A seguito dell'indagine è stato scoperto che:

  • Il language design non sembrerebbe avere un'influenza significativa sulla qualità finale del software prodotto. Sembrerebbe invece che il modello di static typing sia meno incline a registrare degli errori rispetto al dynamic typing.
  • I linguaggi funzionali sembrerebbero essere migliori a livello di incidenza degli errori rispetto a quelli procedurali, ovviamente molto dipende dalle dimensioni del progetto, dalla qualità media del team coinvolto e dalla tipologia dei commit.

Con Python si avrebbe dunque, statisticamente parlando, più probabilità di sbagliare perché appunto si tratta di un linguaggio a tipizzazione dinamica. Ovviamente l'incidenza degli errori dipende quasi sempre dal developer stesso e solo in parte dalla natura del linguaggio.

Python ha infatti un approccio diretto ai problemi di coding, il suo obbiettivo principale è rendere tutto il più ovvio possibile per il programmatore, offrendo solo la migliore opzione per fare ciò che il developer desidera. Questo fa in modo che se lo si studia in modo adeguato è possibile realizzare progetti veramente affidabili, tuttavia se non si riesce a comprendere la via migliore per risolvere un problema questo può generare frustrazione e bug di vario genere rispetto ad altri linguaggi che concedono maggiore libertà a livello di coding.

Tra le altre soluzioni che sembrerebbero determinare il maggior numero di errori in fase di stesura del codice vi sarebbero anche C, C++, Objective-C e PHP.

Via Communications of the ACM

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