Questa affermazione deriva appunto da un lunga esperienza di programmazione con questo tipo di linguaggio. tra i più esperti circolerebbe una voce secondo la quale esisterebbero troppi programmatori inesperti, ma secondo O'Callahan ciò sarebbe vero solo in parte: il problema non starebbe nei developer, ma in C e C++ che renderebbero la vita degli sviluppatori veramente complessa.

Ma perché C e C++ sarebbero cosi difficile da utilizzare e da apprendere? C è un linguaggio di programmazione imperativo di natura procedurale, i programmi C sono composti da espressioni matematiche e da istruzioni imperative raggruppate in procedure parametrizzate in grado di manipolare vari tipi di dati.

Si tratta di un linguaggio di programmazione ad alto livello che però integra caratteristiche dei linguaggi di basso livello e per questo viene anche definito come un linguaggio "di medio livello". Dunque le sue caratteristiche fanno si che abbia una curva di apprendimento molto ripida, spesso possono passare mesi se non anni prima di riuscire a padroneggiarlo in modo adeguato.

Quindi sì, potrebbero anche esserci molti sviluppatori poco competenti, ma è anche vero che questo linguaggio lascia poco spazio ai principianti, ecco perché oggi molti si sono spostati verso altre soluzioni ritenute più accessibili.

L'affermazione di O'Callahan potrebbe rivelarsi veritiera, soprattutto tenendo conto del fatto che non di rado all'interno del mercato dei programmatori C/C++ si avverte la pressione delle aziende che per ragioni comprensibili chiedono livelli qualitativi particolarmente elevati.

Via Robert O'Callahan

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Non metterei nello stesso calderone C e C++: il secondo è di gran lunga più complesso.

Massimo Perrone
Massimo Perrone