Non una semplice pubblicità in senso stretto, bensì delle comunicazioni personalizzate e mirate sulle necessità dell'utente. Quali sono, in questo senso, i trend per il 2018?

Prima di cominciare, è doveroso sottolineare come, per qualsiasi comunicazione promozionale che avvenga via chat, sia necessario raccogliere il consenso dell'utente alla ricezione. Inoltre, i dati personali dovranno essere gestiti e trattati secondo le normative vigenti, esplicitandone le modalità, ad esempio con una privacy policy sempre disponibile per la consultazione. Di seguito, i trend più interessanti per il prossimo anno.

Bot

Il 2017 è stato l'anno della crescita rapida dei bot nei servizi di messaggistica, in particolare sui social network.

Vengono normalmente impiegati per servizi d'assistenza, ad esempio affinché l'utente riesca a risolvere i propri problemi in modo automatizzato, ma anche per necessità più creative come i sondaggi, il voto online e, ovviamente, marketing e promozione.

In questo senso, i bot automatizzati potrebbero mostrare all'utente una rosa di servizi o prodotti, ad esempio dopo un breve questionario sulle necessità o le abitudini di consumo. Una sorta di guida per gli acquisti, per sintetizzare, dall'immediato effetto promozionale: l'utilizzatore, infatti, si ritroverà con una proposta mirata e personalizzata, senza dover navigare per tutti i meandri della rete.
In ogni caso, la comunicazione non dovrà mai essere forzata o non voluta, quindi non si dovranno inviare messaggi in tal senso se il navigatore non li richiede esplicitamente, ovvero attivando in prima persona il bot.

WhatsApp

L'inoltro di messaggi promozionali o di marketing su WhatsApp diventa sempre più popolare. Oltre ad aver sostituito i classici SMS, l'applicazione permette di approfittare di formati più ricchi oltre al semplice testo, includendo ad esempio immagini, piccoli spezzoni video o registrazioni vocali. Inoltre, si può approfittare anche di gruppi, nonché del veloce passaparola.

Nel 2018 pare che questo mezzo sia pronto a decollare definitivamente come strumento pubblicitario, sia perché la piattaforma stessa potrebbe valutare l'idea di inserire banner o altri sistemi di promozione, che per la comodità stessa dello strumento.

Anche in questo caso, è necessario che l'utente abbia specificato esplicitamente il proprio consenso nella ricezione di tale tipologia di messaggi informativi e, in ogni caso, non si dovrà risultare assillanti. In particolare, a funzionare sembrano essere sconti o altre tornate di offerte, ritagliate sul target e unicamente concentrate sulle effettive necessità del cliente.

Promozione 1 a 1

I sistemi automatizzati, per quanto abbiano mostrato una certa efficacia come mezzo di marketing, soffrono di alcuni limiti. Hanno infatti una durata limitata nel tempo, poiché è probabile che l'utente vi ricorra pochissime volte, anche solo una, per soddisfare una curiosità o risolvere un problema momentaneo.

Finalizzato un acquisto, ad esempio, il cliente potrebbe non aver più bisogno del supporto di bot e affini.

Nel 2018 potrebbe però prendere vigore, almeno sui social, una forma estesa di marketing con sistemi 1 a 1. Approfittando sempre di Messenger di Facebook, ad esempio, un operatore potrebbe offrirsi di illustrare le caratteristiche e le peculiarità di un oggetto, con metodologie del tutto analoghe a un servizio d'assistenza, tuttavia non concentrato in questo caso sulla risoluzione di un problema quanto allo stimolare una scelta di spesa da parte dell'utilizzatore.

Oltre ad essere un metodo davvero mirato sul target, incrementa il senso di fiducia e di appartenenza al marchio, poiché l'utente si sente coccolato e al centro delle attenzioni.

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