Forse c’è un po’ troppo Google in giro?

Mercoledì 17 Febbraio 2010 - 08:43

di Andrea Ganduglia

PHP e Open SourceSoftware e Servizi

aWiki è un micro sistema wiki che sviluppo da molti anni e che dal 2006 supporta nativamente LaTeX per le formule matematiche. L’implementazione di questa feature fu tutt’altro che indolore e, appoggiandosi a LaTeX, ImageMagick, PSUtils e un po’ di Bash scripting via exec(), è anche difficilmente portabile su un sistema LAMP che non sia stato correttamente configurato.

Venerdì, grazie al post del buon Cesare Lamanna, ho scoperto che con Image Charts API di Google posso generare immagini di formule LaTeX con una semplice, immediata e trasparente richiesta HTTP.

WOW! Mi sono detto. E ho subito aperto i sorgenti di aWiki per capire come potessi sfruttare questa opportunità a mio vantaggio. Poi però, di fronte a quelle 60 righe di codice, che per tanti anni hanno fatto egregiamente il loro lavoro, sono stato preso dai dubbi.

Decentralizzare il codice sorgente e fare un uso sempre più intenso dei web services era una cosa che ci aspettavamo un po’ tutti e non credo sussistano dubbi sull’efficacia di questa scelta operativa, in fondo far fare (gratis) ad un altro il nostro lavoro non è poi così male!

Mi chiedo però se dobbiamo preoccuparci di porre un limite per non rischiare di perdere del tutto il controllo delle nostre applicazioni: come sviluppatore, una delle mie paure più grandi è proprio quella di svegliarmi un mattino e scoprire che l’applicazione che ho creato risparmiando il 50% del tempo non funziona più come dovrebbe, a causa delle scelte del fornitore di questa o quella API.

Voi cosa ne pensate? Sarà sempre una questione di equilibrio e di scelte oculate, o siamo destinati a diventare piccoli ingranaggi di BigG et simila?

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Commenti

1

Io cerco sempre di fare il più possibile da me (per quanto riguarda i grafici avrei utilizzato uno dei tanti script in JavaScript già pronti) a meno che non sia una cosa quasi impossibile (vedi Google Maps).

# - postato da Mattia - 17 Febbraio 2010 - 10:56

2

Anche io cerco di arrangiarmi da me producendo ogni volta uno script adatto alle mie esigenze…ma come si può fare a meno di servizi come google map e picasa?

Trovo molto comodo l’utilizzo sopratutto per lo storage e il traffico, su altri server, ma caso andasse storto qualcosa in un futuro più o meno prossimo…metà del web andrebbe a quel paese…

# - postato da DD - 17 Febbraio 2010 - 11:03

3

puoi astrarre la funzionalità in due driver separati, uno “nativo” e uno web service e lasciar decidere agli utenti, personalmente se controllo il server su cui installo l’applicazione, preferisco sempre la versione che non dipende da fornitori esterni, ma come sottolinei tu, nel caso non ci sia la possibilità di settare correttamente l’ambiente, un alternativa comunque funzionante è gradita

# - postato da devsmt - 17 Febbraio 2010 - 13:41

4

Google si sta espandendo troppo… fa ottimi servizi, niente da dire, ma sta diventando un monopolio molto pericoloso…

# - postato da Paolo - 17 Febbraio 2010 - 22:56

5

@Paolo

Google (ma probabilmente Facebook lo batte) sta raccogliendo sempre più dati su di noi, quindi in una certa misura siamo potenzialmente più a rischio, specialmente se un giorno la ‘benevola’ guida di Mountain View dovesse divenire meno ‘illuminata’. Ma oltre questo fattore, quali altre conseguenze consideri pericolose?

# - postato da Davide - 18 Febbraio 2010 - 19:04

6

Personalmente sto tremando. In primis perchè ho un azienda di webmarketing e visto che google cerca sempre di bypassare gli intermediari offrendo piattaforme di inserimento e gestione dati direttamente al singolo inserzionista, per me è già un sistema semi monopolistico, indubbimente l’intermediazione è a rischio. Oltre a questo nessuno potrebbe vietargli di spammarci con una personalizzazione tale da rendere quasi impossibile distinguere una mail reale da un messaggio pubblicitario puro e semplice . Quel che è certo è che senza google o facebook saremmo momentaneamente spiazzati, ma un po’ di concorrenza a vantaggio di tutti non farebbe male. A parte figure estremamente specializzate, chi pensa di lavorare ancora come webmaster, seo o altro? Per google il seo è spam, i siti li offre lui gratis ( tanto poi devi fare pubblicità tramite lui). No nascondiamoci dietro ad un dito dicendo che c’è sito e sito , anche se per qualche raro caso puo’ essere vero… Personalmente spero in Bing Laden :-D

# - postato da Alessandro - 24 Febbraio 2010 - 08:58

7

@Alessandro,
temo che la tecnologia infomatica sia uno degli ammazza-intermediatori per eccellenza… Publisher 1.0 ha fatto fuori molti intermediatori tra me e la tipografia… nel web succede mille volte di piú, molto piú in fretta: nel giro di pochi anni il “webmaster” nel senso di “accatiemmellista” non esiste giá piú, i CMS hanno tolto l’intermediario tra chi vuole scrivere contenuti e un sito. Pero’ sono nate una marea di figure professionali che prima non esistevano: i professionisti dei contenuti, i professionisti del codice accessibile e ovviamente i professionisti della grafica…
io terrei distinti l’evoluzione dal monopolio, che pure c’e’ in alcune parti del business del web.

ps. io bing ogni tanto lo provo… ma non mi convince mica… saro’ prevenuto… mah :-P

# - postato da LoreLLo - 02 Marzo 2010 - 01:03

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