Molti anni fa era usuale costruire pagine web con una sezione di head ricchissima di metatag.

In particolare si abusava del metatag keywords tramite cui venivano elencate una decina di parole chiave tali da identificare meglio il sito. L'obiettivo principale era scalare le classifiche dei motori di ricerca. La cosa è da tempo rubricata alla voce miti e leggende e la stessa Google, attraverso la voce di Matt Cutts, ha ribadito di recente che le keywords non hanno alcun effetto sul ranking di un sito. Una pratica inutile insomma, che negli anni è stata sostituita dall'importanza oggi data al codice semantico. àˆ curioso il modo in cui Mark Pilgrim ha evidenziato il tutto, inserendo questo metatag nella head del suo sito:

<meta name="keywords" content="we,dont,need,no,stinkin,keywords">

Nei miei progetti tendo a fare uso di pochissimi metatag e in particolare:

  • il Content Type per specificare la codifica del documento;
  • il metatag author per identificare l'autore del documento (in particolare l'autore di quello specifico articolo nei blog) e non il designer del sito;
  • il metatag description che contiene una estrema sintesi del contenuto del documento;
  • il metatag language per specificare la lingua del documento.

Me ne dimentico qualcuno importante? Ne esistono altre che meritano attenzione?

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[...] Per HTML.it una riflessione sull’uso dei metatag e una segnalazione di un bellissimo articolo sull’uso creativo della proprietà  border-radius. [...]

Il punto della settimana #18 « Francesco Corsentino .net
Il punto della settimana #18 « Francesco Corsentino .net

@ sLa concordo in pieno! solo una cosa: cosa intendi per DC?

Paolo
Paolo

Non sono assolutamente d'accodo! Sono quei consigli che servono solo a google e non certo ai siti o al loro posizionamento. Sono come gli stessi consigli dati per adsense di colorare gli annunci evidenziare usare molto di piu' quelli con immagine rispetto a quelli di testo usare gli insiemi di link attivate doubleclick attivare la pubblicita' nei feed o tutte le altre cavolate degli ultimi due anni. Chi lo ha fatto si e' ciuppato almeno il 50% degli introiti ... e parlo di network che di utenti ne hanno talmente tanti che li devono scegliere fra quelli con il maggior rendimento! Insomma i tags servono eccome se servono. Non tutti ma servono eccome. Ad esempio il keywords e' ancora fondamentale sempre che lo si limiti a 8/12 parole uniche o tags e categorie convertite. Altri importantissimi sono generator, author oltre che a title e description. Ovvio che vanno usati cone SEO vuole, ma se volete avere un buon risultato non sono assolutamente da scartare velo assicuro ;-)- Altro importantissimo e' il robots con annesso nofollow e/o rel che IMHO sarebbe da usare di default, oltre al noarchive notranslate e nopreview che prevengono il black hating ... Se poi andiamo off topics anche gi H nel testo sono importantissimi sempre che si usino in sequenza e solo nelle versioni H1 H2 H3: poi vedrete che sematics di pagine che avrete :) In aggiunta ahce il vecchio DC non e' da escludere a priori ...

sLa
sLa

Hai ragione Mattia, ma almeno per il momento: "se non c'é su Google, non esiste" :)

William Ghelfi
William Ghelfi

Il meta tag keywords non verrà  utilizzato da Google, ma esistono ancora altri motori che lo utilizzano (naturalmente non come fonte principale di informazioni). Oltre da quelli citati, io utilizzo anche in alcuni casi robots e title (non il tag) dove inserisco solo il titolo della pagina (senza il nome del sito, le categorie varie, ecc...) visto che viene utilizzato da Facebook.

Mattia
Mattia