La tipografia per il web vive un momento di grande fervore. Non passa un giorno senza che ci si imbatta in risorse interessanti o spunti per l'approfondimento.

L'ultimo numero di A List Apart propone in particolare l'articolo On Web Typography di Jason Santa Maria. àˆ una collezione di consigli sulla scelta dei font più appropriati nel contesto di un progetto di design e su aspetti come l'abbinamento e la creazione di contrasto a livello tipografico.

Il tutto diventa per certi versi l'illustrazione di un metodo, nello specifico quello dell'autore. Quindi: nella scelta dei font è opportuno partire da quello per il corpo principale per poi passare a titoli e altri elementi, adeguare sempre un font al messaggio, evitare font troppo uguali, abbinare quando possibile un serif ad un sans-serif perché è "uno dei modi più rapidi per creare bilanciamento e contrasto".

Vi ci ritrovate? Avete elaborato un metodo generale che vi guida sempre nella scelta dei font o vi affidate all'estro del momento, magari adeguando di volta in volta il metodo alla specificità  del progetto?

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mi fa molto piacere che si possa ragionare... :) se posso aggiungere un cosa che trovavo molto interessante e che contribuiva a rendere riuscita la tipografia del vecchio tema di Astheria: in pratica le dimensioni (largezza del blocco di testo principale rispetto agli altri blocchi; lunghezza delle righe rispetto alle dimensioni dei font; dimensioni rispetto a interlinea; contrasti; ecc...) erano tutte calcolate secondo rapporti aurei... che come (non) sappiamo (abbastanza) rendono percettivamente più "piacevole" l'esperienza sensoria (se così posso definirla)... PS: é chiaro che sono tutti aspetti perfettamente riproponibili in progetti tipografici sans serif... in editoria tradizionale sono acquisizioni ormai sedimentate (le cartelle sono in A4, e relativi multipli o comunque dimensionate secondo determinati criteri)... ecco, in "ambito digital" a questo tipo di aspetti si bada ancora poco... anche quando ci si trova di fronte alle pagine web (o altri docuemnti digitali) di soggetti editoriali che hanno corrispettivi cartacei molto bene strutturati... buon weekend a te e a tutti... :)

EsseZeta
EsseZeta

Devo darti ragione che il sito di Ashteria di cui mi hai mandato l'immagine é molto più leggibile di quanto mi sarei aspettato. Anzi, effettivamente é più leggibile della versione sans serif. Per qualche motivo, probabilmente di abitudine, trovo la versione nuova più pulita e meno confusa ad un primo impatto. Tuttavia, provando a leggere, l'occhio scorre meglio sulla vecchia versione.

Andrea
Andrea

lo screenshot é qui, prima ho fatto casino: http://www.essezeta.org/help/blog/29/astheria.png

EsseZeta
EsseZeta

ciao Andrea, non é per fare a chi vince, non fraintendermi, é solo che l’argomento mi interessa… é proprio questo che intendo… anche in un post lungo il serif non é male… anzi… ad es. ora ha cambiato tema, ma quando aveva il vecchio tema ( questo: http://www.essezeta.org/help/b.....theria.png ) io trovavo che leggere gli articoli di Astheria era più semplice di ora che ha il nuovo tema (cerca astheria.com e guardalo perché con due link WP mi filtra il commmento)

EsseZeta
EsseZeta

ciao Andrea, non é per fare a chi vince, non fraintendermi, é solo che l'argomento mi interessa... é proprio questo che intendo... anche in un post lungo il serif non é male... anzi... ad es. ora ha cambiato tema, ma quando aveva il vecchio tema ( questo: http://www.essezeta.org/help/blog/29/astheria.png ) io trovavo che leggere gli articoli di Astheria era più semplice di ora che ha questo tema http://astheria.com/

EsseZeta
EsseZeta

Già , ma l'esempio che mi porti sono appunto due frasette scritte in carattere gigante, sfido a non leggerle. Hai provato però a scriverci un paragrafo di testo normale? Magari a fare un post di un blog con i serif?

Andrea
Andrea

In ogni caso anch’io sono dell’idea che i caratteri con grazie siano fastidiosi da leggere a schermo
secondo me questi sono pregiudizi di cui nemmeno ci rendiamo più conto... apri questa pagina (ogni volta che mi compare scopro la differenza tra una pagina ben fatta e il resto): http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/3.5.5/releasenotes/ se questa é una pagina in cui hai difficoltà  a leggere i caratteri con le grazie allora cambia oculista :p ... peraltro la percezione di un carattere deve attivarsi già  con la sua metà  superiore o inferiore e in questo i serif sono più efficaci... per non parlare del perché di default i browser abbiano un serif... poi, che centra, é chiaro che entra in gioco la combinazione di molti altri fattori che possono influire... ma la semplice idea buttata lì il sans serif é più leggibile non significa gnente...

EsseZeta
EsseZeta

Beh, fino a non molto tempo fa le risorse non erano così tante per fare tipografia sul web. Sifr e parenti erano un po' limitanti. Oggi abbiamo @font-face sui browser moderni e Cufon come rimpiazzo, ci si può sbizzarrire di più. In ogni caso anch'io sono dell'idea che i caratteri con grazie siano fastidiosi da leggere a schermo, se non per brevi frasi o titoli. E la gente bada alla lunghezza delle righe, altrimenti non avremmo tutti questi design a tre colonne.

Andrea
Andrea

plauso... di questi articoli e risorse se ne dovrebbero pubblicizzare mooolte di più... per la serie "peggio che non saper niente c'é solo saper qualcosa", tra coloro che si danno alla "scrittura-di-pagine-web" gira questa vulgata, che il senza-grazie é il font da privilegiare perché facilita la lettura a monitor... e allora via di arial e verdana... quando un giorno si comincerà  a progettare anche la tipografia il web avrà  fatto un bel passo avanti... il 90% della gente con cui ho a che fare non bada per niente al line-height o alla lunghezza delle righe, figuriamoci se bada all'abbinamento dei font motivato relativamnete al contesto e al contenuto...

EsseZeta
EsseZeta