Dove cade l’occhio? Sul triangolo

Lunedì 20 Marzo 2006 - 09:00

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Motori di ricerca

Negli ultimi giorni sia WebProNews sia il blog ZDNet parlano di una interessante ricerca Enquiro dalla quale si deduce come l’occhio degli utenti cada su tre precisi punti delle pagine visitate (e lo chiama triangolo d’oro. Combinazione (leggasi: “non è una combinazione se”) tali spazi coincidono con quelli nei quali Google propone le proprie promozioni contestuali. Nulla è casuale nelle interfacce!

Google eyetracking

L’immagine risulta da una tecnica d’analisi piuttosto nota definita “eye-tracking“, ovvero dal monitoraggio dello spostamento delle pupille sullo schermo. Ha parlato di questa tecnica già Cesare Lamanna in un precedente post.

Spenderò prima o poi un ulteriore post per fare un’analogia artistica che la dice molto lunga su questo tipo di conclusione dell’eye-tracking, ma per il momento vorrei limitarmi ad una conclusione (spero nessuno ne abbia a male) automarkettara: su Monthly Vision di questo mese (pg. 30-32) avevo già citato la ricerca Enquiro scoperta oggi da WebProNews e ZDNet riportando inoltre dati (provenienti da Yahoo! divisione Search Marketing ed MSN Italia) circa l’uso dei motori di ricerca che dovrebbero molto far riflettere chi si appresa ad una qualche promozione su AdSense o simili. Qualche indicazione in proposito: le donne cliccano più degli uomini sugli spazi sponsorizzati, il 57% degli utenti usa un solo motore di ricerca ed in oltre nella metà delle ricerche operate non si arriva a visualizzare la seconda paginata dei risultati.

Per introdurre l’appendice che arriverà a questo post, una domanda a proposito dell’eye-tracking: perchè l’occhio degli utenti cade proprio lì? Anticipo il fatto che una risposta esatta non la conosco, ma qualche indicazione al proposito posso offrirla. Se qualcuno ha una qualche ipotesi da avanzare è il benvenuto.

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Commenti

1

l’occhio degli utenti cade lì, perchè è lì che si aspettano di trovare il risultato desiderato; e se un motore funziona bene, dev’essere così.

-San-

# - postato da -San- - 20 Marzo 2006 - 10:26

2

Avevo già letto di questo studio: è lo stesso che dice che per giudicare un sito bastano pochissime frazioni di secondo. Se penso a quanto ci vuole per fare un sito mi viene da piangere

# - postato da Antonio De Gio - 20 Marzo 2006 - 10:29

3

Questo mette ulteriore evidenza (se ce ne fosse bisogno) sull’importanza dello studio del modello comportamentale degli utenti.

I siti devono essere realizzati pensando agli utenti.
I siti devono essere posizionati pensando agli utenti.
I siti devono essere promossi con azioni di advertising pensate agli utenti.

# - postato da Fradefra - 20 Marzo 2006 - 10:44

4

Bella forza, si legge dall’alto a sinistra in basso a destra… fate fare il test a google arabo o che altro, scommettiamo che viene fuori che il triangolo d’oro è in alto a dx?

# - postato da Andrea - 20 Marzo 2006 - 11:37

5

Concordo con Andrea.

E’ un fatto risaputo fin dalla creazione del primo GUI nel primissimo Mac, che la zona piu’ importante e’ in alto a sinistra e quella meno importante in basso a destra. In altre parole l’utente presta piu’ attenzione a quello che e’ in alto a sinistra.

Il Mac segue (o seguiva) queste linee guida per la sua interfaccia grafica (eg. il trash e’ in basso a destra). Ma simili conclusioni si trovano in tutte le interfacce grafiche considerate buone. Per esempio per il web e’ buona abbitudine mettere in alto a sinistra la barra di navigazione.

# - postato da Diego Virasoro - 20 Marzo 2006 - 15:16

6

sicuramente Andrea ha ragione ma un secondo fattore del test, da valutare con cura è sicuramente la convenzione di inserire le informazioni più importanti sulla sinistra (a prescindere dalla forma di lettura).

Un test basato su un layout ruotato sull’asse Y vs destra sarebbe molto più corretto, soprattutto se confrontato con il test sopra menzionato.

un saluto

# - postato da Stealth - 21 Marzo 2006 - 11:42

7

La prima fase della ricerca fu presentata da Did-it, Enquiro, e Eyetools al Search Engine Strategies di New York dell’anno scorso, e fu una specie di rivelazione per quanti pensavano che comparire in prima pagina dei risultati dei motori fosse comunque sufficiente, tanto il navigatore la scorre tutta.
In effetti, per i web designer non credo dica niente di nuovo, per esempio è regola abbastanza consolidata che il link per tornare alla home - spesso il logo - sia in alto a sinistra.
Credo che il web e i motori non facciano altro che recepire online la conseutidine occidentale di lettura - da in alto a sinistra - consolidata offline. E verificando con una ricerca su Google South Arabia, l’allineamento a video è quello da destra a sinistra tipico della scrittura araba.
Ora una ricerca lo prova, e i collegamenti sponsorizzati da due diventano tre, segno che quel triangolo d’oro è veramente prezioso.
Discorsi a parte sono la motivazione del navigatore e l’efficacia del sito nel post-click.

# - postato da Miriam Bertoli - 21 Marzo 2006 - 12:49

8

secondo me i tester erano a conoscenza del layout di google, infatti hanno ignorato la focalizzazione del logo.
è da ritenersi valido anche il fatto che il Monitor non è un libro, quindi i margini vengono isolati tranne quello sinistro, usato sia perconvenzione di lettura occidentale che per punto di riferimento geografico nello spazio.

# - postato da Stealth - 21 Marzo 2006 - 14:40

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