Con questo recente update di Chrome gli sviluppatori web potranno sfruttare a pieno la configurazione hardware della propria macchina per realizzare applicazioni e titoli videoludici completamente cross-plaform.

Le WebGL (Web Graphics Library), le cui specifiche sono al momento ancora in fase di definizione, offrono un'interfaccia di programmazione Javascript (API) dedicata al rendering tridimensionale per i browser web, cioè in un contesto HTML. Vengono implementate dalla fondazione Khornos che è la stessa che ha sviluppato le OpenGL e le nuove librerie Vulkan. Durante gli ultimi anni le WebGL sono diventate uno standard di fatto e sono state adottate da tutte le soluzioni più diffuse per la navigazione Web, Google Chrome stesso le utilizza ad esempio fin dal 2011.

WebGL2

Le WebGL 2.0 possiedono la capacità di renderizzare nuove tipologie tipi di textures e shaders, cosi da aumentare il grado di realismo degli oggetti in fase di riproduzione, inoltre, il team del progetto ha ridotto nettamente i consumi medi in termini di risorse ottimizzando il codice e ha migliorato l'implementazione di diverse feature supportate; tra di esse troviamo anche il deferred shading, il tone mapping, gli effetti volumetrici ed i particle effects.

Per testare le WebGL 2.0 si può sfruttare l'apposta tech demo sviluppata da Mozilla chiamata After the Flood, si tratta di una soluzione che permette di visionare direttamente le potenzialità di queste librerie grafiche. I developer di Mountain View garantiscono ora il supporto alle WebGL 2.0 sulle distribuzioni Linux, nel sistemi operativi Windows e in MacOS; nel corso delle prossime settimane dovrebbe essere distribuito un ulteriore update dedicato alla versione per la piattaforma Android.

Via Chromium Blog

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