Con tutte quelle bolle… e bollicine
Giovedì 18 Giugno 2009 - 08:49
di Massimiliano Scorza

MySpace sta licenziando il 30% della sua forza lavoro. Tutti o quasi attribuiscono la crisi dell’ex-colosso (ma davvero… MySpace è stato un colosso?) all’inversamente proporzionale ascesa di Facebook. Morto un social network se ne fa un altro.
Io non concordo. MySpace ha solo un anno di anzianità in più rispetto a Facebook. 2003 invece che 2004. Stesso periodo. Non mi sembra, quella di MySpace, una sconfitta ai punti sul ring del marketing sociale. Mi sembra piuttosto una bollicina scoppiata in ritardo rispetto alla bolla delle dot.com company.
I social media sono nati su quelle ceneri. Hanno tradotto in soldi le potenzialità della Rete. Tutto magnifico, soldi a palate.
Passano 5 anni, e una di queste realtà è già talmente imbolsita da vedersi costretta a mettere alla porta 400 anime. Siamo sicuri che sia tutto normale e che la bolla speculativa sia scoppiata e defunta? O forse ci viviamo (e lavoriamo) dentro?
Commenti
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Guarda che non conviene a nessuno che un soggetto grande come MySpace licenzi 400 persone, né a chi lavora dentro MySpace, né per l’indotto. Ciò detto, al di là di qualunque polemica e senza un nesso diretto con quanto scrivi, mi domando (e non è una domanda retorica): ma non è che con la scusa della crisi (che senza dubbio c’è), si approfitta per porre rimedio alle proprie lacune imprenditoriali, tagliando qua e là anche quando questo non sarebbe strettamente necessario?
# - postato da Pino - 18 Giugno 2009 - 09:00
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Non è vero che quanto affermi non ha un nesso diretto con quanto ho scritto…piuttosto, hai colto uno degli aspetti principali…e si lega anche alla tua prima affermazione: non conviene a nessuno…o forse conviene proprio a MySpace?
Indubbiamente la “new” economy ha le sue lacune, come tutte le economie…# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Giugno 2009 - 09:07
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Il fatto che molte megaaziende stiano utiliaazndo come scusa la crisi per regolare questioni interne mi sembra appurato.
Io stesso conosco molte persone che vivono il problema sulla propria pelle
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Non capisco come possa essere una bollicina scoppiata in ritardo rispetto a quella del 2000-2001 se è nato nel 2003.
Se è scoppiata nel 2001 vuol dire che gli speculatori soffiavano nel 1999, e dopo lo scoppio, nel 2002 sono rimasti senza fiato.Capirei invece, ma non condividerei, un discorso del tipo:
“è una bollicina premonitrice di una nuova imminente bolla”.Io direi che le cause sono due:
1) facebook (a me ha prosciugato buona parte degli utenti di una mia community)
2) la crisi, finche l’economia è in crescita ci si può permetterti di mantenere una azienda in perdita perché:
- si spera in un domani migliore;
- si compensa con altre attività;
- le banche hanno le maniche larghe nel concedere prestiti;
- la borsa e i venture capital sono disposti a finanziare l’attività;Nei momenti di crisi ciò non accade.
Ed ecco che tutti prendono l’occasione di riallocare le risorse (lavoro, capitali, …) da attività poco produttive a quelle più produttive, ed è anche giusto che sia così:
il medico pietoso fa la piaga puzzolente.# - postato da Mik - 18 Giugno 2009 - 11:19
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@massi é anche appurato che tante megaaziende stanno chiudendo o hanno chiuso da tempo. Come si fa a non licenziare?
Questi di cui stiamo parlando sono dei fornitori mastodontici di servizi. Alcuni di questi fornitori investono molte risorse in specifici servizi che per qualche motivo potrebbero non rendere (perdita di interesse degli utilizzatori, difficolta’ di finanziamento…)
Modello Yahoo, Google. Modello Myspace, Facebook. Chi é piú esposto?
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@Massimiliano
La “new” economy ha delle lacune, ma anche l’imprenditore che si butta a pesce su cose di cui non capisce o conosce il potenziale… questo sempre senza riferimenti diretti a chicchessia (niente niente qualcuno mi desse del berlusconiano).@Mik
Per me Facebook c’entra fino ad certo punto perché MySpace è un prodotto molto differente, che ha differenti potenzialità.# - postato da Pino - 18 Giugno 2009 - 11:53
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Non penso sia collegato alla crisi o alla bolla speculativa.
Semplicemente questi social network sono collegati alle mode e più crescono più diventano fragili.Prima o poi la gente si studerà anche di FB per passare ad un altro Social.
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Visitate il mio blog
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MySpace ha vissuto, vive e vivrà su un filo. E’ venuto fuori nel momento giusto ma l’applicazione ha avuto sempre gravi problemi:
- interfaccia
- funzionamento
- feedback
- usabilità
- ecc potremmo continuare all’infinito.
Avrebbe primeggiato fino a che qualcosa di “migliore” fosse venuto fuori.
Facebook per quanto opinabile funziona bene, è usabile, è un merge di tante funzionalità che prima avevamo sparse qua e là in altre applicazioni. Facebook ora offre più libertà e funziona meglio.
D’altro lato MySpace continuerà a vivere per il vero e reale utilizzo che dà, ovvero propaganda gratuita musicale e contatto diretto con gestori di locali. E lo farà finkè i database saranno pieni di utenti attivi. Quando si svuoteranno? Quando qualche altra aplicazione alla Facebook sorgerà offrendo in modo migliore quello che offre MySapce. Il problema è che invece di sentire odore di ritirata potrebbero essere loro a migliorarsi per far fronte al mercato.Quindi io tutta questa stranezza nel web non la vedo.
Voi vi meraviglierete se la nuova Audi A3 non venderà più come ora quando uscirà la nuova BMW serie 1? (perdonate l’esempio)
La storia dei licenziamenti invece è già appurata… si sà che in periodi di crisi chi ci giova c’è sempre.
# - postato da Alessandro - 18 Giugno 2009 - 14:19
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“è una bollicina premonitrice di una nuova imminente bolla”.
Sì, anche questo è vero. Non una conseguenza, ma un segnale premonitore. Però nella crisi ci siamo già dentro, almeno a giudicare quello che ci dicono. Io ad esempio la crisi non la sento. Perchè la crisi su molti aspetti della vita si ripercuote positivamente, un esempio per tutti il tasso dei mutui che è crollato. Senza la crisi io avrei pagato 200 euro al mese in più per il mutuo prima casa. Non sono pochi. Sicuramente diverso il discorso di chi ha un’attività in proprio. Ma da una crisi escono soltanto gli imprenditori migliori, o no?
# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Giugno 2009 - 14:31
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MySpace in USA ha sfondato alla grande ma non all’estero, secondo me per i problemi visibili a chiunque non di lingua anglofona si sia registrato, al contrario facebook all’estero ha sfondato alla grande per quando riguarda gli utenti ma non riesce a far cassa, almeno cosi mi sembra di capire…
MySpace a livello di pubblicita’ vendeva molto bene, non so adesso, mio cugino di NY lavora per la societa’ che ha l’esclusiva degli advertising, in pratica se vuoi comparire sul loro sito Tom ti rigira a loro, e due anni fa mi ha fatto vedere quanti accessi aveva fatto la home, con la pubblicita’ dell’ultimo film di N.Cage, ed erano ben 65milioni di accessi!!!# - postato da Noc77 - 18 Giugno 2009 - 16:15
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Allora sono davvero tempi grigi: un’azienda il cui sito nel 2007 ha toccato 65 milioni di visite per la sola home page… nel 2009 manda a casa 400 persone. Brutta storia.
# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Giugno 2009 - 16:30
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sul web ci si deve ricordare che la concorrenza è distante un click.
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Ma a cosa serve Faccia Libro?
E’ un ritrovo per vanesi, guardoni, impiccioni, e perditempo# - postato da Faccia - 23 Giugno 2009 - 17:53







