CSSGlance, showcase CSS made in Italy
Lunedì 18 Giugno 2007 - 09:01
di Cesare Lamanna

Via il blog di TomStardust, che si sofferma sulle caratteristiche principali del sito, vi segnalo CSSGlance, uno showcase di siti CSS-based che a dispetto dell’utilizzo dell’inglese nell’interfaccia e nei post, è stato realizzato interamente da sviluppatori italiani.
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Commenti
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Si vede che è italiano. La homepage non rispetta la validazione.
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Si, va beh.. Per 3 errori, non per 140 :)
# - postato da Damiano - 18 Giugno 2007 - 10:20
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e va bene che l’inglese è la lingua del web, va bene che bisogna conoscerla, ma il fatto che il sito sia sviluppato da italiani e non ci sia una parola in italiano secondo me è semplicemente assurdo… almeno mettere la doppia lingua! Continuiamo pure con l’esterofilia a tutti i costi che va bene così…
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Capisco la volonta di avere il maggior numero di visitatori… e l’inglese è d’obbligo… ma doppia lingua almeno per gli aticoli non credo sarebbe stata un ostacolo per essere riconosciuti nel mondo… in italia siamo indietro e dobbiamo seguire il resto del mondo e aggiungere il made in italy non solo nella targhetta… :-)
# - postato da super_mario - 18 Giugno 2007 - 11:21
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L’iniziativa è assolutamente lodevole. Credo che rendere disponibile anche in lingua italiana gli articoli possa essere utile a molti utenti che con l’inglese non hanno troppa dimestichezza. E’ vero che l’inglese è necessario, ma visto che la galleria è italiana, perchè non avere un occhio di riguardo anche per la nostra lingua?
# - postato da ezio - 18 Giugno 2007 - 11:54
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magari per evitare di fare un doppio lavoro?
# - postato da NoWhereMan - 18 Giugno 2007 - 13:53
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Sicuramente la parte dedicata agli articoli in italiano potrebbe essere interessante per molti, ma bisogna vedere a quale prezzo..
Molto dipende da quanti visitatori in più può portare un sito in doppia lingua. Se il lavoro diventa doppio, ma non ottengo molti vantaggi, è comprensibile che la scelta cada solo sull’inglese.
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Prendo spunto da alcuni commenti per una considerazione: non trovate un po’ vecchio il discorso sulla lingua italiana, sull’esterofilia, etc.? Dal mio punto di vista prendo come un prerequisito essenziale il fatto di documentarmi in inglese per le attività legate al webdesign: è impensabile fare altrimenti, e quindi trovo anche poco produttivo creare delle isole protette in lingua italiana che poi - di fatto - finiscono spesso per ripubblicare traducendoli contenuti trovati in giro per la rete. Penso che si dovrebbe un po’ uscire da questo equivoco e non considerare esterofilia quella di scegliere l’inglese per un sito come cssglance che ha - tra gli obiettivi dichiarati - quello di censire dei layout css-based. Il che significa aprire il più possibile la potenziale audience per creare una classificazione significativa.
# - postato da mirko corli - 18 Giugno 2007 - 16:11
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layout molto bello, complimenti.
scelta monolingue inglese opinabile, ma che rispetto.
(soprattutto se, come sembra, è un inglese non maccheronico ;-)mistero fitto intorno agli autori (?!).. la pagina “about” non sembra aiutare :-)
ciao - carloz
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Ciao, siamo Andrea e Roberto, autori di CssGlance. Vorremmo innanzitutto ringraziare Html.it per lattenzione concessa al nostro sito.
In secondo luogo, vorremmo esprimere alcune considerazioni sul cammino che abbiamo da poco intrapreso col nostro sito. Come già espresso intervenendo su altri blog nei quali veniva valutato CssGlance, lidea di realizzare un sito made in italy in lingua inglese nasce dalla volontà di raggiungere un pubblico il più vasto possibile, cercando sia di importare che di esportare esempi di utilizzo creativo ed innovativo degli standards web. A tal proposito, abbiamo pensato che linglese potesse rappresentare un valido alleato. Riteniamo che la situazione italiana, nel campo degli standard, sia in netto ritardo rispetto ad altre realtà; tuttavia, esistono esempi che è giusto proporre allattenzione di un pubblico internazionale. Per cercare di apportare un piccolo contributo alla riduzione di questo gap, avevamo già pensato di fornire contenuti anche in lingua italiana, ad esempio traduzioni di tutorial interessanti o articoli scritti da noi. Per quanto riguarda invece gli articoli presenti, bisogna considerare che si tratta di segnalazioni di risorse prodotte da altri autori, tutti in inglese che, come sottolinea giustamente Mirko Corli nel suo intervento, rappresenta la lingua maggiormente utilizzata nel nostro lavoro.
Infine volevamo ringraziare per la segnalazione degli errori nel codice del nostro sito, i quali sono stati prontamente corretti anche a beneficio della validazione. Essi erano dovuti a modifiche apportate ai template di recente. Il nostro percorso lavorativo ci porta ad utilizzare quotidianamente gli strumenti automatici di controllo, tuttavia riteniamo che i risultati non debbano sempre essere interpretati con quello che Boscarol definisce, in un interessante articolo, il fantasma del codice valido. Abbiamo esempi di pagine con mark-up valido ma che ad unanalisi più attenta risultano non accessibili, ad esempio a causa di menu di navigazione che non funzionano con javascript disabilitati. Oppure pagine ben strutturate, anche piacevoli, che magari non passano la validazione per un carattere copiato da word e che non è stato trasformato nella giusta entità. Validità del codice non è sinonimo di accessibilità e un errore non ha lo stesso peso di un altro. Ad ogni modo, anche per le finalità del nostro sito, ringraziamo chi ci ha permesso di rimediare ad una nostra svista.Ringraziamo nuovamente tutti per i preziosi e graditi commenti.
p.s. a breve il sito subirà alcune modifiche, tra cui anche l’inserimento dei nostri profili.
Andrea e Roberto
# - postato da Andrea e Roberto - 19 Giugno 2007 - 17:02
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è appena stato chiuso con un comunicato disarmante :|







