Firefox invece sta vivendo un periodo di ristrutturazione per stare al passo con Chrome. Andreas Gal, ex CTO di Mozilla, ha preso in esame i dati del portale StatCounter e li ha messi a confronto con quelli pubblicati dalla case madre sulle installazioni attive di Firefox.

Secondo StatCounter in questi anni stato registrato un calo del 22% delle installazioni attive, mentre per quanto riguarda i dati di Mozilla questi sono fortemente oscillanti, da una settimana all'altra si può passare da 80 milioni a 53 milioni di installazioni attive.

Mozilla ottiene questi dati tramite il controllo automatico degli aggiornamenti, il cosiddetto "updater ping" giornaliero. Tuttavia gli utenti possono non essere connessi alla rete quando questo dato viene registrato, dunque ci sono settimane in cui le installazioni di Firefox hanno dei picchi e altre in cui scendono vertiginosamente.

Il modo migliore per ottenere un dato attendibile è dunque prendere uno spazio temporale più ampio, ad esempio 90 giorni, ed esaminare quei dati cosi da ottenere un trend più chiaro. Con questa finestra temporale sarebbe possibile notare un trend negativo per le installazioni attive di Firefox, quindi sembra che i dati di StatCounter sia in qualche modo confermati.

La questione cambia però su Android, dove i vari utenti si rivolgono ad uno store unico ed è quindi da molto semplice controllare gli aggiornamenti e le installazioni effettive. Su Android in questi anni Firefox è cresciuto costantemente grazie anche all'esplosione del mercato dei device mobile.

Dunque perché sul mercato desktop le installazioni attive stanno calando? Gal afferma che Google ha ormai una posizione dominante all'interno di Internet e tutti i suoi principali servizi sono tappezzati da banner che consigliano Chrome e diverse funzioni dei suoi servizi possono essere usate solo con il browser di Mountain View.

Le innovazioni tecnologiche introdotte in Firefox in questi anni non sarebbero servite per arginare la perdita di utenti, questo perché Google ha potuto proporsi all'interno del mercato offrendo ai propri utenti la migliore integrazione con i servizi web offerti.

Tuttavia Firefox può ancora farsi valere e il team di Mozilla ha ancora il potere di spingere per l'adozione di nuovi standard web open source in quanto mantiene ancora un market place numericamente rilevante.

Via Andreas Gal

1 CommentoDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *

io cerco di usare solo firefox, per i test uso opera che è basato sullo stesso motore di chrome.. Ma chi sviluppa lo sa bene che chrome è il nuovo internet explorer: bacato, consumo tantissima memoria, e spesso va in crash. Le ultime versioni di firefox a 64bit e con i processi separati sono molto stabili e preformanti. Bisogna migliorare la gestione di javascript soprattutto per fb e i vari servizi google come gdrive, perché li è nettamente indietro a chrome.

mik
mik