Quello che rende interessante e appetibile PyCharm è l'insieme degli strumenti di cui è dotato, infatti i Pycharm Development Tool permettono di testare i propri script tramite una comoda Python console integrata. Grazie a tale feature lo sviluppo di un'applicazione risulta essere notevolmente più fluido, Pycharm consente infatti di focalizzarsi sul proprio progetto senza dover passare da un programma all'altro.

Questo vale per tutte le varie fasi dello sviluppo, dopo la prima scrittura del codice è possibile affidarsi al debugging tool incluso in PyCharm per verificare la presenza di bug e imperfezioni nel codice. È inoltre possibile realizzare delle Macro per automatizzare vari task, una killer feature per tutti coloro che si ritrovano ad eseguire dei task estremamente ripetitivi durante le fasi di sviluppo.

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PyCharm è multipiattaforma, infatti è disponibile per Linux, Windows e MacOS. Viene distribuito in due versioni: la Community Edition, rilasciata sotto licenza Apache 2.0, e la Professional Edition, che dispone invece di una licenza proprietaria con cui sbloccare determinate feature "premium" nonché il supporto dedicato per le aziende e i privati che decidono di acquistare questa variante.

Ecco in breve le feature principali di PyCharm:

  • Coding assistance/analysis, con code completion, syntax ed error highlighting, linter integration e sistema per il quick fixing.
  • Project/code navigation: vista rapida della struttura dei file e quick jumping tra i file, classi e methodi.
  • Python refactoring: rename, gli extract method, gestione di variabili e costanti, pull up e push down.
  • Supporto nativo per i web frameworks Django, web2py e Flask.
  • Python debugger e unit testing, con code coverage line-by-line.
  • Supporto per il Google App Engine.
  • Controllo di versione integrato con UI per la gestione unificata di Mercurial, Git, Subversion, Perforce e CVS.

Installare Pycharm è molto semplice, si può usare l'installer per il proprio sistema oppure cercare nei repository delle distribuzioni che lo includono. Su Ubuntu lo si può scaricare tramite il Software Center o direttamente via shell richiamando il pacchetto snappy:

sudo snap install [pycharm-professional|pycharm-community] --classic

Al primo avvio PyCharm ci mostrerà un semplice wizard di configurazione che permetterà di selezionare il tema che preferiamo e i vari plugin disponibili, come ad esempio quelli per R, il supporto a Bash, al Markdown o ad IdeaVim. Successivamente si potrà iniziare a lavorare creando un nuovo progetto.

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Pycharm è sicuramente uno strumento di sviluppo molto potente e versatile, per i developer che si ritrovano a dover realizzare applicazioni in Python rappresenta una delle migliori alternative da inserire nel proprio ambiente lavorativo.

Via PyCharm

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