La maggior parte di quelli che hanno commentato il post pensa che il metodo usato da Ou sia quanto meno approssimativo. In particolare, è proprio da un'analisi attenta delle pagine di Secunia linkate dall'autore che emergerebbe un quadro ben diverso.

Ecco come inizia quella dedicata a Firefox:

Mozilla Firefox 1.x with all vendor patches installed and all vendor workarounds applied, is currently affected by one or more Secunia advisories rated Less critical.

Sulla scheda di IE leggiamo:

Microsoft Internet Explorer 6.x with all vendor patches installed and all vendor workarounds applied, is currently affected by one or more Secunia advisories rated Highly critical.

Inoltre, mentre per Firefox la percentuale di advisory ritenuti Estremamente o Altamente critici è del 23% (e solo Altamente critici), per IE si arriva al 43% (29%+14%). Risulta poi non patchato un bel 28% di vulnerabilità per Explorer, contro il 14% di Firefox. Per finire, solo il 57% delle patch per IE è made in Microsoft, contro il 77% prodotto dalla Mozilla Foundation per il suo browser. Non male, considerando che parliamo di due entità incomparabili per forza economica e per risorse umane.

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c'é molta più gente che vuole far fallare ie, per questo sono state scoperte prima di settembre 2005

peppecal
peppecal

porrei a paragone anche la tempestività  delle patch.

Salvatore PECORARO
Salvatore PECORARO