Inizia quindi un periodo di transizione verso l'obsolescenza per una major release che ha avuto il merito di portare il supporto per la programmazione orientata agli oggetti in un linguaggio nativamente procedurale. Distribuito a partire dal 28 agosto del 2014, PHP 5.6 riceverà d'ora in poi esclusivamente aggiornamenti di sicurezza rilevanti; anche i Security fixes avranno però vita breve e saranno garantiti soltanto fino al 31 dicembre 2019.

Diventa quindi sempre più necessaria la migrazione verso ambienti di produzione basati su PHP 7.x, versione rilasciata per la prima volta nel dicembre del 2015 dopo il fallito tentativo di introdurre il supporto nativo alla codifica Unicode in un mai nato PHP 6. PHP 7.x offre un livello di prestazioni doppio rispetto a PHP 5.x, motivo per il quale i benefici di un eventuale passaggio ad esso dovrebbero divenire evidenti per tutti quei progetti che sono stati sviluppati osservando le best practices del linguaggio.

PHP 7.0 continuerà a ricevere supporto attivo fino all'ultimo trimestre del 2017, si consiglia quindi di procedere direttamente ad una migrazione verso il già disponibile PHP 7.1 per il quale verranno forniti aggiornamenti regolari fin quasi alla fine del 2019. Si ricordi inoltre che per PHP 5.6 è stato previsto un periodo più lungo dedicato ai soli aggiornamenti di sicurezza, circa 2 anni, contro l'anno accordato a PHP 7 e 7.1.

Infine, è bene sottolineare che soltanto il supporto attivo garantisce upgrade regolari nel caso in cui vengano individuati bug e problematiche di sicurezza di bassa o media entità, infatti una volta che esso non viene più fornito una versione non attivamente supportata riceverà soltanto gli aggiornamenti necessari per la correzione di vulnerabilità critiche.

Via PHP Supported Versions

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