Si può stare due mesi senza sito web?

Martedì 17 Febbraio 2009 - 08:05

di Massimiliano Scorza

Lavoro

Che domande. Sì. Si può stare anche una vita intera senza un sito web. C’è chi sta anni senza una fissa dimora!

Diverso se si tratta di un’azienda. Ancora diverso se si tratta di una web-agency. In passato ho assistito a casi di questo genere: agenzie di comunicazione che, in caso di restyling del sito, facevano trascorrere settimane - se non mesi - prima di pubblicare la nuova versione.

A mio avviso trattasi di suicidio commerciale. Chi si farebbe fare un sito da una società che impiega mesi a ristrutturare il proprio, senza pensare che forse sarebbe meglio mantenere online la vecchia versione e pubblicare la nuova solo quando pronta?

Eppure, vorrei trovare delle motivazioni plausibili a questa scelta. Ci deve essere un motivo per cui una web-agency sceglie di restare offline in attesa di rinascere sotto una nuova veste.

L’unico motivo che mi viene in mente è il voler segnare un drastico taglio con il passato. Per dire “vedrete, torneremo completamente nuovi, completamente rifatti”.

Che altro aggiungere?

Tags:

Categoria: Lavoro | Permalink

Commenti

1

hai detto bene, suicidio commerciale. ed è veramente stupido che proprio agenzie di comunicazione, webagency o webdesigner freelance che siano, che dovrebbero professare come vangelo il fatto di essere presenti online, a volte non ce l’abbiano proprio un sito!!

# - postato da Lauryn - 17 Febbraio 2009 - 08:54

2

…mha…ho siti di webagency nei miei preferiti da anche un paio di anni e sono li, fermi, uguali….ma fermi perchè in perenne costruzione.
Stupido davvero!…e soprattutto credo anche davvero molto poco professionale!

# - postato da Takingweb - 17 Febbraio 2009 - 09:24

3

E’ innegabilmente un suicidio ed una pratica poco professionale.

L’unica causa di una scelta simile credo sia il poco tempo a disposizione per lo sviluppo del sito aziendale (magari per il troppo lavoro), ma non è una giustificazione.

A lungo andare è una scelta sbagliata, senza sito i clienti potrebbero smettere ben presto di arrivare :)

# - postato da Tom - 17 Febbraio 2009 - 10:04

4

ricordo un detto che faceva più o meno così:
“il calzolaio va in giro con le scarpe bucate”

in ogni caso, nella mia piccola esperienza, i nuovi lavori si prendono dal passaparola dei clienti soddisfatti.
forse in ambienti più grossi è diverso ma non penso che il sito web della webagency sia tra gli elementi capaci di spostare il giudizio di un potenziale cliente.

# - postato da maurizio - 17 Febbraio 2009 - 10:44

5

E’ vero Maurizio, il calzolaio ha le scarpe più rotte di tutto il paese, e a me è capitato più volte di avere tutti i siti dei clienti giù perché il server in affitto era down.
E’ capitato due volte in agosto e ti assicuro che oltre a perdere qualche cliente, le ho dovute sentire.
Purtroppo avevano ragione loro, pagano per un servizio e io quel servizio non riuscivo a darglielo, per colpa di chi?
E’ un suicidio ma a volte non se ne può fare a meno, si prende un server in affitto e tutto va bene fino a quando la ditta che fornisce il servizio cambia politica.
Ora ho cambiato ditta, va bene, ma già si è verificato un problema per una banale rottura di un alimentare di un server, alimentatore che hanno cambiato dopo dieci giorni perché non c’era il pezzo! Ma neanche al centro del Sahara dico io, e invece era in America. USA.
Allora che fai, ti suicidi se non ti chiami Google come minimo?
Io fornisco un servizio quanto possibile allo stato dell’arte, server sempre aggiornati, servizi gratuiti, disponibilità telefonica continua a prezzi da suicidio ma perché credo in quello che faccio, però cavolo vedo intorno a me molta impreparazione e soprattutto menefreghismo, forse sbaglio io!

m.

# - postato da Marco Grazia - 17 Febbraio 2009 - 11:33

6

@maurizio

ricordo un detto che faceva più o meno così:
“il calzolaio va in giro con le scarpe bucate”

in ogni caso, nella mia piccola esperienza, i nuovi lavori si prendono dal passaparola dei clienti soddisfatti.
forse in ambienti più grossi è diverso ma non penso che il sito web della webagency sia tra gli elementi capaci di spostare il giudizio di un potenziale cliente.

Tutto vero, ma è ora di finirla con questa storia del calzolaio con le scarpe rotte :-)
A me un gruppo di studenti quasi mi assaliva perchè durante un corso di web marketing avevano visto il sito della mia azienda che all’epoca era davvero fatto male, completamente diverso dal “sito perfetto” che avevo descritto a lezione.

Le persone osservano, curiosano, confrontano e infine giudicano: un’azienda che offre siti web e ha il sito offline da mesi non può pretendere, IMHO, di stare sul mercato ed essere competitiva.

Se non hai tempo da dedicare alla Tua azienda, come puoi averlo per i Tuoi clienti?

# - postato da Massimiliano Scorza - 17 Febbraio 2009 - 11:55

7

Concordo, però di solito i siti delle web agency non vengono rinnovati / aggiornati perché l’azienda lavora già tanto e non è che abbia molto tempo a disposizione. Paradossalmente (è una provocazione) potrebbe anche essere un buon segno :)

Detto questo, personalmente credo sia meglio optare per soluzioni minimaliste e durevoli in termini di stile. Meglio avere meno pagine che averle “in costruzione”.

Una cosa che guardo sempre è il portfolio… voi cosa guardate più spesso nei siti delle agenzie web?

# - postato da Andrea - 17 Febbraio 2009 - 13:22

8

Massimiliano perfettamente d’accordo, però se il problema non dipende da te ma da una persona che sta a 5000 chilometri da te è un po’ diverso.
Certo non dico che non bisogna darsi da fare per cambiare la cosa, però è anche vero che per sistemare un nuovo server non è fattibile in un giorno solo, ovvio non parlo di mesi, questo mai, ma giorni sì.
Poi mettici pure che non trovi un’alternativa nel giro di due ore, mettici pure che prima di decidere di muoverti se lì per tre giorni almeno a capire cosa è successo perché non ti dicono nulla.
Loro sanno che se ti dicono la verità tu te ne vai.
Poi ovvio, quello che capita a te e purtroppo sta capitando anche a me è solo colpa nostra, non imputabile a qualche azienda.
Se potessi mi comprerei io un data center come l’aveva un mio vecchio socio che ha smesso di lavorare, ma lui abitava a Londra e pare che lì sia possibile, qui è ingestibile nel senso che costa troppo e non posso permettermelo, non ancora almeno :-D

m.

# - postato da Marco Grazia - 17 Febbraio 2009 - 13:30

9

Il portfolio sicuramente ma soprattutto per capire come lavorano.

m.

# - postato da Marco Grazia - 17 Febbraio 2009 - 13:32

10

Solo io sono il fissato che la prima cosa che guarda è il codice html del sito? :D

# - postato da Dario - 17 Febbraio 2009 - 15:20

11

Il portfolio è sicuramente da guardare, e anche il codice.

Una precisazione per Marco Grazia e altri: io non parlo di siti offline per colpa di chi fornisce l’hosting: parlo di siti che rimangono “in costruzione” o “in aggiornamento” volutamente, perchè l’azienda non se ne cura o impegna le sue risorse in altre attività.
In questo caso trattasi di un suicidio commerciale. E invero anche quando la colpa è di chi fornisce l’hosting le soluzioni ci sono: cambiare fornitore o acquistare un server…

# - postato da Massimiliano Scorza - 17 Febbraio 2009 - 17:16

12

Ciao a tutti,

diciamo che all’inzio la questione sembra molto semplice, ma in realtà non è cosi’.

Per il semplice fatto che il sito web, deve avere un obiettivo preciso.

Nel caso di una web agency l’obiettivo di business è quello di vendere i propri servizi.

Vi sono realtà in cui la tipologia di Clienti che richiedono servizi Web, sono un tipo di Target che si affida ai Fornitori dopo contatti commerciali o altri generi di incontri, escludendo quindi il canale web come Canale(scusate la ripetizione) per questo genere di lavoro.

E’ evidente quindi che la propensione nell’investimento di tempo ad un’attività che non è performante dal punto di vista del raggiungimento degli obiettivi aziendali, viene messa da parte.

Vi ho illustrato un tipo di realtà, è ovvio, almeno io penso che vi siano casi in cui invece sarebbe performante utilizzarlo sempre da parte di Web Agency o simili.

Ciao a tutti

# - postato da Marco - 17 Febbraio 2009 - 18:38

13

Ci sono aziende di informatica che hanno siti pietosi ma anche un sacco di clienti. Questo si spiega con il fatto che hanno una struttura commerciale consolidata che NON ha nessuna necessità del sito, del quale non sanno cosa farsene.

# - postato da Pino - 17 Febbraio 2009 - 19:55

14

Eppure i ciabattini hanno le scarpe rotte…

# - postato da Andrea Paiola - 17 Febbraio 2009 - 20:16

15

Condivido la teoria di Andrea. Nel 90% dei casi i siti delle web agency non vengono rinnovati a causa della mole di lavoro che devo no smaltire. Con scadenze e molte commesse l’apparenza passa forzatamente in secondo piano. Poi credo anche che la struttura e al dimensione dell’azienda faccia la differenza. Quante aziende dedicano delle risorse alla gestione e all’aggiornamento del sito aziendale?
Dopo tutto l’abito non fa il monaco.

# - postato da eugenio - 17 Febbraio 2009 - 20:56

16

Posso dichiarare per esperienza diretta di aver mandato al diavolo proprio questa settimana (perchè “poco seri”, parlando per eufemismi :-) gente con cui avrei dovuto lavorare, e che qui a Roma riesce a procacciarsi siti web anche istituzionali, pur avendo un sito attualmente composto soltanto da una immaginetta e testi con caratteri sconclusionati, quindi non mi stupisco più di niente! :-)

# - postato da seralf - 17 Febbraio 2009 - 21:32

17

concordo pure io con il termine “suicidio commerciale”. Ma alla fine quelli il flusso del mercato è mosso dal passaparola (che dimostra la vera qualità di un’azienda) o dal “mio amico che mi fa un buon prezzo”. Questa è la vera regola del mercato.
Comunque concordo anche con andrea: a volte il troppo lavoro implica il temporaneo abbandono delle attività interne all’azienda.

# - postato da Paolo - 17 Febbraio 2009 - 23:03

18

Fermi tutti. :-)
Non stiamo parlando di “siti brutti” o “pessimi”. Io parlo di siti che sono in aggiornamento, siti che quando ti colleghi, magari, a febbraio, compare il messaggio “il sito web è in fase di rinnovamento. Buon Natale e Felice Anno Nuovo!”.
Parlo di queste indecenze. Come può una web agency, in questo caso, essere credibile nell’offerta di servizi di web marketing?? E’ un controsenso. Qui il ciabattino non ha le scarpe rotte…va proprio scalzo! ;-)

# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Febbraio 2009 - 08:41

19

Nella mia esperienza, più la web agency lavora ( tanto e bene ) e meno ha il sito aggiornato/figo/quellochevolete .

Poi fate vobis, io vi ho avvisato.

# - postato da Andrea Paiola - 18 Febbraio 2009 - 10:21

20

@Andrea

cioè per te è normale il caso che ho riportato al commento 18?

# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Febbraio 2009 - 10:24

21

Beh, nel nostro caso (su resetstudio.it) c’è anche scritto “versione 2008″ e siamo nel 2009…
Alla fine se qualcuno vuole vedere come lavoriamo non abbiamo nemmeno uno straccio di portfolio online! Che siamo indecenti! XD

# - postato da Antonio - 18 Febbraio 2009 - 11:18

22

@Antonio

Ben diverso il vostro caso da altri a cui ho assistito. Voi state comunicando qualcosa ai visitatori, dando la possibilità di vedere il vecchio sito e un’anteprima del nuovo.

Niente a che vedere con le vere indecenze a cui ho assistito anche di recente…

# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Febbraio 2009 - 11:24

23

@Massimiliano

Attenzione, non stavo assolutamente criticando te, per quanto hai detto.
Stavo criticando noi per la mancanza di disciplina da questo punto di vista.
Penso infatti che la scusa numero 1 alla domanda “che fine ha fatto il sito nuovo” sia “abbiamo troppo lavoro”. Ma non è una scusa plausibile.
Si dovrebbe infatti pensare al restyling della propria immagine come un vero e proprio lavoro con tanto di committente e scadenza.
Il problema è che se poi arriva un’urgenza che andrebbe fatta al posto del restyling, quest’ultimo verrebbe abbandonato, cosa che non verrebbe fatta con un lavoro reale, quindi siamo incapaci di considerare “lavoro reale” un progetto interno.
La realizzazione di un sito per una web agency dovrebbe essere importantissimo anche perché è spesso nei progetti interni che si testano nuove tecniche, tecnologie e interfacce, un po’ il nostro playground. Inoltre si riuscirebbero a veicolare al meglio le informazioni e il portfolio lavori…

# - postato da Antonio - 18 Febbraio 2009 - 11:35

24

Ok. Ma io dico: lascia online il sito vecchio e annunciami il nuovo, e non ho nulla da obiettare. Proprio come avete fatto voi.

a mio avviso è l’unica politica perseguibile nel caso di restyling. Prima di buttare giù una casa mi accerto che la nuova sia pronta…o no? ;-)

# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Febbraio 2009 - 11:44

25

certo, è normale e non solo in Italia…

# - postato da Andrea Paiola - 18 Febbraio 2009 - 12:25

26

intendevo il sito non aggiornato che rimane online

# - postato da Andrea Paiola - 18 Febbraio 2009 - 12:30

27

Massimiliano, perfettamente d’accordo, il mio era solo una specie di allargamento dei problemi che si incontrano lavorando.
Il fatto è che come dice il Paiola, molte agenzie lavorano e bene indipendentemente da quanto è aggiornato o brutto il loro sito, il problema o meglio il fatto secondo me è che pochi guardano il sito, i più vengono contattati da persone come Marco del punto #12.
Insomma non si arriva all’agenzia X dal suo sito ma tramite i soliti contatti fisici.
Posso assicurati che le gare d’appalto si fanno ancora tramite carta e specialmente per i siti cosiddetti istituzionali i contatti sono per lo più su base clientelare.
A questi non servono le premesse del sito, ma le promesse, capito mi hai? ;-)
Per i piccoli e per i piccolissimi come me, vale la fiducia personale, quella che instauri con l’occasionale cliente, cliente che spesso non ne capisce un’H grande così di html e si fida di te e anche del tuo brutto sito.
Il motivo per cui ho citato i problemi che si possono verificare da parte dei fornitori di servizi è perché quelli sono effettivamente problemi, gli altri cioè la pagina non aggiornata diventa un problema, risolvibile, quando di fronte hai un interlocutore capace, ma in questi casi è un piacere parlarci.
Peggio è quando trovi l’esteta che vuole questo o quello o la persona che non ci capisce l’H di prima o peggio il politico :-) a questi tu non interessi, a loro interessa spendere bene i loro soldi e basta, il che è sacrosanto.
m.

# - postato da Marco Grazia - 20 Febbraio 2009 - 10:04

28

Ciao Marco,

Nel nostro caso i contatti non sono mai avvenuti fisicamente, ma perché i nostri clienti sono risaliti a noi tramite altri progetti realizzati. Se si fossero fidati unicamente del nostro sito-mono-pagina-in-fase-di-aggiornamento-perenne e non ci avessero contattato perché gli è piaciuto il progetto fatto per altri noi non lavoreremmo assolutamente. Quindi è comunque un problema che va risolto. Come diceva mio nonno, siamo come i calzolai che vanno in giro con le scarpe rotte. Ma a qualcuno questo potrebbe non piacere.

# - postato da Antonio - 20 Febbraio 2009 - 10:42

29

Probabilmente quando si è stufi del vecchio sito o è veramente obsoleto si vuol toglierlo di mezzo il prima possibile. Fra i due mali comunque lo lascerei visibile finchè non arriva il nuovo e comunque è vero, più si lavora per i clienti e meno tempo si ha da dedicare alle proprie attività.

E’ decisamente meglio mantenere un piccolo sito minimalista, ha un ciclo di vita più lungo e i potenziali clienti trovano meglio le informazioni necessarie. Direi che il portfolio è sempre la sezione meno aggiornata…

# - postato da homeworker - 12 Marzo 2009 - 10:59

Inserisci il tuo commento:





(puoi usare i seguenti tag HTML per formattare il testo -
a href, b, i, br/, p, strong, em, ul, ol, li, blockquote, pre):

 

Anteprima del commento