Tecnicamente WebOS è già coperto da una licenza libera, ma le versioni sviluppare da LG non erano mai state rese disponibili alla community. LG, avendo acquisito la divisione di sviluppo da HP, è infatti l'ultimo dei proprietari di un sistema che è passato per le mani di diverse aziende nel corso della sua storia.

WebOS divenne famoso grazie a Palm, che decise di sfruttarlo nelle sue linee di palmari, antenati diretti dei moderni smartphone. Essendo basato su Linux WebOS si presta ad essere modulare, flessibile, sicuro ed estremamente personalizzabile. Le aziende che hanno scelto WebOS ricercavano un prodotto che si adattasse facilmente alle varie configurazioni hardware dei device in commercio, LG lo ha implementato sue smart TV di ultima generazione e, con il rilascio sotto licenza open source, ha espanso il suo target di utilizzo anche ai vari device IoT.

Il nuovo WebOS Open Source Edition si presenta come una piattaforma software con caratteristiche interessanti frutto del lavoro di diverse aziende che negli anni l'hanno sviluppato e fatto evolvere. La nuova release open source arriva assieme al nuovo porting per la Raspberry Pi 3, così da permettere alla vasta community della board ARM di sperimentare con WebOS senza problemi, aprendosi dunque alle migliaia di developer indipendenti che lavorano con questo device.

WebOS dispone già di tutti i tool necessari per gli sviluppatori, il suo team di sviluppo ha realizzato Enact un Web app framework open source basato sulla React library. Enact è stato ottimizzato per WebOS e offre diversi strumenti per agevolare lo sviluppo delle applicazioni.

Via WebOS Open Source Edition

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