Ma con l'arrivo di tecnologie Web come HTML5 e CSS3 nonché le innovazione di Javascript il mercato è profondamente cambiato. Uno dei maggiori problemi con Flash era il font setting, non è mai stato semplice inserire embedded font adatti a tutti i device, sopratutto sul mercato PC dove ogni postazione poteva avere impostazioni grafiche diverse, inoltre i vari tipi di font dovevano essere scaricati separatamente dall'installer flash.

La stessa situazione si presentava anche in ambito audio, dove era molto complesso riuscire ad impostare un flusso adatto per tutti i dispositivi compatibili.

Tuttavia quello che ha realmente affossato Flash nel mercato del gaming web è il mancato supporto e sviluppo di FlasCC, ovvero quel toolchain che consentiva di compilare codice C++ in SWF e che donava una platform abstraction capace di avviare gran parte dei progetti C/C++.

Adobe non ha mai investito molte risorse nel progetto e dopo qualche anno ne ha cambiato il nome in Adobe Crossbrigde rendendolo completamente open source e di fatto abbonandolo quasi a se stesso. In questi anni l'azienda ha perso l'opportunità di trainare la community di sviluppatori all'interno del proprio ecosistema scegliendo di puntare su Adobe AIR come soluzione cross-platoform per il gaming.

Esiste anche un successore "spirituale" di FlasCC, ovvero Emscripten, e gode di un ampia community, elemento che appunto è venuto a mancare in questo ambienti con FlasCC, anche perché ai tempi degli esordi non era nemmeno un progetto open source.

In conclusione, Adobe poteva fare molto meglio su questo versante e oggi l'unica possibilità che ha l'azienda per mantenere Flash in vita è renderlo totalmente open source e far in modo che la community realizzi una qualche versione di WebAssembly dedicata a Flash.

Via Trzeci

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