Di recente Dimitrie Hoekstra, UX Designer per GitLab, ha pubblicato sul blog ufficiale dell'azienda i dettagli e le idee che stanno alla base dello sviluppo di questo IDE che in origine era chiamato "repo editor". GitLab Web IDE nasce dalla mente di Jacob Schatz che ha notato come eseguire delle modificare sui file di un determinato progetto fosse un processo abbastanza macchinoso.

Dunque, dopo varie discussioni all'interno del team di GitLab, si è palesato il bisogno di offrire agli utenti una "real integrated development experience" accessibile a tutti anche senza la GitLab UI e senza nessun programma da installare. Ecco come ha avuto origine questo Web IDE.

open_web_ide

Un altro retroscena condiviso da Hoekstra riguarda la scelta della feature su cui il team ha deciso di dedicarsi maggiormente: la gestione degli stati. I developer hanno scelto infatti di puntare sugli editor states, invece che sui file-specific states, scelta che solitamente offre vantaggi sia per l'utente finale che per chi sta sviluppando un editor, andando quindi a ridurre il grado di complessità del progetto.

Hoekstra conclude l'articolo affermando che il team è solo all'inizio del proprio lavoro e che il progetto, ovviamente, non è ultimato. I developer hanno in programma di migliorare le funzionalità dell'IDE nel prossimo futuro, integrandolo al meglio con GitLab e aggiungendo il supporto a funzionalità più avanzate, come ad esempio un live environment per eseguire il test del nuovo codice ed una code review più rapida.

commit_changes

Nell'ultima build è arrivata ad esempio la possibilità di visualizzare l'ultimo stato aggiornato della pipeline e il job log direttamente nel context, inoltre si può cambiare velocemente tra le assigned/authored merge request senza lasciare la pagina del Web IDE.

Via Dimitrie Hoekstra

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