IEroot - Hack e commento condizionale per IE
Martedì 20 Marzo 2007 - 09:12
di Alessandro Fulciniti

Se dopo il post Hack vs commento condizionale
vi state chiedendo quale dei due sia meglio, in #IEroot
Targeting IE Using Conditional Comments and Just One Stylesheet viene presentata una nuova soluzione, che li usa entrambi per servire regole specifiche alle varie versioni di IE, inclusa IE7, combinando markup aggiuntivo nell’HTML (dei div racchiusi nel commento condizionale) e hack nel CSS.
Ironia a parte, se mi è permesso un parere: una soluzione simile è assolutamente da evitare, per diversi motivi.
Il primo è che l’uso del commento condizionale per servire elementi aggiuntivi nel markup causa facilmente la perdita di controllo del markup stesso, dato che sfugge al validatore; in secondo luogo si dispone di metodi consolidati per evitare e risolvere bug e difetti di resa su IE,
il più delle volte senza la necessità di hack ma solo usando workaround.
Il terzo motivo è che, tutto sommato, IE7 si presenta come un browser robusto e, a parte qualche difetto sporadico (quale l’italicaboo bug)
non ci sono grandi bug o difetti di resa, e difficilmente troveremo, se abbiamo fatto le cose a dovere, difformità di resa con Firefox, Opera e Safari.
L’unico vantaggio che posso vedere in una soluzione come IEroot è la centralità del CSS, un vantaggio che però ha un prezzo troppo alto e soprattutto, ingiustificato.
Commenti
1
Ho letto l’articolo su P.I.E.
Ben fatto e abbastanza utile.
Forse lo proverò, il metodo, voglio dire.
Non credo che mi sia molto utile, perché, a parer mio, avere il controllo totale di una applicazione web, per quanto riguarda la visualizzazione in tutti i browsers e lo stile, quindi, è cosa da maniaci del pixel-perfection, e non concordo, ma rispetto chi la cerca, chiaramente, è un approccio possibile.
Per quello che mi riguarda il web è basato sul concetto di “loose tight control”, perlomeno a rispetto dello stile e dell’estetica.
Voglio dire che se il mio sito non è uguale in tutti i browsers non mi dispero, perché so bene che la strada è solo un elemento del viaggio, ma se viaggio in Mercedes farò un viaggio differente che se viaggiassi in una punto!
Quindi con un browser standard compliant il mio viaggio in internet sarà differente dallo stesso in IE.
Questo è quello che dico sempre ai miei clienti e se non lo si capisce, probabilmente questa persona non sarà un mio cliente! Period.
Tornando al metodo esposto in P.I.E. è un metodo possibile e non credo che possa provocare molta confusione come asserisce Alessandro, alla condizione che chi lo usi sia una persona o un team di lavoro abituato ad una precisione estrema.
Non so come funziona tutto ciò in Italia. Visto che, come romano, conosco i miei polli ;-)
Ma negli Stati Uniti ed in altri paesi protestanti dovrebbe funzionare.
That’s all
# - postato da Paolo dodet - 21 Marzo 2007 - 15:39
2
io invece credo che la compatibilità multibrowser sia la prima cosa da insegnare e da imparare se si vuole creare un sito web Accessibile, naturalmente non è l’unica ma credo sia importante. non è una questione di pixel-perfection (che pure è importante per me, perché vedo il web developing/design come una qualunque forma d’arte, e qualcosa, per essere un’opera d’arte, deve essere perfetta, cioè chiusa, non continuabile, non perfettibile…) ma di arrivare al maggior numero di utenti possibile. Quando si crea un portale l’obiettivo è quello di farlo visitare alle persone, sicuramente più ingamba ed elastiche, che utilizzano firefox o altri browser standard, ma anche e soprattutto se non al 70, almeno al 65% delle persone che utilizza computer datati, dove forse gira ancora IE 5.5 e non certamente IE7.
proverò a utilizzare questo metodo perché ho un problema di visualizzazione, e guardacaso è proprio con IE7, mentre su 7< =IE=>5, su opera su mozilla, su firefox su NS tutto viene visualizzato bene.
sarà colpa di Zio Bill Cancelli, o colpa del fatto che non ho seguito un corso di prestidigitazione web?
:)
# - postato da keng~ - 27 Aprile 2007 - 16:53
3
Keng la compatibilità multibrowser è fondamentale, e spero di averlo passato almeno un po’ ai lettori nei post qui sul blog e soprattutto negli articoli nella sezione CSS di HTML.it. Il fatto è che ci sono diversi metodi per ottenerla.. e questo personalmente lo trovo poco ortodosso. Può esserti utile la lettura di Hack e workaround per IE7.
# - postato da Alessandro Fulciniti - 28 Aprile 2007 - 14:10







