Rimossi i profili Google+ di Ford, Mashable e Search Engine Land
Venerdì 22 Luglio 2011 - 11:14
di Matteo Campofiorito

Google+ e gli account business. Una storia che è stata troncata sul nascere da Google. In poche ore sono stati rimossi alcuni account di brand importanti come Ford, Mashable, Sesame Street e Search Engine Land. La motivazione alla base di questi “ban” eccellenti è stata spiegata da Google: i brand non possono usare gli account Google+ personali ma dovranno aspettare il lancio di profili business, con funzionalità dedicate alle imprese.
Christian Oestlien, Group Product Manager di Google, ha spiegato sul proprio account le motivazioni alla base della scelta di Mountain View:
Avremo una versione iniziale dei profili business funzionante per chiunque nei prossimi mesi. Nel frattempo, chiediamo di non creare profili business utilizzando normali profili Google+. La piattaforma al momento non è stata costruita pensando a un utilizzo business […]. Continueremo a disabilitare profili business che utilizzino normali profili. Raccomandiamo di trovare una persona reale che rappresenti la vostra organizzazione su Google+ usando un profilo reale.
La cosa veramente “singolare” è che Google, memore dell’esperienza delle fan page di Facebook e del massiccio utilizzo business delle stesse, non abbia approntato dall’ora zero di Google+ la possibilità di far comunicare i brand sul nuovo social network. Ed è doppiamente singolare che proprio Google dimostri tanto zelo nell’uccidere account che non fanno altro che attrarre nuovi utenti nel proprio social.
Come sostenuto da Danny Sullivan di Search Engine Land, Google avrebbe potuto agire diversamente, evitando di cancellare i profili delle aziende già creati autonomamente e aggiornandoli al momento dell’uscita dei profili business certificati da Mountain View.
Che ne pensate della decisione di Google? È giusto reprimere così duramente i tentativi delle aziende di usare il nuovo social network?
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Commenti
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Mi sa tanto di operazione indirizzata a far crescere ulteriormente l’hype…
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Secondo me, avrebbero dovuto permettere a tutti di registrarsi e, quando sarebbero arrivati i profili business, permettere agli utenti di “trasformare” il proprio profilo.
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Hanno fatto bene, evidentemente hanno un progetto chiaro per gli account aziendali, e “tentare” migrazioni successive avrebbe creato molti più problemi e proteste.
Nno penso che abbiano dei problemi ad attirare utenti comunque, quindi lasciamo questi mezzucci a FB.
# - postato da Mapotono - 22 Luglio 2011 - 14:42
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Fosse x me le aziende sui social non ci dovrebbero metter becco
# - postato da nessuno - 22 Luglio 2011 - 14:43
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Ottima mossa.
Se volevano creare maggiore attenzione - oppure hype come ormai sembra obbligatorio dire - questa mossa si rivelerà vincente.
Se - come decisamente sarà - hanno un progetto ben preciso in mente è cosa buona che non se lo lascino modificare da terze parti, per nessun motivo.
Hanno detto che “la piattaforma al momento non è stata costruita pensando a un utilizzo business”, dunque le pagine business le si potrà utilizzare quando nasceranno.
Direi che tutto è molto chiaro.
Non è che l’assenza di pagine business voglia dire impossibilità assoluta di creare un social network che coinvolga veramente i suoi utenti.
Di modelli per un SN ne esistono più di uno, non solo FB. Quindi direi che aspettare per vedere evolversi il progetto di Google+ è la cosa più sensata.
Anche perché copiare il già esistente - cioè FB - senza innovare in nulla sarebbe come andarsi a schiantare ai 300 all’ora contro un muro. Anche se ti chiami Google.# - postato da ilpiac - 22 Luglio 2011 - 15:41
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A mio parere hanno fatto bene. Se i profili sono nati soltanto per le persone fisiche non vedo perchè dovrebbero accettare anche aziende.
Quando attiveranno il servizio per creare profili business allora si potrà fare liberamente. :)# - postato da Zaniah - Web Agency - 22 Luglio 2011 - 17:20
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Ottima mossa anche secondo me, eviteranno la creazione di profili personali che sfruttano nome aziendali come succede in maniera irritante su Facebook?
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Ben fatto. Le aziende dovrebbero essere interdette da qualsiasi social network.
# - postato da Johnny Mnemonic - 22 Luglio 2011 - 18:06
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Comprensibile: prima attendono un buon parco utenti singoli, poi potranno eventualmente vendersi meglio per gli utenti business che così saranno invogliati a parteciparvi.
# - postato da Max - 22 Luglio 2011 - 18:28
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mi sembra un ottima strategia, applaudo.
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Sono assolutamente d’accordo con la scelta effettuata da Google. Che sia fatta per creare hype o meno, la soluzione è coerente e pulita, distaccandosi completamente dalle “zozzerie” di Facebook…
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Anche perché, credo, se il proprietario di un network, social o no, ha esplicitamente detto che non vuole aziende (per il momento) e qualcuno fa finte di niente e ci prova lo stesso, chiunque sia, che sia cancellato ci sta tutta :)
# - postato da Fradefra - Cuoco a domicilio - 26 Luglio 2011 - 16:25
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Onestamente io credo che abbiano fatto bene. Se il proprietario di un network, social o no che sia, dice di non volere le aziende (momentaneamente) ed una ci prova lo stesso, chiunque sia, se viene cancellata ben gli sta :)
# - postato da fradefra - Cuoco a domicilio - 26 Luglio 2011 - 16:41
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come mossa ddi marketing mi sembra azzeccata: “noi siamo migliori di facebook, non mischiamo le azienda con le persone, per questo dovete scegliere noi” . Un atteggiamento uguale a quello di facebook avrebbe fatto pensare ad un doppione.







