Niente CSS a IE6
Martedì 17 Febbraio 2009 - 08:26
di Cesare Lamanna

Lo scrivevamo a inizio 2009: tra i buoni propositi che molti nel giro del web design hanno espresso per il nuovo anno c’è pure quello di non supportare più IE6.
In queste settimane ho incrociato diverse discussioni tecniche su quelle che potrebbero essere le migliori exit strategies a seconda del contesto d’uso e degli scenari, unici, che ogni sito propone agli sviluppatori. E anche nei giorni scorsi il volume degli interventi è tornato a salire.
Una sintesi dei link la trovate in questo post di Christian Heilmann. Se avrete la pazienza di leggerli tutti noterete che molti rimandano ad un celebre articolo di Jeffrey Zeldman del 2001: To Hell with Bad Browsers. Da molti degli intervenuti al dibattito considerato come l’articolo che ha dato inizio alla nuova era del web design basato sui CSS, il pezzo di Zeldman è quello che ha reso popolare il metodo dell’inclusione dei CSS tramite @import, un metodo con cui si interrompeva di fatto il supporto verso browser come Netscape 4, allora considerato la maggiore fonte di frustrazione per i web designer.
Come sostiene apertamente Stuart Langridge, il Netscape 4 del 2009 è, appunto, IE6: non c’è nessun motivo, oggi, per non riservare al browser di Microsoft lo stesso trattamento riservato all’epoca a Netscape. Ovvero? Servire una versione del sito senza stili.
Su SimpleBits, Dan Cederholm offre anche un interessante snippet di codice:
<!--[if !IE]><!--> <link rel=”stylesheet” type=”text/css” media=”screen, projection” href=”screen.css” /> <!–<![endif]–> <!–[if gte IE 7]> <link rel=”stylesheet” type=”text/css” media=”screen, projection” href=”screen.css” /> <![endif]–>
Con la prima parte si nascondono gli stili a tutte le versioni di IE, ma poi con la seconda si applicano alle versioni più recenti dalla 7 in poi, lasciando la 6 spoglia e senza stili.
Come si può intuire, in questo caso i commenti condizionali non servono a creare uno stile ad hoc che vada a sovrascrivere gli altri, magari per aggiustare con hack e workaround le cose che non vanno su IE6.
Non ho avuto modo di testare, ma c’è da fidarsi. Che ve ne pare? Adottate già strategie simili?
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Commenti
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La strategia che usiamo qui in azienda da me è quella di scrivere CSS per i tutti i browser che rispettano gli standard (compreso IE7, che è più o meno aderente, dai…), e CSS dedicati a IE6 che vengono caricati con commenti condizionali.
Ad ora mi pare la soluzione migliore da adottare… per lo meno finchè IE6 non scomparirà del tutto!
Io dal canto mio in uno dei miei pc di casa non riesco in nessun modo a fare upgrade da IE6 a IE7… non c’è verso! Ho fatto mille prove… mi rimane solo la reinstallazione di Windows, ma ora come ora non ho voglia, visto che tutto il resto funziona a perfezione! E se ho problemi io che come tutti noi lavoro con l’informatica, mi immagino gli “utenti comuni”… dunque temo che IE6 non sia ancora pronto ad andarsene con semplicità! I miei genitori, ad esempio, sono talmente legati a quello a cui sono abituati che non hanno la benchè minima voglia di cambiare niente, nè OS, nè browser, nè versione di Office… :)# - postato da David - 17 Febbraio 2009 - 09:03
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Io cerco sempre di arrivare ad un compromesso con IE6, purtroppo non siamo noi sviluppatori che decidiamo se e quando un browser deve morire o meno. Come ho già letto da qualche parte, se l’utente con IE6 arriva ad un sito e, in questo caso lo vede spoglio e senza css, penserà che sono imbranati gli sviluppatori del sito e non che è il suo browser che ha problemi.
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Per ovviare al sito spoglio basterebbe la solita fascetta con avviso di un browser superato etc e invito a upgrade o cambiare browser…
Purtroppo però ai miei occhi di non sviluppatore di siti web mi pare che la percentuale di ie6 sia ancora troppo rilevante, anche se capisco la frustrazione di chi ci lavora
# - postato da Shaitan - 17 Febbraio 2009 - 09:24
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Certo se questa fosse una tendenza di tutti gli sviluppatori, vedreste come anche l’utente più refrattario correrebbe ad aggiornare il browser!
Io, nel mio piccolo, ho virato il mio sito personale in bianco e nero, per Explorer 6 o inferiore, prendendo spunto proprio da una segnalazione su Edit.
Ma ho potuto farlo proprio perchè si tratta del mio sito personale… e le regole le detto io!
# - postato da Idrolitina - 17 Febbraio 2009 - 09:38
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purtroppo non siamo noi sviluppatori che decidiamo se e quando un browser deve morire o meno
Non sono del tutto in sintonia con questa affermazione. So che è utopico ma se la smettessimo tutti di offrire il supporto ad un browser che, viva Dio, non lo merita… bé gli utenti si adeguerebbero, ne sono quasi convinto…
# - postato da daweb - 17 Febbraio 2009 - 09:44
6
Al solito… mi sembra un approccio troppo estremo. Sopratutto quando si lavora per dei clienti. La mia idea e’ seguire il modello di supporto usato da yahoo. Quando si presenta il documento tecnico con le caratteristiche tecniche e i requisiti del sito, divido i browser in 3 gruppi: Grado A,B,C. Ogni grado presuppone un diverso tipo di resa… per farla breve A = perfetto, B = tutto il contenuto visibile ma con qualche difetto, C = contenuto visibile ma senza nessuna ottimizzazione.
Si mette IE6 nel gruppo C e bona li…# - postato da Andrea - 17 Febbraio 2009 - 09:54
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E non dimenticate che esistono realta’ in cui l’utente non puo’ decidere che browser usare (vedi grandi aziende). E spesso quelli sono gli utenti piu’ comuni dei vostri siti…
Si puo’ fare per un sito personale… non certo per quello di un cliente…
# - postato da Andrea - 17 Febbraio 2009 - 09:57
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E’ una discussione infinita, quando si parla di clienti e siti aziendali ci sarà sempre qualcuno che non abbandonerà IE6 finchè il browser non si estinguerà da solo.
Una soluzione graduale potrebbe essere preoccuparsi di IE6 solo per quanto riguarda la fruizione dei contenuti. Lasciar perdere quindi se c’è qualche pixel di differenza rispetto agli altri browser, ma garantire la leggibilità delle pagine.
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troppo presto ancora per tagliare le gambe a ie6 in questo modo, lasciandolo completamente senza stili. Sopratutto se si pensa in fuonzione del target, dove aziede, pubblica amministrazione etc fanno un uno ancora massiccio di ie6
Meglio progettare i css per i browser che li supportano a pieno, e ripiegare aggiustandoli per ie6# - postato da pix - 17 Febbraio 2009 - 10:40
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Sarebbe bello, ma ancora non si puó! Consultando diverse statistiche di siti IE6 ha ancora una bella fetta di circa il 20% di utilizzatori. Quale sarebbe il danno di perdere quella fetta di visitatori, possibili utilizzatori, possibili clienti etc? Ognuno faccia le sue valutazioni.
Sarebbe bello applicare questa soluzione come una scelta drastica per istruire questi utenti a usare un browser piú recente. Ma non sarebbe meglio limitarsi a far visualizzare un messaggio amichevole che notifichi di possibili problemi nella consultazione del sito con un vecchio browswer?# - postato da Martin Sarsini - 17 Febbraio 2009 - 11:17
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Ma infatti, guardando le statistiche dei miei siti vedo che IE6 è ancora presente per un quarto dei visitatori che usano IE, come faccio a non considerali?
Zeldman, giustamente, diceva che a non considerare cechi e ipovedenti si perdono circa il 10% dei visitatori. Ora dovrei perdere di colpo il 25% di quel 69% che usano una versione di IE?
Ma scherziamo! E che gli dico ai miei clienti. (che tra l’altro usano IE6)
Quando Zeldman scrisse quell’articolo, si facevano hack per far comunque vedere un foglio di stile a NN4, quando dici: “il pezzo di Zeldman è quello che ha reso popolare il metodo dell’inclusione dei CSS tramite @import, un metodo con cui si interrompeva di fatto il supporto verso browser come Netscape 4, allora considerato la maggiore fonte di frustrazione per i web designer.” in realtà si faceva un’altra cosa, ovvero si metteva prima della dichiarazione @import l’elemento link che riportava ad un foglio di stile per NN4.
Questo si faceva allora e si fa ora per IE6, quando la gente e non noi decideranno che è troppo vecchio lo cambierà.
Scritte come: “questo sito si vede meglio con …” sono puerili ed inutili, fanno irritare non aiutano certo.
Perché mai una persona dovrebbe cambiare modo di navigare perché glielo dico io? Bisogna accompagnarla per gradi ;-)m.
# - postato da Marco Grazia - 17 Febbraio 2009 - 11:20
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MA HO!!!
Siamo noi (programmatori e designer) che dobbiamo iniziare a fare qualcosa! Altrimenti nessuno cambierà mai, le persone sono amimali da materasso, refrattarie al cambiamento.
Macché comprtomessi, è giunto il momento di fare un cambiamento radicale di rotta! Buono fascette e garantire solo la leggibilità dei contenuti (= nessun CSS, solo puro testo) e aiuti come il colore, meglio -quando possibile, blog personale ed altro materiale non soggetto alle richieste dei clienti- dicevo, meglio script che bloccano tutto e che avvisino di passare ad altro: diamo alle persone un buon motivo per switchare, no?
Ci sono realtà che non “possono cambiare” (non è vero) come i comuni? Se il programma che usano (FaceBook n.d.a.) non gira, vedi che cambieranno!
Le statistiche non sono tutto, se vi fate “comandare” dai numeri non ne verrete mai fuori.
Prendi una posizione, se puoi anche con i clienti, e vedrai che le statistiche cambieranno!So di essere un po’ estremista (sono stato volutamente provocatorio), ma mi sebra che nella “guerra dei browser” IE6 sia sopravvissuto anche troppo… e dato che non si tratta di vite umane, io proporrei di “staccare la spina”.
Rapido ed indolore (almeno per noi).
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Per quanto mi riguarda, IE 6 ha finito di esistere. E’ morto e sepolto. In tutti i siti e le applicazioni web che faccio, dico chiaramente al cliente che se vuole che giri tutto anche su IE 6 deve pagare di più e che basta scaricare un qualsiasi browser gratuito per “aggirare” IE. Ovviamente spiego anche che non ha senso supportare “bidoni” (per essere buono) vecchi di 7 anni, che è ora di aggiornare i browser e li metto davanti a tutti i problemi che ha IE 6. Basta che i clienti sentano di dover pagare di più e rinunciano. :D Per quanto riguarda IE 7, è tutt’altro che aderente agli standard…ha migliorato qualcosa, ma resta un browser pessimo.
Quindi, per quanto mi riguarda, cerco di “scoraggiare” la gente all’uso di IE, facendo siti che bloccano l’accesso a chi ha IE 6 e non ottimizzando per IE 7. L’intenzione è proprio quella di “svegliare” chi si ostina a non aggiornare il browser, “dandogli fastidio” con blocchi e avvisi. Secondo me tocca a noi che nel web ci lavoriamo, porre fine alla vita di un software indecente che ha rovinato il nostro settore per anni.# - postato da Alexandro - 17 Febbraio 2009 - 12:24
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Beh in effetti sarebbe come su(o)pportare Netscape o le prime versioni di firefox….
IE6 è un browser del 2000/2001 e in quel periodo era il migliore in circolazione (anche perchè nessun browser rispettava ancora le regole del w3c).
# - postato da Andreaz - 17 Febbraio 2009 - 12:36
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Nemmeno IE6 le suppoertava se è per questo :-P
Ma per rispondere ad Alexandro , vedi il problema vero non è il cliente, anzi lo è ma dopo qualche mese, quando ti chiede come mai il suo sito non fa tante utenze come quello di quell’altra ditta sua rivale e tu che gli dici? Ce è colpa del fatto che tutti quelli che usano IE6 migrano altrove perché il suo non è ben supportato da quel browser? :-S
La migrazione si deve fare e più in fretta possibile, però va fatta indolore se no ci rimettiamo noi.
Un avviso come quello di FB è assurdo, io uso k-meleon su una macchina e vedere quell’avviso mi fa sorridere quanto meno e k-meleon non è IE6. In ogni senso ;-)
Io credo che la migrazione se ci deve essere va fatta fare alla pubblicità, a chi vende software, non a chi fa siti, io non posso permettermi di evitare di supportare un browser fino a quando è così supportato dall’utenza, pur conscio del fatto che aiuto a non staccare quella spina.
Me ne rendo conto ma devo mangiare.
quando Zeldman fece quell’annuncio NN4 era già al lumicino, IE6 non lo è ancora, una luce fioca ma ancora abbastanza forte. Dobbiamo fare qualcosa ma senza rimetterci.m.
# - postato da Marco Grazia - 17 Febbraio 2009 - 13:49
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l’avviso “hai explorer 6 e quindi il sito potrebbe vedersi male” lo metto
così evito di impazzire sulle minuzie di larghezze o altro… funziona quasi tutto, si vede quasi bene e basta così
l’utente è informato che se vede qualcosa messo male, è per quel motivoperò su alcuni siti dalle statistiche vedo che IE6 fa ancora dal 25 al 35% degli utenti… non poco, e cala molto lentamente
# - postato da lupu - 17 Febbraio 2009 - 14:16
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Sinceramente trovo IE6 (anche IE7) molto irritante ma con il tempo e l’esperienza sono riuscito a piegarlo ai miei voleri. Passo molto tempo (soprattutto personale) nello studio di hack e workaround specifici per internet explorer tanto che, nell’azienda per cui lavoro, siamo perfettamente in grado di fornire una resa identica (al 99%) fino a IE5.5 e in casi eccezionali anche a versioni più datate (con ovvie limitazioni).
Come ricordava il professor Randy Pausch nella sua ultima lettura, “i muri non si presentano per farci desistere dai nostri voleri, ma per dimostrare quanto realmente desideriamo fare qualcosa”. Io credo, quindi, che la capacità di studiare, capire e supportare anche browser “difficili” possa distinguere il buon frontendista da quello mediocre: o almeno è soprattutto in base a questo che di norma valuto i lavori che mi capita di dover visionare e valutare.
Quando IE6 sarà dismesso (non prima della fine del 2011, imho) perderemo un ottimo banco di prova per pesare le skill di un sviluppatore però senza dubbio sarà un beneficio in termini di tempo e qualità di sviluppo.
# - postato da Fabrizio Calderan - 17 Febbraio 2009 - 21:58
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@ Fabrizio:
concordo in pieno con le tue affermazioni ma come lo spieghi ai clienti che per fargli il lavoro ci impieghi tot ore in più della concorrenza ad un prezzo ovviamente (presumo) più alto? e questo cliente (o clienti) accettano il tuo preventivo o vanno dalla concorrenza?
non per criticare. Sono d’accordo con te, ma nel lato pratico ci sono notevoli ostacoli…
19
Paolo, oramai non trovo quasi nessun impedimento tecnico nel supportare anche IE6 (o IE5.5). Per me non è tempo in più.
Nel tempo previsto garantisco il supporto che mi chiedono. Negli ultimi due anni (almeno) non sono mai dovuto andare dal PM a dire “non posso fare quello che mi chiedi su IE6″, grazie anche agli analisti e ai grafici che lavorano con me e che sono sensibili e attenti ai possibili problemi che sorgono sui browser più obsoleti.
Basta comunque pianificare bene lo sviluppo, scegliere (e talvolta costruirsi nel tempo) i giusti strumenti di lavoro, sapendo quali funzionalità devo implementare e quali browser devo supportare. Tutto però deve partire dalla volontà di approfondire, studiare e ingegnarsi per superare (e talvolta sfruttare) i limiti di quel browser, anche al di fuori delle 8 ore di lavoro. (che si sa, il tempo per sperimentare e ricercare è sempre poco per tanti motivi)
Per me è qualcosa di stimolante, una sfida che ho affrontato diverse volte, come ad esempio per i contenuti generati in cui mi sono divertito a “standardizzare” appena un po’ IE =)
# - postato da Fabrizio Calderan - 17 Febbraio 2009 - 23:32
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lavorando per una grossa azienda posso dire che il non supportare più IE6 non è il modo migliore per stimolare i clienti al cambiamento…anche perchè i clienti per quanto affezzionati a un sito non cambieranno mai per esso ma anzi saranno invogliati a non visitarlo più.
Lo scorso mese su circa 4Milioni di visite abbiamo avuto:
22% IE6
59% IE7
9.0 F3.0ne consegue che non supportare più IE6 sarebbe da suicidio, dato che si perde una fetta di mercato molto consistente.
Gli utenti abituati a IE non sono facili ad aggiornamenti, seguendo il trend da febbraio 2008 la versione 6 ha perso poco meno del 2% mese su mese…il che significa che è Microsoft in primis a dover dare l’aggiornamento automatico del browser…un pò come fa firefox (che in soli 3 mesi ha azzerato il 2 e ora è in piedi solo il 3)…
insomma, le soluzioni drastiche non portano a nulla, se non a una perdita di credibilità da parte dell’utente.
# - postato da Alex - 18 Febbraio 2009 - 09:17
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eh vedo che più o meno il trend di discesa è quello allora, leeeento
certo a gennaio 2008 erano 40/45%, ma non si sono ancora dimezzati, intendo. siti molto “aziendali” sono ancora oltre il 30% con IE6 oggi…
fabrizio: quindi in pratica “schivi” già in progetto, sia nelle scelte dei grafici o dei contenuti, alcune cose che sai già essere fonti di problemi nell’implementazione con ie6?
si, è la strada più comodaper questo sto mettendo sempre più, come dicevo sopra, avvisi che ti dicono che IE6 non è pienamente supportato
poi il sito, i testi e i menù che uso in realtà funzionano lo stesso, anche su ie 5.5 il più delle volte, perchè comunque alla fine 1 utente su 3 non posso ignorarlo… deve poter trovare le informazioni che cerca
però quantomeno faccio notare la cosa all’utente
chissà, uno ogni 100 magari prova a cambiare :)# - postato da lupu - 18 Febbraio 2009 - 09:53
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Per quanto riguarda il mio sito personale, non l’ho mai testato profondamente con Internet Explorer 6 (anche se penso che si veda bene) e ho messo un avviso per gli utilizzatori di Internet Explorer 6 di aggiornarsi a Internet Explorer 7 o di scaricare browser più decenti come Firefox o Opera.
Per quanto riguarda gli altri siti che realizzo, se ho problemi con Internet Explorer 6, di solito aggiungo un foglio di stile ad hoc che includo con i commenti condizionali.
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@lupu(22)
“Schivare” non è il termine corretto. In genere le tavole grafiche vengono visionate per tempo dagli sviluppatori e se (raramente) si notano delle criticità tali da dover richiedere più tempo per essere implementate in IE6, oppure da generare possibili problemi di performance, allora si cerca di trovare un’alternativa il più fedele possibile alla tavola originaria.
Faccio un esempio semplice. Mettiamo che una pagina debba avere tutti gli angoli arrotondati. Explorer non li supporta nativamente per cui va usata una liberia js che inevitabilmente provocherà un ritardo sui tempi di caricamento. Lo comunico al pm che può decidere di 1) eliminare i bordi curvi in favore di un’altra soluzione oppure 2) accettare il degrado di performance solo su IE.
Però ripeto, negli ultimi anni pur facendo centinaia di tavole diversissime tra loro, alcune abbastanza complesse, non ricordo di aver sollevato obiezioni in merito alla fattibilità di una tavola. Mi sono solo limitato a fare sempre presente che applicare certe soluzioni su IE comporta costi o rinunce.
# - postato da Fabrizio Calderan - 18 Febbraio 2009 - 10:52
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si no schivare non in senso assoluto o negativo, ma con la pratica e i progetti precedenti si va a istinto verso soluzioni che si sa che non creano troppi problemi :)
# - postato da lupu - 18 Febbraio 2009 - 11:11
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@Shaitan:
Bell’idea. Nel prossimo sito che faccio provo. Con js e CSS faccio una barretta in alto che dice aggiorna o cambia il tuo browser. Ovviamente non sarà una cosa faastidiosa. Bell’idea non ci avevo pensato.# - postato da M@tto - 18 Febbraio 2009 - 16:57
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Ragazzi sostengo completamento la tesi di GIO. Bisogna cambiare e il cambiamento lo facciamo noi sviluppatori. E’ mai possibile che dobbiamo adeguarci alla lentezza umana? Spero forse di dare una pillola di saggezza (ah ah ah… ). Allora se il refrattario un giorno si decide ad aggiornare IE6 vuoi perchè ha visto un sito che gli ganza vuoi perchè gli serve anche per lavoro deciderà di chiamare qualcuno, no? Chiamando questo “qualcuno” farà arricchire qualche compagnia telefonica. Se non è l’amico che ha trovato (ci va sempre a perdere dicendo tanto lo faccio per amicizia) ma un professionista o un novellino che sta iniziando a lavorare almeno ha dato del lavoro. Così viene reso il servizio e abbiamo mosso in moto un pò l’economia. Il PIL crescera e tutti saremo un pò più avanti. Gli sviluppatori saranno meno frustrati perchè guadagneranno in termini di tempo e qualità del lavoroà. Potremo dedicare più tempo libero agli amici e alla girls (scendo si spenderà sempre qualcosa). L’economia si muove… Muoviamola!
# - postato da Gianfranco Percopo - 18 Febbraio 2009 - 20:54
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Io personalemnte creo dei CSS che mi rappresentano la struttura madre del sito, qusti fogli rispettano il W3C.. ed infatti con Mozilla e WebKit tutto ok.
Poi definisco un foglio per gli IE ed uno specifico per IE6 dove faccio delle piccole correzioni a quelli reali.
Logicamente questi fogli verranno attivati solo se il browser utilizzato è IE6 o altro IE.Mirko Bonadei
# - postato da Mirko Bonadei - 19 Febbraio 2009 - 00:59
28
@gio: hai ragionissimo, ma vallo a dire al cliente, che vede il suo sito spoglio su ie6…
piuttosto mi domando perchè la microsoft, vista l’ampia diffusione e i soldi che guadagna, non faccia supporto per ie6, tramite delle patch da scaricare che ne ridimensionino gli errori…non una versione 7, ok, ma almeno i bug basilari…perchè siamo noi webdesigner a dover mettere l’hack e non loro una volta per tutte e su tutti gli ie6? dico cavolate?
29
Lauryn, spera che ciò che hai detto non venga preso in considerazione dalla microsoft :)
Se parliamo di “patch da scaricare” si rischierebbe di avere alcuni che aggiornano ad un IE6 patchato e altri che rimarrebbero con IE6 di sistema (più eventuali service pack)
In altre parole non avresti più la possibilità di garantire una resa uniforme. Per non parlare dei lavori già rilasciati negli anni passati che sarebbero ovviamente tutti da testare e supportare nuovamente.
# - postato da Fabrizio Calderan - 19 Febbraio 2009 - 09:52
30
Bhè, vi ho letto tutti e con molta attenzione… Vediamo:
Parlando di IE6 parleremo di utenti PC e ciò esclude dal computo gli utenti di altre piattaforme.
Il grado reale di alfabetizzazione informatica dell’utenza è ancora relativamente basso, ciò spiega (in parte) il mancato aggiornamento dei propri sistemi ivi compreso un banale browser per internet. Laddove l’utente medio ha capito che il problema sta nel suo browser e non nella pagina visitata, si realizza la frustrazione di non sapere precisamente come installare una versione più recente di IE, figurarsi l’installazione di un nuovo browser a lui sconosciuto, e lascia perdere la faccenda. Questa considerazione nasce dal fatto che all’atto dell’acquisto di una macchina con OS Windows ci si trovava (ahimè fino a non molto tempo fa) in dote quel “coso” che per convenzione chiameremo software di navigazione internet o IE6.
Giungendo ad una utenza “normoformata” sull’utilizzo di siffatti aggeggi (ma ancora non siamo arrivati agli smanettoni) troviamo una parte che, spesso per pigrizia, rinuncia ad upgradare il proprio IE, aspettando che Microsoft dia il benestare a tali operazioni dichiarando obsoleto il proprio software (brrrr, il freddo addosso!!!) in versione 6 e non rilasciando più aggiornamenti dello stesso (fiuuuu).
Infine ci sono gli smanettoni che, fosse solo per dimostrare il loro essere più smaliziati degli utenti normoformati (figurarsi gli altri) e con loro vantarsi di questa superiorità in conoscenza, hanno sempre l’ultima versione del software ed anche di più ma che per fortuna hanno molto più spesso Firefox piuttosto che Google Chrome, Safari per PC, Opera, Camino o altri.Ho tenuto, volutamente, fuori da questo sintetico profilo dei naviganti gli addetti ai lavori, persone che a vario titolo lavorano nel mondo del web e che pertanto ne hanno un know how oggettivamente superiore a chiunque altro.
Premesso che gli sviluppatori web (o meglio i web designer) non fanno molto testo dacché possiedono almeno la doppia piattaforma PC e Mac per i test del cross platform e la fantomatica trissa (Soldatino, King e Dartagnan… no scherzo) motore Microsoft (IE6, IE7 e qualcuno adesso IE8), motore mozilla (Firefox, Opera etc.) e motore webkit (Safari, Google Chrome etc.) per i test del cross browsing, tutti gli altri, per una navigazione di semplice fruizione del web, hanno quasi unanimemente scelto ed utilizzano Firefox.Nel trovarmi iper d’accordo con Fabrizio Calderan quando dice “Quando IE6 sarà dismesso … perderemo un ottimo banco di prova per pesare le skill di un sviluppatore” concludo con una mia considerazione personale:
a Gennaio 2009 i dati su base planetaria indicano che un 18,5% di utenti utilizza ancora IE6, ciò non può in alcun modo lasciare indifferenti coloro che sviluppano nuovi siti web.
Questi ultimi, e non tanto coloro i quali hanno già un prodotto strutturato e presumibilmente compatibile, devono interrogarsi sul perché si è continuato in passato a progettare web site compatibili, ad esempio, con risoluzioni 640×480 prima e 800×600 poi fino a che queste non sono scese sotto la soglia del sostenibile?
Compatibilità verso il basso, è la regola!
Nostro unico dovere è continuare a sviluppare garantendo compatibilità e nostro unico imperativo morale è divulgare conoscenza consentendo, magari accelerando, un naturale passaggio a miglior vita di quella specie di software che è IE6.# - postato da Giuseppe Sorrentino - 06 Marzo 2009 - 17:37
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sante parole giuseppe,
se ne parlava proprio oggi anche sul mio blog ;)
32
Le statistiche medie dei website che gestiamo sono allineate con quelle che ho letto. Pertanto non rinunceremo a sviluppare per IE6.
Quando smetteremo? Quando collegandosi al website http://www.google.it comparira’ lo stesso messaggio che compare oggi collegandosi con IE5.
33
[…] http://blog.html.it/17/02/2009.....css-a-ie6/ […]
# - postato da browsers stats | lo stanzino di EngiMedia - 17 Marzo 2009 - 14:45
34
[…] Niente CSS a IE6 […]
# - postato da A morte Internet Explorer 6! « Tania Fabrello - 30 Giugno 2009 - 18:15







