ImpressCMS: piattaforma modulare per siti Web
Venerdì 18 Luglio 2008 - 09:01
di Claudio Garau


Candidato tra i finalisti del SourceForge.net Community Choice Awards 2008 per la categoria “Best New Project”, ImpressCMS rappresenta una novità pronta a farsi spazio nell’affollato settore dei CMS Open Source. Basato su PHP per l’applicazione e su MySQL per la memorizzazione dei dati, questo content manager non nasce dal nulla ma è un fork del celeberrimo Xoops; quest’ultimo è tra l’altro anch’esso un finalista dei CCA 2008 per la categoria “Best Project”.
Il punto di forza di ImpressCMS sta nella sua architettura completamente modulare, i contenuti delle pagine Web vengono posti all’interno dei moduli che potranno essere gestiti tramite un’area di amministrazione centralizzata; il CMS potrà essere via via integrato con estensioni appositamente dedicate alle diverse tipologie di contenuti: immagini, video, forum di discussione etc.
Questa piattaforma mette inoltre a disposizione dell’utilizzatore un potente sistema per la gestione dei temi grazie al quale sarà possibile personalizzare l’interfaccia del proprio sito Web; per coloro che non vogliono avventurarsi nella modifica del codice sono disponibili numerosi template già pronti.
ImpressCMS mette a disposizioni anche molte funzioni per garantire la sicurezza della piattaforma, per questo motivo è fornito di un sistema di registrazione per gli utenti, di un sistema di permessi da associare ai vari gruppi e di strumenti per bannare gli IP e per imporre restrizioni ad utenti e gruppi.
Nativamente multilingua, ImpressCMS oltre che su un sito ufficiale redatto in Inglese può contare anche su una comunità italiana di supporto in continua crescita.
Commenti
1
Non è male come cms ma è ancora molto goffo e mal supportato dalle terze parti…
# - postato da Gian Mario - 18 Luglio 2008 - 14:08
2
Ok, ma… perché dovrei preferirlo ad altri CMS magari più maturi? Quali sono le sue specificità? Nell’articolo si parla solo di caratteristiche comuni a tutti i CMS di questo tipo.
Ci sarà pur un motivo se ha vinto il “Best New Project”…







