Al momento, spiega la fondazione, l’intero codice del browser gira su un unico processo avviato in memoria; con e10s i processi si moltiplicano, e il codice dell’interfaccia occupa un processo diverso da quello del codice delle schede aperte.

Nelle future iterazioni di Electrolysis i “contenuti” (cioè le schede e non solo) dovrebbero poi occupare più di un processo aggiuntivo, mentre per quanto riguarda il debutto ufficiale nella versione principale del browser si parla di Firefox 42 o giù di lì.

L’adozione di un’architettura multi-processo garantirà indubbi vantaggi sul fronte delle performance, della sicurezza e della stabilità di Firefox, i processi per i contenuti saranno relegati in una sandbox (alla stregua di quanto già avviene con Chrome) e gli sviluppatori di add-on per il browser dovranno – volenti o nolenti – adattarsi al nuovo sistema.

Via | The Register

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Ottimo Così diventerà assolutamente inusabile come chrome mangiando tutta la memoria del sistema Proprio una bella idea, proprio. Alla fine dovrò tornare a Internet Explorer per poter lavorare.

lordmax
lordmax