T3 nasce come risposta ad alcune esigenze createsi nel corso degli anni durante lo sviluppo di applicazioni JavaScript complesse in un contesto aziendale caratterizzato da rapida crescita. Ad un'infrastruttura iniziale improntata all'essenzialità e mantenuta da pochi tecnici, si aggiungono via via nuove features che vanno ad integrare il codebase sovradimensionandolo; si giunge così alla creazione di entità particolarmente articolate che necessitano di maggior personale per il loro mantenimento.

Raggiunto un certo livello di implementazione, ogni nuova funzionalità dovrà essere sviluppata al di sopra di quelle precedenti e i developers saranno sempre più preoccupati delle possibili implicazioni dal punto di vista della compatibilità. Da qui l'utilità di un framework come T3, una soluzione model-less che semplifichi la creazione di componenti dalle dimensioni ridotte deputati a svolgere compiti specifici (single-purpose) indipendentemente dalla natura di questi ultimi.

Sostanzialmente T3 vincola alla progettazione di tre tipologie di componenti: servizi, ad esempio librerie per l'integrazione di utility addizionali, moduli, aree specifiche di pagina associate a determinati elementi, e comportamenti, per la gestione degli eventi condivisi dai moduli. I moduli possono impiegare dei servizi per il completamento dei propri task ed essere indipendenti tra di essi, stesso discorso per i comportamenti che possono non riferire direttamente a moduli o altre componenti della stessa natura.

T3 viene distribuito su GitHub tramite Apache License versione 2.0, dopo alcuni mesi di utilizzo il team di Box avrebbe evidenziato numerosi vantaggi dal punto di vista della produttività, come per esempio la messa online più rapida di nuove features, l'implementazione di funzionalità non conflittuali e la compatibilità con altri framework.

Via T3

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