Hai un blog? Non tralasciare obiettivi, dati e statistiche

Giovedì 19 Aprile 2007 - 09:45

di Simone Carletti

Contenuti e Web Writing

Sbagliando si impara, afferma un arcinoto proverbio.

Questa volta parliamo di blog, anzi, a dire il vero è Lee Odden ad aprire il discorso raccontando 3 errori che è assolutamente opportuno evitare.

Ma quali sono questi errori?

Innanzitutto mai partire senza obiettivi. Cominciare tanto per fare, per moda o per sentito dire non è mai la strada giusta. Certo, può andarti bene, ma potresti anche arrivare ad un punto e renderti conto di aver lasciato alle spalle più confusione che altro!

Per quanto riguarda i dati pensateci due, anzi tre, volte prima di affidarvi ad una piattaforma esterna. Potreste scoprire l’importanza dei vostri dati troppo tardi, quando cambiare sistema di gestione dei contenuti comporterebbe uno sforzo epico!

Infine misurate i vostri risultati, analizzate il posizionamento del sito, tracciate le abitudini dei suoi utenti ed imparate da esse.

Manca qualcosa? Credo proprio di sì. Da parte mia aggiungo il consiglio di individuare contestualmente all’obiettivo anche il vostro target. Partite con la considerazione che non potete accontentare tutto e tutti. Scegliete il vostro o i vostri utenti ed assicuratevi che ciò che state scrivendo sia il linea con il loro profilo.

E voi cos’altro suggerite?

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Commenti

1

Un errore banale, ma fin troppo spesso commesso, è quello di evitare di “tramutare” in Blog qualcosa che blog non è semplicemente per seguire la moda. Un altro errore che ho commesso sul mio e che ho notato anche su altri blog è la scarsa valorizzazione delle categorie e degli articoli “vecchi”, spesso messi in secondo piano per dare importanza totale al post del giorno. Secondo me, un buon blog dovrebbe anche garantire una buona fruizione delle diverse sezioni e dei post precedenti.

# - postato da Rocco - 19 Aprile 2007 - 11:00

2

Daccordo con Rocco, però c’è da dire che se uno vuol dare risalto anche ai post vecchi, allora dovrebbe utilizzare un altro stile, che non è quello di un blog (secondo me).

Anch’io faccio fatica a mandare in cantina contenuti per cui ci è voluto tempo e testa. Per quello che trovo la potenza dei blog (la frequenza di pubblicazione, la velocità delle notizie, il registro) un’arma a doppio taglio: si rischia di scrivere contenuti scarsi e frettolosi, pronti per cadere nel dimenticatoio (insieme ai commenti).

# - postato da conteX - 19 Aprile 2007 - 12:13

3

Dipende dal contenuto (topic generale) del blog. Ad ogni modo, come al solito, tocca far privilegiare bene google e soci, se ti trovano e ti leggono, e’ anche grazie ai vecchi post.

# - postato da Walter - 19 Aprile 2007 - 13:25

4

I vecchi post non vanno in cantina e non è detto che i contenuti freschi siano più in vista. Un post vecchio autorevole avrà più BL. Credo che i mdr cercheranno in futuro di essere sempre più meritocratici. Secondo voi Google preferisce un argomento che verte su un fatto storico magari trattato benissimo l’anno scorso (in cantina come dite voi) o lo stesso argomento trattato in modo superficiale quest’anno (fresco)?

Il presupposto è che il sito o blog sia navigabile interamente dal crawler e che comunque il sito stesso sia abbastanza popolare.

# - postato da Carlo - 20 Aprile 2007 - 05:55

5

Un obiettivo deve essere anche quello di puntare al valore assoluto del blog rispetto agli obiettivi che si è prefissi; in quest’ottica è secondo me molto importante valorizzare i post scritti anche mesi o anni prima tramite citazioni da nostri nuovi articoli ma, come è stato scritto, se il contenuto è valido, sicuramente il nostro articolo avrà backlink e quindi importanza agli occhi dei motori di ricerca non facendoli comunque cadere nel dimenticatoio.

# - postato da Mariano Montuori - 21 Aprile 2007 - 12:22

6

Io suggerisco di fare i conti con le proprie possibilità, per evitare di partire alla grande e poi doversi ridimensionare.
Livello di approfondimento, numero di post, larghezza del dominio affrontato, sono tutti aspetti che si tramutano in ore di lavoro.
Dire che è importante fare i conti con sé stessi e partire sapendo che si dovrà mettere energia nella cosa (oltre che soldi).

# - postato da fradefra - 21 Aprile 2007 - 16:03

7

Io invece non condivido affatto la quarta regola.
Qualsiasi blog, tecnico od amatoriale, non deve perseguire un target ma semmai e’ il contrario.
Un blog deve esprimere le idee ed i punti di vista di chi scrive e quindi chi si deve adattare e’ il lettore, che decidera’ se leggere perche’ d’accordo con le idee o per sentire anche pareri discordi dai suoi o non leggere affatto.
Premesso che non posseggo blog, non ho intenzione di aprirne e non seguo le mode, delle regole sono d’acordo solo con la seconda. Per la prima dipende cosa chi scrive ha da comunicare (c’e’ anche chi scrive solo per il gusto di farlo e non e’ deplorevole).
La terza regola e’ valida solo se il blog e’ tecnico.

# - postato da Robmcsword - 21 Aprile 2007 - 19:09

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