Indirizzi e-mail con il nome dell’azienda

Martedì 21 Aprile 2009 - 08:39

di Cesare Lamanna

Web Marketing

Che la scelta del nome di dominio sia un passo cruciale in qualunque progetto di comunicazione sul e per il web non lo scopriamo oggi. Ci sono però delle cose curiose che davvero non riesco a spiegarmi. Avete fatto caso a quante aziende (e non parlo solo della ferramenta sotto casa…) hanno il loro bel nomeazienda.it o simile, con tanto di fantasmagorico sito, e poi usano indirizzi e-mail tipo nomeazienda@libero.it o @virgilio.it o @hotmail.it, etc? Perché? Non è certo da questi particolari che si giudicano un’azienda e i suoi prodotti/servizi, né mi spingo a dire che si tratta di una cosa “poco professionale”, etc, però mi rendo conto che istintivamente la cosa non mi colpisce favorevolmente. E mi chiedo perciò perché, una volta che con la semplice registrazione si sia dimostrato di intuire l’importanza del nome di dominio, non si faccia tante volte il passo successivo per gli indirizzi e-mail… Pigrizia? Noncuranza?

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Commenti

1

io dico entrambe le cose.
ci sono poi anche quelli che ancora prima di aprire un attivita pensano al sito, poi comprano lo spazio e il sito rimane li, in attesa d eterna costruzione…
boh… non capisco cosa ci voglia x dedicare 5 minuti a creare un email aziendale e inserirvi i contatti utili x lavoro. boh….

# - postato da lorenzo - 21 Aprile 2009 - 08:52

2

Ci sono persone che per “ignoranza” o semplice pigrizia non sanno/vogliono scaricare più di un account sul pc oppure sono abituati ad usare QUELLA webmail e nessuno li smuove…
In più diversi servizi webmail forniti da hoster vari sono abbastanza bruttini e/o complessi.
Per alcuni clienti ho risolto con i servizi di google ma a volte non è bastato…
Proprio ieri il proprietario di un agriturismo mi ha chiesto di sostituire sul sito la mail “istituzionale” con un indirizzo @libero.it (peraltro con un nome utente allucinante….)

# - postato da Angelo - 21 Aprile 2009 - 09:39

3

forse ne pigrizia e ne noncuranza,magari hanno creato la casella di posta 10 anni fa, quando ancora i siti costavano tanto e non gli si dava la giusta importanza. Altre volte invece hanno avuto delle scottature da hosting poco seri e si affidano quindi a grossi portali (libero, virgilio, ecc) pensando (spesso è così) che siano più affidabili.

# - postato da Francesco - 21 Aprile 2009 - 09:54

4

Direi più che altro per pigrizia e per poca fiducia nel chi gli dovrebbe dare il servizio di posta…

Capisco che fare il cambio di email, come un cambio di un numero di rete fissa piuttosto che di cellulare è sempre “complicato”, ma io in ogni caso avessi una ditta lo farei! Anzi, prima ancora magari di avere un bel sito, curerei BENE la posta elettronica!! Metterei anche una paginetta statica con solo il logo, MA LA POSTA @lamiaazienda.it non mancherebbe di certo!!!

# - postato da Patrick - 21 Aprile 2009 - 10:47

5

Edit: scusate, volevo solo registrarmi ai nuovi commenti! ;-)

# - postato da Patrick - 21 Aprile 2009 - 10:48

6

io, a seguire, aggiungerei anche tra le e-mail abbastanza discutibili quelle “nomeazienda@nomeazienda.it”

credo che in alcuni casi sia il “residuo” di mailserver obsoleti che, per questioni di login senza “@qualcosa”, non permettevano nomi duplicati… ma rimane comunque una cosa per me ababstanza “atipica” :)

# - postato da dilog - 21 Aprile 2009 - 10:51

7

Appoggio l’intervento di Francesco e rilancio, avete mai visto le web mail offerte dai domini? Fanno un po schifetto rispetto i vari libero, hotmail e gmail…

Ho un azienda e per le questioni di cui sopra(comunicazione) ho il dominio @nome-azienda, ma sui miei siti “personali” uso come riferimento il nomesito@gmail.com

# - postato da ZioAlfredo - 21 Aprile 2009 - 10:52

8

Beh, se la mettiamo su gmail… io ho un mio sito con tanto di webmail (su aruba), ma non ha nulla a che vedere con la webmail di google, quindi per cui alla fine uso sempre l’interfaccia di gmail anche per mandare messaggi dal mio account!
Per tornare alla discussione, se le aziende adottassero gmail non ci sarebbero problemi per me, ma il fatto che ditte si appoggino a Libero o Tiscali che sia per la loro email professionale… aiuto… gmail a mio parere è professionale!

# - postato da Patrick - 21 Aprile 2009 - 11:02

9

Molto più semplice secondo me.
La maggior parte delle persone vuole avere la mail su web e mettere su una webmail ben fatta e funzionale non è affatto facile, anzi richiede competenze notevoli che vanno pagate.
Perché mai farlo quando ci sono servizi ottimi quanto quello di gmail?
Infatti, non a caso, gmail offre proprio la possibilità di assegnare l’indirizzo aziendale ad una sua casella.

# - postato da lordmax - 21 Aprile 2009 - 11:43

10

Anche a me è capitato di realizzare un sito per una piccola azienda. Il problema della mail l’ho risolto con un semplice redirect da info@nomezienda.it a “nomeazienda@gmail.com”. Coì era possibile apparire un po più professionali, ma … ma poi ironia della sorte, quando hanno fatto realizzare e stampare il materiale cartaceo, hanno utilizzato la vecchia mail. Forse non si fidavano della maggia maggica???

# - postato da jean - 21 Aprile 2009 - 11:46

11

Le aziende spesso mi chiedono di utilizzare il vecchio indirizzo per un discorso di continuità…

Impiego mediamente mezz’ora a spiegargli i motivi per cui dovrebbero usare quello associato al loro dominio…

L’altra mezz’ora serve a convincerli che una form di contatto è più professionale e sicura di una pagina con il link mailto… :-)

Insomma… Una guerra!

# - postato da Maurizio - 21 Aprile 2009 - 12:53

12

È vero, è sempre una guerra. Alcuni pensano addirittura che sia più professionale un indirizzo al posto di un form contatti…

Io quando vado su un sito e trovo nomeazienda@libero.it di solito se devo comprare un servizio non lo faccio, mi sa di scarsa professionalità.

Ma vai a capirlo il cliente!!

# - postato da Delio - 21 Aprile 2009 - 13:13

13

Beh, se uno vuole usare il proprio indirizzo e-mail può utilizzare gli alias.

# - postato da Mattia - 21 Aprile 2009 - 13:41

14

Bhe, ci son quelli che hanno già un account mail pieno di contatti, posta e quant’altro aperto e utilizzato precedentemente alla creazione del proprio sito. Quindi è come il discorso che cambiamo numero di cellulare dopo 5-6 anni che lo abbiamo dato a tutti. Diventa un pò un casino. Però è anche vero e questo l’ho constatato anche personalmente che c’e’ tutta una euforia iniziale e poi piano piano ma scemando… questo perchè in ITALIA molte aziende e/o esercizi commerciali ritengono che il sito sia una cosa ancora di poca importanza, giusto una cosa da avere in più… NEGLI ALTRI PAESE INVECE CI CAMPANO DI BRUTTO. Mah! :) c’est l’ITALIE

# - postato da Sushidub - 21 Aprile 2009 - 14:43

15

Molte volte la spiegazione è questa: lavorano con una mail del tipo: xyz@liberi.it da parecchi anni e tutti i loro clienti ( molti clienti e molti non memorizzati nella rubrica ) dovrebbero essere avvisati del cambio mail. Non tutti i clienti aggiornerebbero la loro di rubrica e, pertanto, la ditta si vedrebbe counque costretta a controllare la vecchia mail per non perdere importanti comunicazioni. Così, alla fine…..

# - postato da walter - 21 Aprile 2009 - 15:30

16

Hanno inventato i redirect, i forward, gli alias e tante altre belle cosine però! =D

# - postato da Delio - 21 Aprile 2009 - 15:33

17

Non tutti i provider lo offrono. Per esempio libero non permette il redirect della posta su altra mail. Almeno io non lo vedo. E così, se hai una mail te la devi tenere

# - postato da walter - 21 Aprile 2009 - 15:49

18

Quelli che non permetto il redirect sono insopportabili, e infatti io ho cambiato la mia mail di libero per quello.

Poi se il servizio di posta di aruba è scarso puoi usare le google apps e avere gmail ma la posta con il tuo dominio.

# - postato da Bonzo - 21 Aprile 2009 - 15:54

19

“Quelli che non permetto il redirect sono insopportabili, e infatti io ho cambiato la mia mail di libero per quello.”

IDEM

“Poi se il servizio di posta di aruba è scarso puoi usare le google apps e avere gmail ma la posta con il tuo dominio.”

Spettacolare http://gmail.google.com/a/lago.....val.it ;-)

# - postato da Patrick - 21 Aprile 2009 - 15:57

20

Pigrizia? Noncuranza?

direi che è emersa tutta la gamma delle motivazioni che portano a non badare ad un “dettaglio” come questo…

io dico che si tratta di poca professionalità… i cui nodi però prima o poi (non) verranno al pettine…

io ad esempio scarto i servizi di aziende nelle cui brochures (cartacee o web che siano) sono presenti errori di italiano… ma chi a sua volta non conosce l’italiano mica se ne rende conto…

lo stesso discorso vale per l’ambiente web… la DIGI-ALFABETIZZAZIONE è un po’ bassina come l’alfabetizzazione tradizionale…

buona serata a tutti
:)

# - postato da EsseZeta - 21 Aprile 2009 - 19:04

21

A me, nel valutare le offerte di lavoro delle aziende, è spesso capitato il contrario: attivati gli indirizzi e-mail “aziendali”, e completamente vuoto o in costruzione il sito aziendale… non so se così sia meglio…

Statemi bene…

# - postato da MetaMorph - 22 Aprile 2009 - 13:24

22

Solo ignoranza e miopia: questi vogliono fare vedere che usano internet ma non hanno mai aperto alcuna pagina web.
Non accedono nemmeno alle loro, non hanno nemmeno mai letto la loro posta e non hanno la minima intenzione di farlo.
Non ne sono capaci o non desta in loro alcun interesse. Alcuni se ne vantano pure.
Verificato di persona durante un sondaggino personale.

# - postato da Ratamusa - 23 Aprile 2009 - 13:27

23

per me è un puro danno di immagine. Il dominio sta diventando sempre più importante.

Penso la stessa cosa di quelle aziende e/o attività commerciali che utilizzano come spazio web un hosting gratuito in style myspace o blogspot o simili… Per quello che costa un dominio ed il suo utilizzo non vedo motivi per rimanere attaccati ai servizi gratuiti…

A tal punto mi ricollego al parere #16 di @ Dello @.

# - postato da Paolo - 24 Aprile 2009 - 23:07

24

Il giorno in cui quei servizi di email free consentiranno il redirect (ovviamente mai ) …
si scoprira’ che tutto sta nel semplice fatto che l’email su Libero e’ nata molto prima della volonta’ di fare il sito, e la paura di mettere a disagio tanti clenti che “sanno ” quell’indirizzo e’ piu’ forte della logica estetica.
L’indirizzo personale del “capo” infatti non si fa alcuna fatica nel farglielo fare da nuovo con il suo dominio….e anche nel farglielo scaricare con Outlook…

# - postato da Uruk - 28 Aprile 2009 - 01:27

25

[…] Questo post apparso su Edit ci ha dato lo spunto per per una serie di articoli in cui andremo ad analizzare il problema citato. Concluderemo con un articolo che spiegherà come risolverlo. […]

# - postato da Indirizzi e-mail con il nome dell’azienda | Alt Design - 08 Luglio 2009 - 17:42

26

Per la pagina dei contatti personalmente suggerisco di mettere sia l’indirizzo che il form dei contatti, così da accontentare tutti. Per proteggere l’indirizzo email abbiamo creato www.emaildefender.eu, che ricrea il link in un modo assurdo… provare per credere!!

# - postato da Ludovico - 09 Luglio 2009 - 12:18

27

Ciao,
abbiamo scritto un’articolo “Come passare dalla vecchia email gratuita ad una professionale con il nome dell’azienda” che propone un metodo per risolvere il problema citato.
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate.

# - postato da Alt Design - 14 Luglio 2009 - 17:20

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