La pubblicità falsa i ricordi

Mercoledì 19 Settembre 2007 - 09:16

di Francesco de Francesco

Web Marketing

La psicologia lo spiega da parecchio tempo: il ricordo non è una fotografia statica, ma qualcosa che si evolve con il proseguire della nostra vita.

Un fatto successoci il giorno X, viene ricordato in un dato modo il mese successivo per poi modificarsi nel tempo. Questo, al contrario di ciò che molti credono, non è dato da “cattiva memoria”, ma è un normale processo rielaborativo della nostra mente.

La stessa cosa avviene per i prodotti. Se appena provato un caffè ne traiamo delle conseguenze negative, ad esempio, col passare del tempo il nostro ricordo potrebbe esserne influenzato e modificato per altri fatti della nostra vita. Gli esempi potrebbero essere molti, sia di ordine emotivo sia pratico. Ne faccio uno per tutti.

Per una vacanza andiamo in un albergo che non ci piace. In seguito la nostra amatissima ci lascia e quella di fatto resterà l’unica vacanza trascorsa con lei, a cui continuiamo segretamente a pensare malinconicamente. La nostra mente, rielaborando il vissuto, modifica la sensazione riportata ogni volta che ripensiamo a quell’albergo, che a questo punto ci darà un effetto molto più positivo di quello che avrebbe avuto se fossimo rimasti assieme alla donna.

Che ci piaccia o no. Lo evidenzio, perché spesso molti di noi non amano sentirsi dire questa cosa. Non ci piace l’idea che i nostri ricordi non siano reali e che siano manipolati, anche se solo dal nostro inconscio.

“Frà, che ce ne frega a noi?” – state pensando, invece deve fregarvene, qui su Edit. Infatti tra le azioni che possono portare alla modifica di un ricordo c’è la pubblicità. Una forte azione pubblicitaria, protratta nel tempo e fatta in modo martellante, può modificare il ricordo che abbiamo di prodotti provati in passato.

Quando chiedete a qualcuno cosa ne pensa di un certo prodotto, tenetelo presente. Per quanto onesto, lucido ed obiettivo possa essere, il suo ricordo non è una fotografia istantanea, ma il risultato di una elaborazione della sua mente, in evoluzione.

Se fate domande di questo tipo nell’ambito di uno studio di valutazione o di una ricerca o di un business plan, ricordatevi di tutto ciò.

Tags:

Categoria: Web Marketing | Permalink

Commenti

1

cavolo se hai ragione.
più volte ho avuto modo di pensarci, e condivido pienamente in tutto.
daltronde le strategie commerciali spesso si basano su “bombardamenti” psicologici al fine di convincere l’utente, in un modo o nell’altro, che il prodotto è ottimo.
un esempio fra tutti: vedi windows e norton antivirus.. :D

ciao :)

# - postato da yQy - 19 Settembre 2007 - 10:14

2

Sono pienamente d’accordo e la riflessione che hai fatto mi conferma alcune ipotesi che non ho mai avuto il tempo di verificare sceintificamente. Grazie davvero un ottimo spunto!

# - postato da Jack Solo - 19 Settembre 2007 - 11:28

3

si è vero i bombardamenti pubblicitari sono fastidiosi, ma spesso e volentieri mi capita di captare trucchi delle aziende big che ti martellano di pubblicità ‘dolcemente’ e ti sanno davvero ‘prendere’. in altre parole… ti stanno riempiendo di pubblicità senza che te ne accorgi (non faccio nomi, ma una di queste è un’azienda molto conosciuta nel settore SEO).

# - postato da active - 19 Settembre 2007 - 11:34

4

@active, certo. mi riferivo ai bombardamenti ma intesi di ogni tipo, un bombardamento di armi chimiche non lo vedi/senti, ma nel tempo ne accusi le conseguenze.
il pericolo pero’ non sta nelle aziende che ti sanno prendere, ma nella nostra mente che si lascia condizionare, concedimelo, perchè è molto pigra e non vuole sforzarsi di “contrastare”.

io ad esempio norton non lo uso più da quando, di mia iniziativa, ne ho provati altri 5 di antivirus. ma prima di allora norton norton e basta, perchè dove ti giravi sentivi norton (bombadamento visivo), in qualsiasi postazione navigavi lo vedevi installato (bombardamento che manco te ne accorgi).

ovviamente il mio è un esempio così, che lascia il tempo che trova (e puramente inerente all’informatica), ma l’ho raccontato solo per far capire molto probabilmente come lavora il mio inconscio e cosa volevo esprimere. io ho rischiato…e non ho dato retta alla pubblicità. ormai non becco più virus, o per altro non ne becco più come prima, ma quasi tutti ancora sono assuefatti dalla massa e continuano a dire che norton funziona. ma funziona? finchè non lo cambi non lo saprai mai.

ma nessuno cambia, è quello l’antivirus dei giovani campioni…

non so se rendo bene il mio concetto :)

ciao :)

# - postato da yQy - 19 Settembre 2007 - 11:54

5

lavaggio del cervello quindi?
:-P

# - postato da marco - 19 Settembre 2007 - 18:39

6

L’analisi che e’ stata fatta nel thread e veritiera ma e’ opportuno comunque fare un distinguo…

La modifica dell’ “istantanea del ricordo” e’ vero che puo’ essere modificata in bene o in male ma cio’ dipende dalla percentuale e dall’entita’ del martellamento (mediatico,psicologico,sociale etc..)

E’ sempre una questione di “Forze” in senso metaforico…

Se il ricordo precedente “cache :” e’ Negativo con “N 10″ non sara’ un evento positivo “N5″ a modificare il feedback e, la valutazione risultera’-restera’ comunque negativa.

# - postato da Marco - 19 Settembre 2007 - 23:13

7

E’ sempre una questione di “Forze” in senso metaforico…

che la forza sia con noi!
:)

interessanti i tuoi “numeri”…

# - postato da yQy - 20 Settembre 2007 - 09:42

8

a proposito di stati di memoria selettiva consiglierei a tutti di guardare l’intelligentissimo film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” ovviamente macellato dai titolisti italiani con il nome di “se mi lasci ti cancello”. Sebbene possa sembrare il titolo di una commedia di vanzina è un film di gondry e scritto da kaufman (il ladro di orchidee, l’arte del sogno, essere john malkovich) con j. carrey e kate winslet…fantastico…e attinente al tema illustrato da Frà de Frà…PEACE!

# - postato da mmbjml498 - 21 Settembre 2007 - 16:49

Inserisci il tuo commento:





(puoi usare i seguenti tag HTML per formattare il testo -
a href, b, i, br/, p, strong, em, ul, ol, li, blockquote, pre):

 

Anteprima del commento