Microformati? Optimus!
Martedì 22 Aprile 2008 - 12:22
di Gianluca Brindisi

Come siamo messi con i microformats? Li usate sui vostri siti? Eh lo so, non è che se ne parli poi molto in giro e spesso sono completamente ignorati.
Beh, potete approfittare dell’occasione e provare Optimus: una web app che, data una pagina di contenuto microformattato (l’home del vostro blog — per esempio) e scelti dei filtri, ne ricava un elegante foglio XML, JSON o JSON-P.
Non solo: funziona anche da validatore per microformati, esattamente nello stesso modo in cui funzionano i validatori del W3C.
A proposito di blog, se usate Wordpress dovreste provare Sandbox che è un tema microformat-ready (e che dovrebbe diventare pure il tema di default dalle future versioni di WP).
Aggiornamento: visto che qualcuno tra i commenti aveva espresso legittimamente il desiderio di saperne di più sui microformati, ecco un video sull’argomento curato da Francesco Caccavella per ICTv.
Categoria: Software e Servizi | Permalink
Commenti
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Non e’ che m’abbia chiarito granche’ la spiegazione sul sito, ma, in parole povere, che sarebbero?
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anche io su questo argomento sono ignorante…
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Queste tre pagine sono abbastanza chiare:
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Io li sto usando anche se per ora la loro utilità è pari a zero…
# - postato da Marco - 22 Aprile 2008 - 14:13
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Che senso ha avere tante informazioni, se i computer non sono in grado di capirle?
Web semantico, ragazzi, o meglio “The Giant Global Graph”. Non avete letto uno degli ultimi interventi di Zio Tim? Vabè che scrive poco, però esiste, e ogni tanto esce anche dalla tana con qualche nuova crociata…Certo, al momento lo stato dell’arte dei microformats non è un granchè, nè come utilizzo, nè come supporto browser (operator per Firefox).
Ma appena ci si accorgerà delle potenzialità, credo che la diffusione sarà enorme, soprattutto in ambito mobile: rubriche, indirizzi, persone, date, luoghi… Dopo gli RSS, forse i microformats diventeranno l’applicazione più immediata su larga scala dell’interoperabilità derivante dall’utilizzo di XML.@darkmavis
La definizione che trovi su wikipedia è forse un po’ più chiara e pratica…
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Marco, l’utilità dei microformati in prospettiva è secondo me eccezionale. Ovviamente tutto dipende da un doppio gioco su due fronti: publisher (Yahoo ha recentemente mostrato cose molto interessanti su Kelkoo) e sviluppatori. Faccio solo un esempio: esiste l’estensione per Firefox Operator che è in grado di interpretare i microformati. Tempo fa hanno aggiunto l’opzione che ti consente (su Mac) di inviare via bluetooth ad un cellulare i dati definiti come microformati per eventi (calendario) e schede VCF. L’ho provata qualche volta e ti assicuro che è un sogno: trovi la scheda di un albergo su internet, un click ed è nella rubrica del tuo telefono. Ma è solo un esempio, credo che in futuro ne vedremo delle belle.
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Grazie Cheope, adesso ho capito che sono :)
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Ho cercato di capire come si utilizza il tag, spiegato da ikaro (vds link segnalato da Mattia), ma ho compreso dove apportare la modifica nel blog.
Voi lo sapete?# - postato da cristina - 22 Aprile 2008 - 21:33
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@cristina
Ovunque tu abbia un link che punta ai post relativi ad un tag…
Possono essere i link a fondo post che identificano le categorie di appartenenza dello stesso, oppure l’elenco di link a tutte categorie disponibili sul tuo blog. Se guardi il codice dei tag in fondo a questo post, vedrai che i link hanno l’attributo rel=”tag”.Comunque questa storia di tag e category tag è solo una piccola parte dell’argomento microformats.
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ho visto quello che sarà il nuovo tema di default di wp, che brutto! che dite?







