Un social network ad immagine e somiglianza
Martedì 21 Ottobre 2008 - 11:32
di Nicola Ferrari

La notizia da cui prendo spunto non riguarda un’azienda come tante: parliamo del New York Times. E l’idea è decisamente interessante: crearsi un social network dedicato.
Senza appoggiarsi a realtà già esistenti, il NYT ha scelto di aprire uno spazio proprio, chiamato TimesPeople, con lo scopo di:
Follow friends, co-workers, journalists and other Times readers. Discover and share articles, blog posts, multimedia and reader comments.
Le funzioni insomma sono le stesse di quelle offerte dai vari Facebook & co. La scelta però è brillante: io azienda non mi adatto ad un network già esistente ma ne creo uno a mia immagine e somiglianza.
Chiaramente non tutte le realtà business hanno risorse, pubblico o interesse tali da voler emulare il NYT ma il concetto rimane e la necessità di approcciarsi ai social network è un dato di fatto. Che ne pensate?
Categoria: Web Marketing | Permalink
Commenti
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Così come per il fenomeno “web 2.0″, molti dei social network e dei servizi nati in questo periodo sono destinati a scomparire: resisteranno solo quelli più popolati, gli altri saranno per forza di cose abbandonati a se stessi.
Il NY Times può sicuramente basarsi su un gran numero di utenti, ma non è una pratica che consiglierei a qualsiasi azienda.
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che già ce ne sono troppi in giro..
almeno adottassero openid sarebbe meglio :/
# - postato da mario - 22 Ottobre 2008 - 00:08
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Si, scompariranno moltissimi “servizi web 2.0 like”, sopravviveranno quelli più popolati (anche se probabilmente subiranno l’esodo dei “modaioli” verso altri lidi) e quelli che in qualche modo rappresentano qualche particolare interesse-comunità… L’idea del NYT mi piace, però queste scelte se le possono permettere in pochi…
# - postato da Dario - 22 Ottobre 2008 - 15:13
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Si, scompariranno moltissimi “servizi web 2.0 like”, sopravvivranno quelli più popolati (anche se probabilmente subiranno l’esodo dei “modaioli” verso altri lidi) e quelli che in qualche modo rappresentano qualche particolare interesse-comunità… L’idea del NYT mi piace, però queste scelte se le possono permettere in pochi…
# - postato da dario - 22 Ottobre 2008 - 15:15
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…”ne rimarrà uno solo”. A parte gli scherzi da Highlander, credo che fra poco ci sarà la focalizzazione verso uno specifico ambito sociale o commerciale, dopodichè i Social Networks si estingueranno o si trasformeranno in qualcos’altro. Vedremo. Intanto i dati personali con cui effettuare operazioni di marketing li hanno già, ed è questo che conta.
6
Concordo con l’approccio in controtendenza del NYT,
pure io creo internamente tutti i servizi di cui ho bisogno, senza affidarmi a piattaforme/servizi esterni, o codici open source belli e pronti.Mentre tutti sanno apprezzare facilmente i vantaggi della seconda soluzione, cioé i tempi/costi, i vantagggi della produzione interna sono meno evidenti ma talmente numerosi che qui non avrei abbastanza spazio per citarli tutti.
Diverso il mio giudizio sull’ennesimo social network, e basta dai, chiamatelo in un altro modo, cambiate qualche servizio disponibile, differenziatevi, ormai mi da la nausea tutto sto social, ripetitivo, monotono, inutile e sempre più fake network.
# - postato da Mik - 23 Ottobre 2008 - 01:04
7
Non penso in una estinzione dei social networks. Confido certamente in una integrazione di questi con altre realtà sicuramente non ancora utilizzate.
Il NYT ha certamente la liquidità per fidelizzare in questo modo ancor di più i propri utenti e utilizzare l investimento per la piattaforma aziendale come veicolo pubblicitario, che in questo modo non costituirebbe più un investimento a durata definitacome la cartellinistica o simili, bensì diverrebbe un vero e proprio progetto fedeltà!







