Pubblicata da PageFair e finanziata da Adobe, la ricerca parla di quasi 200 milioni di utenti mensili che fanno regolarmente uso dei tool di ad blocking, numeri in crescita soprattutto fra i visitatori di siti Web destinati all’audience più giovane e tecnologicamente capace.

Durante lo scorso anno l’uso di ad blockers sarebbe cresciuto del 41%; per la fine del 2015, le previsioni parlano di un danno all’industria dell’advertising dal valore complessivo di 21,8 miliardi di dollari. Gli ad blockers sarebbero molto popolari soprattutto in Europa, dove gli utenti mensili che ne fanno uso si attesterebbero sui 77 milioni contro i 45 milioni di Americani.

Stando a quanto sostiene il co-fondatore e CEO di PageFair Sean Blanchfield, gli utenti che usano gli ad blockers starebbero involontariamente infliggendo perdite multi-miliardarie a quegli stessi siti Web che più apprezzano; il problema potrebbe ora estendersi anche nel mobile, dice ancora Blanchfield, mettendo potenzialmente a rischio un modello di business che ha supportato il Web aperto per due decadi e che ora rischia di collassare.

Via | TechSpot

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Non posso che essere daccordo con cristian76 e Paolo, aggiungo che è particolarmente odiosa la pubblicità con video che sparano a tutto volume musichette o voci che elogiano il prodotto. Faccio certi certi balzi sulla sedia! Ovvio che ricorrere all'uso dei blocking, in queste situazioni, è quasi obbligatoriao!

sughero
sughero

Concordo con cristian76. Il sito è innvigabile senza adblock. La pubblicità ve bene, finchè non copre i contenuti o non li rende fruibili. Così come i vari corriere.it, ilsole24ore.com, etc. o ancora peggio varie testate locali. A me sembra che i publisher si siano fatti prendere un po' la mano e questi sono i risultati. Senza contare che con adblock si risparmia un sacco di banda e la navigazione risulta molto più veloce.

Paolo
Paolo

L'uso dei blocking cresce anche perché aumentano sempre più le pubblicità invasive che disturbano la navigazione. Html.it è una chiaro esempio. Su questo sito sono costretto ad usare adblock, cosa di cui faccio volentieri a meno altrove. Tra l'altro sono banner che aiutano gli ipovedenti, basta aumentare le scritte e voilà si è invasi di ogni roba che prende tutto lo schermo e difficile da chiudere. Un solo rimedio: o gli editori diventano intelligenti e capiscono che in questo modo si perdono lettori oppure si usa Adblock. La pubblicità serve e non è un male, ma dovrebbe funzionare come per la carta stampata. Nessun giornale coprirebbe gli articoli con gli sponsor, nessuna rivista obbliga ai propri lettori di restare 60 secondi davanti ad una pagina.

cristian76
cristian76