Per iniziare, è necessario inserire le seguenti righe di codice nel file /etc/rc.local (prima del comando di uscita exit 0), file che deve poi esser reso eseguibile:


mkdir -p /dev/cgroup/cpu
mount -t cgroup cgroup /dev/cgroup/cpu -o cpu
mkdir -m 0777 /dev/cgroup/cpu/user
echo "1" > /dev/cgroup/cpu/user/notify_on_release
echo "/usr/local/sbin/cgroup_clean" > /dev/cgroup/cpu/release_agent

In seguito, aggiungere il codice che segue a ~/.bashrc:


if [ "$PS1" ] ; then
mkdir -m 0700 /dev/cgroup/cpu/user/$$
echo $$ > /dev/cgroup/cpu/user/$$/tasks
fi

È quindi necessario creare il file /usr/local/sbin/cgroup_clean con contenuto:


#!/bin/sh
rmdir /dev/cgroup/cpu/$1

quindi salvarlo e renderlo eseguibile. Infine riavviare il sistema.

Nei test svolti, ricalcando la pratica fornita da Phoronix ad esempio della bontà della patch, ho innalzato il carico della CPU mediante la compilazione dell´ultimo kernel Linux stabile mediante 16 job paralleli, ad occupare buona parte di essa, e ho quindi riprodotto un video scaricato da YouTube prima e dopo l´esecuzione del procedimento descritto.

I video, dando ragione e merito agli sviluppatori, palesano l´assoluta efficacia del metodo precedentemente riportato.

[youtube YWih6IqJqHU]

[youtube oGgEHOTkwL4]

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