Twitter e il downgrade di jQuery
Giovedì 20 Gennaio 2011 - 09:24
di napolux

Come sapete (e se non lo sapete ve lo diciamo noi) la nuova versione di Twitter è ora un front-end per le API che usa pesantemente jQuery per gestire l’interfaccia e tutte le azioni che gli utenti possono compiere sul social network.
Quella segnalata da ReadWriteWeb.com è la storia di un upgrade da jQuery 1.4.2 a 1.4.4 andato “male”: vistosi rallentamenti, utenti che si sono lamentati e downgrade fatto per colpa di Sizzle.
Il “selector engine” (uno dei componenti core di jQuery) a quanto pare ha sofferto di cali di performance nel passaggio di versione.
Voi come gestite gli upgrade dei framework JavaScript che utilizzate? Aggiornate sempre tutto, lasciate fare a Google (includendo jQuery con l’URL http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1/jquery.min.js ad esempio recupererete sempre l’ultima versione disponibile del ramo 1.x.x) o scegliete una versione particolare che portate avanti per tutta la durata dei lavori?
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Commenti
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Sembrerà banale ma aggiornare sempre tutto tramite le api di google è rischiosissimo. Solitamente aggiorno sempre la versione di jquery ed ogni volta che lo faccio c’e’ sempre da effettuare qualche modifica ai file js. Altro discorso importante sono i plugin che molto spesso non sono sempre aggiornatissimi alle versioni di jquery e nel caso non lo siano non rimane la scelta che tenere in produzione quella versione di jquery per tutta la durata del progetto.
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Per la consegna della versione desiderata, mi affido sempre al CDN di Google (anche se trovo parecchio fastidiosa la durata dei file di una sola ora).
Quale versione scegliere, dipende: per progetti con script semplici (anche se corposi), di solito includo la /1.x/jquery.min.js, lasciando a Google il rilascio della sotto-sotto-versione più aggiornata.
Per progetti complessi (interazioni ajax complete, UI elaborate), è necessario specifiare con esattezza la versione e lasciarla.
# - postato da Slam - 20 Gennaio 2011 - 09:58
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Per quanto riguarda il framework javascript che uso abitualmente, io di solito seguo le release con attenzione, e prima di aggiornare controllo la compatibilità con i plugin utilizzati ed eventualmente li riadatto/riscrivo, alla fine me li sono realizzati quasi tutti da solo. e sinceramente, tranne qualche caso, è un’operazione che non mi ha mai procurato grandi grattacapi.
Riguardo Sizzle, riporto la mia esperienza: Prototype.js, nell’ultima versione (1.7), permette di scegliere il selector engine, che di default è proprio Sizzle. Io l’ho sostituito con NWmatcher: prestazionalmente, ma non solo, è veramente un’altra musica.
# - postato da Filippo Buratti - 20 Gennaio 2011 - 11:04







