Brunch supporta NPM e può essere installato attraverso di esso disponendo di NodeJS. Il suo compito è quello di compilare script, fogli di stile e template, analizzarli per l'identificazione di eventuali errori, incompatibilità o mancanze e organizzarli attraverso moduli da concatenare per la restituzione dell'output. L'applicazione è totalmente standalone, motivo per il quale non necessita di framework o librerie di terze parti per funzionare.

Strutturalmente un progetto Brunch presenta un file package basato sulla notazione JSON per l'elenco di eventuali dipendenze (plugin), un config dichiarativo, assets (cioè file da restituire esattamente come sono), vendor (cioè file che non devono essere processati come per esempio quelli contenenti codice JavaScript), file sorgenti e output ottenuti dalla fusione di sorgenti.

Una volta compilati i sorgenti attraverso gli appropriati pluguin, Brunch concatena più file compilati in uno solo, scrive il risultato ottenuto in un file e copia gli asset. La compilazione avviene in modo incrementale e nel caso in cui vengano inseriti nuovi contenuti non sia avrà una ricompilazione dell'intero progetto, ma solo delle risorse aggiuntive.

Brunch è stato concepito per garantire un'adozione più semplice e migliori prestazioni rispetto a una soluzione Blog-aware come Jekyll e funziona sulla base di 3 soli comandi: brunch new, per la creazione di un nuovo progetto, brunch build, per il building, e brunch watch per la compilazione live.

Via Brunch

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