La modifica dell’ultimo minuto
Giovedì 20 Settembre 2007 - 10:49
di Antonio Volpon

Al cliente, nel possibile, si cerca sempre di andare incontro. Tra questi c’è chi, all’avvicinarsi della data di consegna, si ricorda di piccoli particolari o funzionalità che non possono mancare di certo.
Se con il gruppo di lavoro siamo in tabella di marcia, cerchiamo di fare il possibile per accontentare lo “sbadato” e verifichiamo la possibilità di effettuare quella variazione.
Capita però, neanche tanto raramente, che quella modifica abbia introdotto, magari da tutt’altra parte, qualche errore o effetto collatorale non previsto. Una beffa: per fare un piacere ci troviamo con il cliente a lamentarsi per un errato funzionamento.
E’ per questo che sto pian piano cambiando strategia e, anche se mi rendo conto che la cosa è un po’ antipatica, rifiuto ogni modifica, anche la più banale, soprattutto se va eseguita in tempi brevi. In alcuni casi cerco di spiegare quale sia il rischio, in altri mi limito a dire che “la modifica sembra semplice solo a prima vista”.
Non ho trovato nessun cliente - finora - a lamentarsi, ma mi chiedo. Faccio bene? O potremo dare un po’ di corda al cliente, ma cautelarci in qualche modo?
Commenti
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la modifica sembra semplice solo a prima vista
e ti credono? io penso che quando si sentono una cosa simile, dato che sono sempre attaccati ai soldi, pensano che sia un pretesto per pagare di più. personalmente comunque cerco sempre di accontentarli anche in estremi lavorando fino a notte inoltrata…
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Presto inizierai a perdere clienti perché ci sarà un altra azienda che gli dirà che la modifica è banale a scapito della funzionalità del sistema.
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Ma non basta dire la verità?
Mi spiego (se ce ne fosse bisogno): se il cliente sbadato vi chiede una modifica all’ultima ora, se questo comporta molto lavoro e molto testing (perchè si modificano varie parti che magari interagiscono con altri sistemi, oppure i colori devono essere rivisti) lo si dice e magari si prova a spiegarlo, elencando i vari passaggi.
Se le modifiche non comportano troppi intoppi, perchè non farle?
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Secondo il mio parere, se la modifica e’ sostanziale, prima si monta tutto il resto, poi si fa la modifica che viene chiesta. Chiaramente ci saranno 2 uscite da pagare. Parlo per me, ambienti server e client con gestionali e programmi vari che girano alcuni solo sul server. Se la modifica e’ banale, in ogni caso si fa notare al cliente il tempo perso. Comunque ogni caso va valutato, se e’ un nuovo cliente oppure uno vecchio e fidato, in entrambi i casi bisogna spiegare i vari passaggi e il tempo perso, decidendo poi se farsi pagare o no.
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Le modifiche dell’ultimo minuto sono assolutamente da evitare. Per esperienza, piccole e apparentemente innocue modifiche possono avere effetti devastanti, soprattutto perché spesso non vengono testate, in quanto piccole e perché non c’è più tempo.
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per quanto mi riguarda alcune piccole modifiche le accetto sempre…ma solos e riguardano ritocchi..quando invece il cliente vuol cambiare menu o stravolgere la navigazione cerchiamo sempre di fargli capire che sbaglia…
sinceramente non mi piace quando i clienti si mettono in testa di fare i grafici o gli sviluppatori…
una cosa che dico sempre: io non voglio insegnare il lavoro degli altri…se tu fai il salumiere io non vengo a spiegarti come tagliare il prosciutto…quindi se io faccio siti tu non pretendere di dirmi cosa e come devo fare le cose…
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una modifica non calcolata e fatta per accontentare il cliente significa almeno due cose:
1 - il preventivo era sballato, se c’è tempo per fare modifiche il tempo previsto per fare il progetto prevedeva grattate di pancia … leggasi: tempo extra, chi te lo paga? Se già previsto sa di truffa, imho, la voce “varie ed eventuali” con costi e tempi non l’ho mai vista a nessun livello ed in nessun preventivo
2 - siccome in italia l’IT viene pagata zero, se tutti facciamo le 2 di notte per accontentare i clienti TUTTI stiamo sbagliando … ergo le uniche che sopravviveranno saranno le aziende SERIE e quindi poco flessibili (immaginate un’azienda che fa un palazzo ed a metà lavori gli dicono: ma io volevo un ponte levatoio al quinto piano … ora ditemi quale azienda non fatturerebbe il tempo necessario per accontentare eventualmente il cliente … gli altri sono tutti a piangere sullo stipendio da fame, perdono tempo e non si fanno pagare … i clienti ce l’hanno … e non fanno altro che lamentarsi per questi ponti elevatoi difettosi o non perfetti come avrebbero desiderato)
Se a voi piace lavorare gratis e male, accontentate pure tutte le richieste dell’ultimo momento, poi AUGURI per l’assistenza prevista che non prevedeva tutte quelle modifiche solitamente poco sensate (a progetto avviato, database strutturato, analisi ultimata).
Buon lavoro a tutti
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Scrivete test. Io ultimamente sto puntando molto su questo. Intendo test automatizzati, che coprano i vari aspetti applicativi. La modifica secondo me va fatta nei tempi necessari (non in fretta) e pagata nel modo giusto.
# - postato da Dibi Store - 23 Settembre 2007 - 10:32
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Caro Volpon,
trovo il tuo post una provocazione, perchè non credo seriamente che si possa negare una modifica banale al cliente. Non condivido molti commenti presenti, li trovo poco aderenti alla realtà lavorativa che è fatta di compromessi. Un cliente non è facile da trovare quando poi questo diventa tuo, non bisogna farselo scappare. Naturalmente questo non vuol dire calarsi le brache, vuol dire solo saper mediare alle sue richieste e laddove possibili accontentarlo, laddove invece queste impegnigno risorse in tempo e spiacevoli inconveniente, un bel no motivato.
Non credo poi neanche al fatalismo, che solo le aziende serie e poco flessibili, la storia ha sempre dimostrato che in momenti di forte contrazioni economiche i giganti sono sempre crollati, perchè troppo rigidi e inflessibili.
Vi auguro







