Un’applicazione per blog come palestra per imparare a programmare
Venerdì 21 Settembre 2007 - 10:05
di Cesare Lamanna

Riporto (traducendo) l’incipit di questo post di Abhijit Nadgouda:
Qual è il modo il modo migliore per imparare a programmare? Creare programmi, ovvio! Io credo che un blog engine sia uno dei pochi strumenti software che usa tutte le basi della programmazione per il web e che è al tempo stesso sufficientemente facile da capire. Cosa più importante, dà anche la possibilità di imparare qualcosa di più della semplice programmazione: parlo dei concetti, delle moderne tecnologie e dell’architettura che sono alla base del nuovo web.
Tutti d’accordo?
Categoria: Software e Servizi | Permalink
Commenti
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no, in quanto ci son particolari estensioni che in un blog engine stan poco adatte, parlo dei forum, delle chat e di varie altre estensioni che si usano in generale per creare le comunità.
almeno a perer mio.
# - postato da smal - 21 Settembre 2007 - 10:32
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I forum e le chat c’erano anche 10 anni fa……. oggi forse sono un po’ più usati/usabili e curati, ma tutto sto progresso non lo vedo. Forse la “programmazione del momento” è quella di Actionscript, l’utilizzo di Flash nei cellulari e nello streaming…….. ma è sempre più lontano dalla programmzione tradizionale, come può essere un blog……
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per imparare un blog forse va bene.
invece non chiedi troppo ad un novellino facendogli fare subito blog forum chat estensioni?
il semplice blog credo che agli albori possa bastare….
è come quello che deve imparare a guidare ed anziche a scuolaguida per la patente B gli facciamo prendere subito la C e la F….
inizia dalla B. no?
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si concordo il post, però bisogna augurarsi che sia scritto in maniera pulita… wordpress, personalmente lo trovo facile e di rapida intuizione. joomla non è complesso però sembra una ‘matriosca’, perchè? perchè è pieno di include e poi include e poi include, per non parlare dello zen cart.
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Verissimo! Il primo sito che ho fatto in php è stato un blog. E’ anche una moda ormai, da ruby in poi tutti hanno il tutorial “create a blog in xx minutes”…
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Io penso che ancora prima di poter realizzare un blog (per quanto semplice sia diventato oggigiorno) chiunque voglia imparare a programmare per il web deve studiare ciò che è ancora dietro la pagina a video o il codice retrostante: colori, abitudini, storia dei siti di riferimento, teoria dei linguaggi utilizzabili/utilizzati ecc ecc, utilizzare di un blog engine è “solo” il secondo passo, il secondo di una scala che va da uno a cinquanta!
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Avevo imparato PHP con PHPNuke e devo dire che mi era servito molto, perché mi ha consentito di vedere da vicino parecchie funzioni native del linguaggio che altrimenti non avrei mai scoperto (o almeno non così in fretta!). Altra cosa importante: ho scoperto così anche la complessità di un’architettura software e mi ha aiutato a capire che cosa è richiesto a un’applicazione “professionale”. Infine: ti da la possibilità di sviluppare estensioni e moduli in modo relativamente tranquillo: concentrandoti sulle tue funzionalità senza doverti preoccupare della piattaforma che sta intorno.
Per cui sono sostanzialmente d’accordo: meglio buttarsi in un progetto concreto che limitarsi a nozioni teoriche. Poi un passo alla volta si cominicia con altro, ovviamente :)
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Quasi tutti non avete capito che si parlava di sviluppare un blog engine, non di usarne uno già pronto…
Io sono d’accordo.
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Sto imparando php proprio in questo periodo.. non saprei dire.. il blog penso che in questa fase è un lontano miraggio.. forse può essere l’ultimo degli obbiettivi nel mio corso.. al momento per imparare mi diletto in piccoli programmini dall’utilita assai relativa.. ma che penso servano a capire l’utilità dei vari strumenti.. cmq si è probabile che il primo utilizzo del php una volta imparato possa essere un motore di pubblicazione di qualche tipo.. però in mezzo c’è molto altro.
# - postato da alessandro - 21 Settembre 2007 - 16:09
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concordo pienamente…ma in generale qualsiasi CMS o backend è un utile “palestra”.
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quanto è vero! :D quello che ho imparato di PHP l’ho imparato così
# - postato da NoWhereMan - 21 Settembre 2007 - 20:38
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il blog altro non è che un CMS basilare … come palestra è quasi d’obbligo, ma se non si conosce il PHP, verrà fuori una schifezza.
La pratica va fatta, ma se si perdono mesi per fare un blog che magari si basa su register_global = ON, non sfrutta PDO o layer generici, non filtra le GET ne le POST ed in fine non usa metodi di verifica anti spam efficaci … è tutto tempo perso.
PHP, come qualunque linguaggio di scripting/programmazione, va studiato!.
Nel suo caso specifico va studiato “meno” rispetto ad altri per avere risultati, ma quello che si legge tutti i giorni in troppi forum sono domande basilari fatte da persone che magari già sono assunte e lavorano come sviluppatori PHP.
A loro faccio i complimenti ma alle aziende che li hanno assunti non posso che dire: AH AH! (Nelson - Simpson(tm))
Esempi di studi errati? Quelli che hanno imparato, ad esempio, usando EasyPHP e leggendo il codice di PHPNuke, tra i peggiori CMS general purpose che la comunità OS abbia mai potuto partorire.
Anche studiare sistemi altrui è fondamentale, ma se si scelgono per sentito dire al 90% sono sistemi discutibili dalla A alla Z.
Opinione personale.
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Io sono pienamente d’accordo.
Indubbiamente lavorare su un progetto “vero” e non provare e riprovare i vari if else case etc etc. è molto meglio.
Il problema è capire se l’approccio al blog engine è meglio “nature” o mediante l’ausilio di qualche framework (vedi symphony, smarty o cake)!
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Io ho imparato il php con una grossa base di teoria ( diciamo la lettura per intero del manuale McGrawHill PHP5 e HTML ), seguita da un progetto svolto all’università ( sito per un multisala fittizio con prenotazione on-line dei posti ) seguita ancora da uno sviluppo di un sito in joomla e di piccoli siti web vetrina. Una volta, poi appresa un po’ di manualità ( in particolar modo sull’esecuzione e gestione di query mysql, sulla logica di programmazione, sul controllo delle veriabili post/get/request/cookie/session ) sviluppare un blog engine è diventato quasi uno scherzo.
Consigliare di iniziare da zero con un blog engine è un po’ troppo secondo me.
In qualunque settore serve un minimo di teoria se quello che si vuole fare deve essere fatto bene;
Per imparare bene, quindi, serve fare i giusti passi… non dico hello world ( che lo fa già l’apache appena installato ) ma una scaletta come questa:
- un minimo di teoria ( html,javascript,php,query db );
- sito statico ( per l’html/xhtml/css );
- sito dinamico ( ‘include’,select mysql, db mysql );
- amministrazione sito ( piccolo cms );
- blog engine;Secondo me è questo il metodo migliore per imparare da zero delle conoscenze web.
Il fatto poi di partire da un qualcosa di già pronto è relativo: dipende dalle conoscenze che uno ha. Partire analizzando un joomla non è semplicissimo; ma iniziare con un wordpress forse è meglio…
Livelli successivi di studio potrebbero comportareaccessibilità ed usabilità, ma li si ‘esce’ dalla programmazione pura…
P.S.: accetto volentieri pareri e critiche.
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@andr3a
Condivido le critiche a PHP-Nuke (davvero discutibile), meno quelle a EasyPHP, che comunque è un tool di una sua utilità. Detto questo, per fare il passo da “linguaggio con cui fai cose che ti riescono” e l’uso OOP di PHP il passo non è semplice. Mancano del tutto esempi di VERE applicazioni OOP realizzate in PHP. Parlo di applicazioni base ma reali: uno non può andarsi ad aprire le cartelle (chessò) di Symfony per vedere cosa hanno fatto! Si troverà davanti ad un muro. Dunque, quello che manca, secondo me, è qualcosa di “intermedio” che consenta di fare il salto. I concetti OOP li conosciamo tutti. Come questi possano essere applicati in PHP e in quali situazioni, beh, questo è davvero poco chiaro. Quanto a chi viene assunto: il mercato è quello che è e si viene assunti per molteplici fattori, non necessariamente per la bravura. Ci sono finanziamenti per assumere alcune categorie piuttosto che altre, c’è il fattore età e, diciamocelo chiaramente, non tutte le società hanno una visione: alcune tirano a campare e a quel punto non fa una grossa differenza che il dipendente faccia script cut and paste o OOP, l’importante è che quello che faccia funzioni. Lo stesso dicasi per la questione della separazione tra le parti (se fai sitarelli, a cosa serve mettere in campo Smarty?). Questo detto con il massimo rispetto anche per questo tipo di società, ciascuno sta sul mercato come crede.# - postato da Stefano - 23 Settembre 2007 - 09:47
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Io ho iniziato con il php adesso sto studiando rails da un po di mesi, a dire il vero il mio blog è stato fatto con un prodotto gia pronto. Io per imparare mi sto costruendo un ecommerce, che in base a come lo voglio io copre abbastanza aspetti, tra cui un miniblog scritto per l’occasione.
# - postato da Dibi Store - 23 Settembre 2007 - 10:21
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Ho iniziato con vari libri di teoria e facendo pratica con vari script dal un gestore di news alla galleria di immagini fino a sviluppare un forum [progetto durato un anno ma che poi ho accantonato per via dello sviluppo abbastanza macchinoso, in pratica dovevo riscrivere quasi 2/3 del codice :D]
Da poco ho cominciato lo studio di cakephp e sto sviluppando proprio una piattaforma di blog per iniziare!# - postato da Robertes - 23 Settembre 2007 - 12:39
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Precisazione: anche per me phpnuke è una schifezza, ma 5 anni fa non c’era molto altro… credo sia importante lo studio, ma quello che conta poi è l’esperienza sul campo: perché è lì che nascono i veri problemi da risolvere. In più sottolineo l’importanza di mettere le mani nel codice altrui: ci aiuta a ragionare in modo diverso dal nostro e - con un po’ di pratica - ci permette di distinguere il codice scritto da persone meno brave da quelle dei più esperti. Farsi qualche domanda in quella situazione aiuta molto più di molti tutorial.
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Secondo me, invece, è un’ottima idea anche perchè permette lo scambio di info tra utenti diversi e cono diverse conoscenze, quindi può diventare un ottimo e validissimo strumento di crescita anche professionale!







