Come sostiene apertamente Stuart Langridge, il Netscape 4 del 2009 è, appunto, IE6: non c'è nessun motivo, oggi, per non riservare al browser di Microsoft lo stesso trattamento riservato all'epoca a Netscape. Ovvero? Servire una versione del sito senza stili.

Su SimpleBits, Dan Cederholm offre anche un interessante snippet di codice:

<!--[if !IE]><!-->
  <link rel="stylesheet" type="text/css" media="screen, projection" href="screen.css" />
<!--<![endif]-->

<!--[if gte IE 7]>
  <link rel="stylesheet" type="text/css" media="screen, projection" href="screen.css" />
<![endif]-->

Con la prima parte si nascondono gli stili a tutte le versioni di IE, ma poi con la seconda si applicano alle versioni più recenti dalla 7 in poi, lasciando la 6 spoglia e senza stili.

Come si può intuire, in questo caso i commenti condizionali non servono a creare uno stile ad hoc che vada a sovrascrivere gli altri, magari per aggiustare con hack e workaround le cose che non vanno su IE6.

Non ho avuto modo di testare, ma c'è da fidarsi. Che ve ne pare? Adottate già  strategie simili?

34 CommentiDi' la tua

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[...] Niente CSS a IE6 [...]

A morte Internet Explorer 6! « Tania Fabrello
A morte Internet Explorer 6! « Tania Fabrello

[...] http://blog.html.it/17/02/2009/niente-css-a-ie6/ [...]

browsers stats | lo stanzino di EngiMedia
browsers stats | lo stanzino di EngiMedia

Le statistiche medie dei website che gestiamo sono allineate con quelle che ho letto. Pertanto non rinunceremo a sviluppare per IE6. Quando smetteremo? Quando collegandosi al website http://www.google.it comparira' lo stesso messaggio che compare oggi collegandosi con IE5.

Fabio
Fabio

sante parole giuseppe, se ne parlava proprio oggi anche sul mio blog ;)

Lauryn
Lauryn

Bhé, vi ho letto tutti e con molta attenzione... Vediamo: Parlando di IE6 parleremo di utenti PC e ciò esclude dal computo gli utenti di altre piattaforme. Il grado reale di alfabetizzazione informatica dell'utenza é ancora relativamente basso, ciò spiega (in parte) il mancato aggiornamento dei propri sistemi ivi compreso un banale browser per internet. Laddove l’utente medio ha capito che il problema sta nel suo browser e non nella pagina visitata, si realizza la frustrazione di non sapere precisamente come installare una versione più recente di IE, figurarsi l’installazione di un nuovo browser a lui sconosciuto, e lascia perdere la faccenda. Questa considerazione nasce dal fatto che all’atto dell’acquisto di una macchina con OS Windows ci si trovava (ahimé fino a non molto tempo fa) in dote quel “coso” che per convenzione chiameremo software di navigazione internet o IE6. Giungendo ad una utenza “normoformata” sull’utilizzo di siffatti aggeggi (ma ancora non siamo arrivati agli smanettoni) troviamo una parte che, spesso per pigrizia, rinuncia ad upgradare il proprio IE, aspettando che Microsoft dia il benestare a tali operazioni dichiarando obsoleto il proprio software (brrrr, il freddo addosso!!!) in versione 6 e non rilasciando più aggiornamenti dello stesso (fiuuuu). Infine ci sono gli smanettoni che, fosse solo per dimostrare il loro essere più smaliziati degli utenti normoformati (figurarsi gli altri) e con loro vantarsi di questa superiorità  in conoscenza, hanno sempre l’ultima versione del software ed anche di più ma che per fortuna hanno molto più spesso Firefox piuttosto che Google Chrome, Safari per PC, Opera, Camino o altri. Ho tenuto, volutamente, fuori da questo sintetico profilo dei naviganti gli addetti ai lavori, persone che a vario titolo lavorano nel mondo del web e che pertanto ne hanno un know how oggettivamente superiore a chiunque altro. Premesso che gli sviluppatori web (o meglio i web designer) non fanno molto testo dacché possiedono almeno la doppia piattaforma PC e Mac per i test del cross platform e la fantomatica trissa (Soldatino, King e Dartagnan… no scherzo) motore Microsoft (IE6, IE7 e qualcuno adesso IE8), motore mozilla (Firefox, Opera etc.) e motore webkit (Safari, Google Chrome etc.) per i test del cross browsing, tutti gli altri, per una navigazione di semplice fruizione del web, hanno quasi unanimemente scelto ed utilizzano Firefox. Nel trovarmi iper d’accordo con Fabrizio Calderan quando dice “Quando IE6 sarà  dismesso … perderemo un ottimo banco di prova per pesare le skill di un sviluppatore” concludo con una mia considerazione personale: a Gennaio 2009 i dati su base planetaria indicano che un 18,5% di utenti utilizza ancora IE6, ciò non può in alcun modo lasciare indifferenti coloro che sviluppano nuovi siti web. Questi ultimi, e non tanto coloro i quali hanno già  un prodotto strutturato e presumibilmente compatibile, devono interrogarsi sul perché si é continuato in passato a progettare web site compatibili, ad esempio, con risoluzioni 640x480 prima e 800x600 poi fino a che queste non sono scese sotto la soglia del sostenibile? Compatibilità  verso il basso, é la regola! Nostro unico dovere é continuare a sviluppare garantendo compatibilità  e nostro unico imperativo morale é divulgare conoscenza consentendo, magari accelerando, un naturale passaggio a miglior vita di quella specie di software che é IE6.

Giuseppe Sorrentino
Giuseppe Sorrentino

Lauryn, spera che ciò che hai detto non venga preso in considerazione dalla microsoft :) Se parliamo di "patch da scaricare" si rischierebbe di avere alcuni che aggiornano ad un IE6 patchato e altri che rimarrebbero con IE6 di sistema (più eventuali service pack) In altre parole non avresti più la possibilità  di garantire una resa uniforme. Per non parlare dei lavori già  rilasciati negli anni passati che sarebbero ovviamente tutti da testare e supportare nuovamente.

Fabrizio Calderan
Fabrizio Calderan

@gio: hai ragionissimo, ma vallo a dire al cliente, che vede il suo sito spoglio su ie6... piuttosto mi domando perché la microsoft, vista l'ampia diffusione e i soldi che guadagna, non faccia supporto per ie6, tramite delle patch da scaricare che ne ridimensionino gli errori...non una versione 7, ok, ma almeno i bug basilari...perché siamo noi webdesigner a dover mettere l'hack e non loro una volta per tutte e su tutti gli ie6? dico cavolate?

Lauryn
Lauryn

Io personalemnte creo dei CSS che mi rappresentano la struttura madre del sito, qusti fogli rispettano il W3C.. ed infatti con Mozilla e WebKit tutto ok. Poi definisco un foglio per gli IE ed uno specifico per IE6 dove faccio delle piccole correzioni a quelli reali. Logicamente questi fogli verranno attivati solo se il browser utilizzato é IE6 o altro IE. Mirko Bonadei

Mirko Bonadei
Mirko Bonadei

Ragazzi sostengo completamento la tesi di GIO. Bisogna cambiare e il cambiamento lo facciamo noi sviluppatori. E' mai possibile che dobbiamo adeguarci alla lentezza umana? Spero forse di dare una pillola di saggezza (ah ah ah... ). Allora se il refrattario un giorno si decide ad aggiornare IE6 vuoi perché ha visto un sito che gli ganza vuoi perché gli serve anche per lavoro deciderà  di chiamare qualcuno, no? Chiamando questo "qualcuno" farà  arricchire qualche compagnia telefonica. Se non é l'amico che ha trovato (ci va sempre a perdere dicendo tanto lo faccio per amicizia) ma un professionista o un novellino che sta iniziando a lavorare almeno ha dato del lavoro. Così viene reso il servizio e abbiamo mosso in moto un pò l'economia. Il PIL crescera e tutti saremo un pò più avanti. Gli sviluppatori saranno meno frustrati perché guadagneranno in termini di tempo e qualità  del lavoroà . Potremo dedicare più tempo libero agli amici e alla girls (scendo si spenderà  sempre qualcosa). L'economia si muove... Muoviamola!

Gianfranco Percopo
Gianfranco Percopo

@Shaitan: Bell'idea. Nel prossimo sito che faccio provo. Con js e CSS faccio una barretta in alto che dice aggiorna o cambia il tuo browser. Ovviamente non sarà  una cosa faastidiosa. Bell'idea non ci avevo pensato.

M@tto
M@tto