Quando la spam diventa 2.0
Venerdì 18 Luglio 2008 - 18:06
di Nicola Ferrari

Leggi “spam” e pensi subito alla tua casella di posta elettronica intasata dai soliti messaggi spazzatura. Il campo di gioco ora però inizia a cambiare, spostandosi in una dimensione 2.0.
I social network sono infatti la nuova frontiera degli spammers: community come Facebook o Linkedin sono già stati utilizzati per veicolare comunicazioni di lotterie inesistenti, rimedi miracolosi e tutto l’ampio inventario di argomenti che (purtroppo) ormai conosciamo benissimo.
In che modo? O piazzando finti annunci sui profili degli utenti oppure utilizzando brand e loghi per veicolare promozioni spazzatura. L’attività e la creatività degli spammer non sembra quindi mostrare rallentamenti: avete già sperimentato junk 2.0?
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Commenti
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Un po’ come il vecchio spam nei guestbook.
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Lo verifico tutti i giorni, sul mio forum, ben camuffato.
E ha assunto una organizzazione ormai industriale, in ogni discussione parlano di un marchio noto, ma ogni volta diverso, o di un video di viral marketing, apparentemente creato senza altri fini, ma dove c’è la pubblicità occulta ad un ben determinato prodotto.
Quindi dietro ci sono grandi media agency che si sono buttate a capofitto in questa business.
Il fatto curioso è che gli advertiser sono tutti big spender, completamente assenti nel search e nel display.
Insomma le uniche risorse che investono su Internet non servono a migliorarlo ma a inquinarlo.
# - postato da Mik - 18 Luglio 2008 - 19:37
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Concordo con Mik, pian piano il web si sta rovinando a causa dei contenuti sempre meno affidabili e non intendo solo a causa di spam.
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non so perche’, ma io di spam non ne ricevo mai, in nessuno dei mie 3 account hotmail. Sara’ che sto attento a chi do’ il mio email address?
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Su MySpace lo spamming impazza, sotto forma di finti profili o di profili di cui si impossessano gli spammers. A mio parere sui social network diventa anche più labile il confini tra spammer professionisti che aprono un profilo solo per diffondere spam, e spammer “improvvisati”, ovvero utenti semplici che però ad un certo punto si fanno prendere la mano nel tentativo di promuovere qualcosa o dalla mania di inoltrare l’inoltrabile ed oltre.
6
[…] Prendo spunto da questo articolo del blog di HTML.IT per approfondirlo con mie considerazioni. Devo dire che questa piaga che si sta diffondendo sempre più non è cosa recente ma già da anni è presente nelle varie community, e già ai tempi di IRC se vogliamo considerarlo come un primo network sociale (bot automatici che mandavano messaggi di spam a raffica sia nella stanza “pubblica” che ai vari nick privatamente). Il problema credo sostanzialmente risieda che questi network sociali (facebook, myspace, ecc…) finora non hanno posto molta attenzione a questo fenomeno che si sta diffondendo sempre più e magari potrebbero cercare di adottare delle misure di sicurezza che lo limitino, mi vengono in mente per esempio dei controlli automatici sulle registrazioni (attivazione solo su conferma e-mail) o manuali (una o più persone apposte che “vaglino” i nuovi iscritti prima di attivarlo) oppure altri sistemi automatici quali captcha, impossibilità di inserire links e/o indirizzi e-mail nella descrizione del profilo, ecc… Per ora se si frequenta questi network sociali non resta semplicemnte che far altro che ignorare questi messaggi e magari metterli nella “black list”, meglio ancora segnalarli all’indirizzo competente tramite contatto con il network sociale (generalmente mettono a disposizione un indirizzo di “abuse”). […]
# - postato da Lo spam nei network sociali | Simo Blog - 22 Luglio 2008 - 20:05







