Photoshop o non Photoshop?
Martedì 17 Giugno 2008 - 08:14
di Cesare Lamanna

Nei giorni scorsi c’è stato un post che ha fatto molto discutere in ambito web design. Lo ha pubblicato Jason Fried di 37signals sul blog dell’azienda e riguarda un tema sicuramente interessante per chiunque lavori nel settore. Nel flusso di lavoro che porta alla realizzazione di un progetto è utile (opportuno, etc) usare Photoshop nelle fasi preliminari in cui si creano bozzetti e schemi del design?
Fried parte dall’esperienza della sua società per dire che no, loro non usano Photoshop, preferendo procedere sin dall’inizio con HTML e CSS.
I motivi addotti sono diversi: con una bozza in Photoshop non c’è interattività, non ci si può cliccare sopra, il testo non da un’idea di come apparirà realmente in un browser, non è adattissimo per la collaborazione a più mani, è in fondo una perdita di tempo perché comunque alla fine bisogna sempre mettere mano ad HTML e CSS.
Diversa la posizione di Jeff Croft, il quale mette soprattutto in evidenza la particolare condizione di 37signals, un’azienda che crea prodotti e servizi per il web ma che non opera direttamente con clienti come fanno la maggior parte delle web agency.
Una via di mezzo potrebbe essere quella indicata da John Hicks. Riconosce i limiti di Photoshop (aggiungendo anche, tra l’altro, l’impossibilità di emulare layout fluidi), ma sostiene che il supporto di un editor grafico nel suo lavoro è immancabile. La scelta però ricade su Fireworks.
Voi da che parte state?
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Commenti
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Assolutamente necessaria una bozza del sito con Photoshop (anche se io preferisco usare Fireworks). Vero anche che 37signals fanno per lo più software, e non grafica: difatti si nota che il loro sito non è certo un gioiello.
# - postato da Barorise - 17 Giugno 2008 - 09:17
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Io inizialmente anche quando lavoravo con flash, creavo direttamente i layout o in dreamweaver o flash; da questi ultimi due anni invece ho scelto anche io di creare un primo layout grafico utilizzato più che altro FIREWORKS. Questo perchè mi capitava piu’ di una volta di creare 3-4 bozze che al cliente non piaceva. Secondo me è meno dispendioso come fatica e tempo. Ovviamente se si lavora sia con flash che con Dreamweaver sappiamo già quali sono le regole e i limiti da rispettare, partendo dal presupposto che ciò che facciamo poi andrà sul web. :) non penso che siamo così sprovveduti da creare cose che poi non andranno bene nella fase di sviluppo :P
# - postato da Michele Cataneo - 17 Giugno 2008 - 09:19
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una parte fondamentale dello sviluppo di un sito è basato sullo studio del layout, che quasi sempre richiede diversi giorni di prove e variazioni.
quindi non capisco come si possa saltare questa fase e cominciare gia’ a scrivere codice.
a meno che il layout non sia composto semplicemente da 3 strisce colorate orizzontali ^__^
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Assolutamente inutile photoshop in tutto quello che concerne il web
Tralasciando la quantità di altri strumenti molto più adatti dalla bozza in avanti serve che il cliente metta mano fisicamente al prodotto quindi html, html, html e poi ancora html… ho già detto html?
Le parti grafiche possono benissimo essere fatte con gimp, fireworks, paint e qualsiasi altro applicativo grafico che non sia photoshop (pesante, costoso e sovradimensionato).# - postato da lordmax - 17 Giugno 2008 - 09:38
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photoshop e assolutamente photoshop. il cliente, se glie lo si spiega, capisce che non è interattivo e per vederlo in azione è necessario già produrre il sito. oltretutto cominciare già con html e css lo ritengo un dispendio di energie inutile, se poi il cliente non accetta ilpreventivo?
ne abbiamo parlato recentemente su Iwd a proposito dei frameworks, spero possa essere utile, vi lascio il link:
L’importanza del wireframe nel processo di creazione di un sito
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Secondo me è indispensabile iniziare con un bozzetto grafico, per evitare di buttare via ore e ore di lavoro all’html (se la proposta non piace al cliente).
Io però uso Fireworks. Non capisco come facciano quelli che usano photoshop: non è un programma di grafica vettoriale (a differenza di FW) ma di fotoritocco. Mi sembra che ci si complichi la vita per niente… se mi serve qualche immagine con particolari effetti, la elaboro con photoshop e la importo in fireworks.# - postato da Fede - 17 Giugno 2008 - 10:37
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Bozze sempre… ma anche più d’una.
Personalmente ho visto come avere un bozza facilmente editabile aiuta ad apportare valide modifiche (che mi vengono in mente dalla sera alla mattina dopo). Solitamente uso sia Fireworks (layout vero e proprio, tinte piatte, aree di testo) che Photoshop (effetti particolari, creazione di testate con effetti particolari etc).Inoltre in Fireworks ci vuole un attimo a creare dei rollover semplici per vedere che effetti applicarea ai link e con F12 si fa una anteprima nel browser (io creo apposta documenti da 1280×1024 così in anteprima browser mi restano centrati e a tutto schermo)
Hai volgia a fare modifiche sul codice finchè il cliente non è contento, suicidio.
# - postato da \\Dav - 17 Giugno 2008 - 10:39
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Partire subito a lavorare su html e css, soprattutto con clienti che chiedono continue modifiche prima di arrivare al risultato finale, è un suicidio ed una perdita di tempo.
Concordo sul fatto che Fireworks sia più agevole per la realizzazione di bozze grafiche e lavorare velocemente, ma per curare i dettagli Photoshop è difficilmente sostituibile.
In realtà l’abilità dovrebbe essere nel capire cosa vuole il cliente ancora prima di iniziare a lavorare: in certi casi realizzare direttamente il sito in html è comunque possibile.
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Mockup in PS, se approvato si passa a HTML CSS. Creare un mockup direttamente in HTML CSS e’ fattibilissimo, magari richiede piu’ tempo. Direi quindi che entrambi le soluzioni sono accettabili, dipende da quali sono gli standard dell’azienda
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penso dipendi dal tipo di lavoro : si possono presentare sia bozze grafiche su carta (e quindi si lavora con PS) sia bozze direttamente online, dove si ha più interattività.
tutto dipende dal genere di lavoro che si affronta.
poi personalmente preferisco PS a Fireworks
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Se si deve fare un ritocco o un effetto particolare ad un immagine la scelta ricade su photoshop ma se si parla di preparare una bozza Fireworks senza indugi, poi quando il cliente e’ convinto su l’impostazione generale del sito si puo’ passare al codice…
# - postato da Noc77 - 17 Giugno 2008 - 12:09
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ma perchè pensate che photoshope serva solo per fare ritocchi? photoshop è uno strumento completo! vector, bottoni, sfumature, patterns, avoglia!
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ma perchè pensate che photoshope serva solo per fare ritocchi? photoshop è uno strumento completo! vector, bottoni, sfumature, patterns, avoglia!
GIMP a Photoshop, ma ammetto che comunque il software di casa Adobe è di gran lunga più potente…
# - postato da #H - 17 Giugno 2008 - 12:26
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Io uso Shameshop, della Tiponet, un prodotto poco conosciuto ma eccellente.
Permette di mettere d’accordo tutti quelli che giocano a ping pong e dicono assolutamente l’uno oppure assolutamente l’altro.
Ognuno lavora come gli pare.
:)# - postato da PupazzoIntegrato - 17 Giugno 2008 - 12:36
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A questo proposito cade a fagiolo un articolo uscito oggi su A List Apart: Sketching in Code: the Magic of Prototyping. La posizione dell’autore, David Verba, è vicina a quella di Jason Fried.
# - postato da Davide Carini - 17 Giugno 2008 - 12:44
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Personalmente credo dipenda dal cliente e dalle dimensioni del sito.
una semplice immagine spesso può non bastare, ma è anche vero che produrre gia visioni totali del sito può essere deleterio se il cliente non ha le idee in chiaro.
La soluzione migliore credo sia entrambe le cose: un prototipo “nudo” che illustri semplicemente la navigazione e la disposizione dei contenuti in modo chiaro, accompagnato da bozze grafiche su quello che potrebbe essere il risultato finale: sono facilmente modificabili entrambe e danno un ottima base di partenza per l’implementazione.
# - postato da Andrea Girò - 17 Giugno 2008 - 13:34
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“ma perchè pensate che photoshope serva solo per fare ritocchi? photoshop è uno strumento completo!”
Sicuramente lo è ma credo che per fare certe cose sia più macchinoso di Fireworks, non meno potente.
Esempio sciocco, creare delle forme e unirle.
In fireworks creo quel che voglio, coi comandi di intersezione tracciati anche forme complesse che poi posso facilemtne editare spostando i singoli punti con la freccia di sottoselezione.
In PS è moooolto più macchinoso lavorare coi tracciati.# - postato da \\Dav - 17 Giugno 2008 - 15:54
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The Gimp, altro che Photoshop :P
L’uno o l’altro servono comunque in fase antecedente alla costruzione in xhtml e css… anche perchè, ormai, questa è solo una piccola fase di tutto il progetto…. RAILS……
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Secondo me dipende tutto dal risultato che si vuole ottenere..l’utilizzo di strumenti diversi in contemporanea molte volte è imprescindibile
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“per curare i dettagli Photoshop è difficilmente sostituibile.”
Quoto Tom.La gestone dei gradienti, cromatismi e filtri, dettagli di Photoshop…che sono comunque parte della realizzazione di un layout, bhè Fireworks se la scorda. Avevo ipotizzato anche che Adobe l’avrebbe fatto morire con freehand…
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Beh.. all’inizio è sempre bene partire da photoshop, ma ammetto che a volte ci sono lavori per i quali è più semplice e più rapido passare subito al css html.
Se il cliente ha le idee chiare oppure se c’è carta bianca, si può anche risparmiare tempo. E i dettagli si possono curare ed aggiungere ugualmente: certo, con photoshop.
# - postato da davide diploD - 18 Giugno 2008 - 12:52
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Photoshop esiste ancora soltanto perche’ Gimp ofre un’interfaccia molto diversa, e, a prima vista sembra molto difficile imparare ad usarlo…
:(# - postato da Ionut Bucur - 23 Giugno 2008 - 22:40
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Photoshop lo si usa per fare le bozze da mostrare ai clienti per dare un idea del layout e dell’accostamento dei colori.
Poi quando viene deciso quale schizzo sviluppare si lascia da parte photoshop e via con dreamweaver o comunque un editor XHTML CSS Javascript. Poi se deve essere un sito dinamico ( ad esempio asp.net ) si parte dal file html generato da photoshop per implementare il codice.Saluti,
Marco Ronchese aka Emar
# - postato da Marco Ronchese - 24 Giugno 2008 - 08:57
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Dai commenti fin qui pubblicati emerge un fatto incontestabile, cioè che ogni realtà lavorativa è un caso a sé, nel senso che ciascun professionista, a seconda del contesto, dell’organizzazione e della tipologia di cliente, si costruisce un percorso progettuale calibrato sulle esigenze che deve soddisfare.
Personalmente, avendo a che fare con committenze di piccola entità, preferisco sempre presentare un layout grafico abbastanza definito, in modo che il cliente abbia una idea precisa dell’aspetto del sito. In questa fase, se è il caso, preferisco modificare, intervenire, aggiustare, piuttosto che farlo dopo. Uso The Gimp perché lo ritengo sufficientemente valido per la grafica web e abbatto i costi di licenza (Photoshop non è proprio a buon mercato). Generalmente mi concentro sulla Homepage e ai miei clienti spesso basta, una volta discussa la struttura del sito.
# - postato da Piero Mazzini - 24 Giugno 2008 - 09:48







