Quanto costa un redesign
Giovedì 17 Gennaio 2008 - 13:04
di Antonio Volpon

Fino a poco tempo fa, nella mia azienda, i rifacimenti/redesign/adattamenti di un sito venivano fatti pagare meno, molto meno, rispetto allo sviluppo ex-novo. Mi riferisco in particolare, per non dire esclusivamente, ai siti di piccole dimensioni.
Oltre a politiche commerciali, l’idea alla base di questo ragionamento era che, con il sistema di CMS già in uso dal cliente e qualche personalizzazione, il più è fatto.
Consuntivi alla mano, però, il risultato che se ne trae non è il medesimo. Il tempo di sviluppo di un nuovo sito, o di un miglioramento grafico, si equivalgono.
Il motivo? Personalizzazioni di cui nessuno era al corrente da riportare nella nuova struttura, migrazione dei vecchi contenuti non indolore, ma anche crescita delle aspettative da parte del cliente, che non si accontenta - a ragione - di una semplice rinfrescata.
Qual è la vostra esperienza a proposito?
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Commenti
1
Dopo il vostro articolo sull’arte dei preventivi, e qualcos’altro trovato in giro in rete, mi sono creato un foglio excel che mi calcola i costi di sviluppo per ogni progetto. Non importa se si tratta di un restyling o di un sito ex-novo, se c’è una progettazione grafica va pagata x, se c’è una riscrittura dei testi va pagata y, etc. A mio avviso solamente facendo così si ha il giusto valore per quello che si sta facendo. C’è da dire che secondo la nostra esperienza, il preventivo bisogna ritoccarlo anche in base a quanto ti “fa penare” il cliente e anche in base alla sua volubilità
# - postato da Antonio.ResetStudio - 17 Gennaio 2008 - 13:25
2
Questo argomento capita a pennello: ho dovuto “rifare” un sito creato nel 2001/2002. Inizialmente volevo far pagare meno ma poi l’ho rifatto a prezzo pieno. Perchè sono partito da nuovo (immaginate il caos nel lavorare in un sito con tabelle?!), non ho lavorato su quello che già c’era, ad eccezione del logo e di qualche fotografia.
# - postato da Laurami - 17 Gennaio 2008 - 13:25
3
Ho messo moltissime volte le mani sul codice di altri, spessisimo ho dovuto rifare quantità di codice html impressionante, a volte ho dovuto mettere mani su CMS vecchi fatti da altri che magari funzionavano solo su IE.
Il risultato?
Se devo fare un lavoro del genere ora, azzero tutto e riparto da 0, al prezzo che valuto; Se non sta bene rifiuto.
Ma chi me lo fa fare di diventare matto per due soldi?# - postato da Nemesis Design - 17 Gennaio 2008 - 14:29
4
PS: e di quei lavori di rifacimento che ho fatto non ne ho messo nel portfolio neanche uno, dato che hanno una grafica orrenda che i clienti hanno voluto mantenere per ragioni davvero incomprensibili (affezionati, pensano che sia bellissima, non vogliono spendere qualche soldo di più).
# - postato da Nemesis Design - 17 Gennaio 2008 - 14:31
5
concordo con tutti e tre… :)
6
Il tempo di sviluppo di un nuovo sito, o di un miglioramento grafico, si equivalgono.
Dalla mia esperienza posso dire che questa affermazione è condivisibile…
Il problema è farlo capire (ed accettare) al cliente, che spesso ti dice: “Ma il sito è pronto, basta solo cambiare la grafica…” e omette (volutamente o meno) di dichiarare che in alcune aree si dovrebbero eseguire delle “personalizzazioni”
Naturalmente, c’è sempre la possibilità di integrare un preventivo, ma sappiamo benissimo che non è un’operazione così semplice ed immediata…
# - postato da Demetrio Polimeno - 17 Gennaio 2008 - 15:15
7
Di solito calcolo il prezzo che risulterebbe se il sito dovesse essere fatto ex-novo e applico un 10/15% di sconto se tassonomia, contenuti e navigazione rimangono i medesimi.
Altrimenti, prezzo pieno.
# - postato da Davide Riboli - 17 Gennaio 2008 - 16:27
8
Parlando di siti di piccole/medie dimensioni, considero un restyling come se si trattasse di un lavoro nuovo, con il vantaggio di avere già pronti i contenuti, quindi considero uno sconto (a volte anche considerevole) in base al tipo di cliente (ha le idee chiare? dovrò impazzire per mille ritocchi? vuole rifare il sito un pò per un “capriccio commerciale” ma ancora non sa come?
Nell’operazione di redesign, poi, migro il sito in un cms open-source e magari aggiungo come bonus qualche “vitamina” che rende il sito più vivo e funzionale.
E’ un mercato interessante quello dei restyling, ma anche pericoloso se non si aggiunge anche la migrazione del sito in un sistema valido… ho visto cms proprietari che era più facile riscriverli da zero che cambiare un colore di fondo…
# - postato da Luca Futura - 17 Gennaio 2008 - 20:16
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Io “ri”messo le mani su un mio lavoro fatto 3 anni fa…. il semplice restyling grafico mi portava via lo stesso tempo di un rifacimento totale (mantenendo lo stesso script CMS).
Nonostante il lavoro fosse mio in 3 anni le cose cambiano… come anche il metodo di lavoro, ordinato si… ma sempre di 3 anni fa, ora mi sono fortunatamente evoluto ed uso tecniche e stili diversi.
10
Questo è un bel argomento !
molto spesso si fa prima a rifare che a modificare, ma il cliente non lo capisce.Modificare un sito (intendo in maniera massiccia, almeno il 50%) equivale a prendere un paio di pantaloni e metterci una toppa.
Si possono sempre portare, ma alla fine il risultato non è equivalente ad un paio di pantaloni nuovi.
Se possibile, penso che il Sig. Antonio.ResetStudio potrebbe insegnarci qualcosa, descrivendoci il foglio excel che gli calcola i costi di sviluppo. Se possibile, sarebbe bello vederne una copia.
Penso che avremmo tutti da imparare qualcosa, io di sicuro si !Saluti
11
Ragazzi, nell’era della condivisione ho pubblicato il file in google docs (che si è velocizzato parecchio), e vi spiego come sono arrivato a questo:
A Dicembre/Gennaio, tutti hanno voglia di sito nuovo o di un restyling, e ho ricevuto un mazzo di richieste di preventivi, e volevo trovare una formula che mi permettesse di essere vincente nello stilarli. Inizio con il dire che odio l’atteggiamento che c’è qui nella mia città del “quanto ti faccio” invece del “quanto costa” (soprattutto con le tipografie), ho quindi deciso di iniziare in primis ad essere coerente con i prezzi in base alla mole di lavoro e ai tempi.
Ho iniziato a googlare un pò e ho trovato degli interessanti articoli proprio qui sul blog.
Da quando ho cambiato modo di fare e presentare i preventivi, il mio “rating” di successo si è elevato esponenzialmente nonostante i prezzi siano rimasti quasi gli stessi.
Quindi presento nella proposta anche quella tabellina dettagliata eliminando i costi della seconda colonna e i commenti, in modo da far rendere conto al cliente dell’effettivo lavoro che si nasconde dietro lo sviluppo di un progetto web.Immaginate il cliente che si vede:
Realizzazione Sito Web 2.800,00
Invece di vedere
-Realizzazione x
-Realizzazione y
-Realizzazione z
-etc
2.800,00
prezzo a voi riservato 2.700,00.In questo modo il cliente sente che la cifra è giustificata (e lo è ) e ha meno da obiettare.
Prendiamo ora ad esempio i commenti, accanto a “grafica” mi trovo ->
home 140
second 50/70Questo perché la mia art director impiega minimo 2 giorni tra studio stilistico etc, per realizzare la prima bozza di Homepage e 140 per 2 giorni di lavoro (minimo) mi sembrano accettabili. Le pagine secondarie vengono calcolate dalle 50 alle 70 euro, perché lei prepara i Layout di ogni pagina secondaria creando icone e stili per tutti gli elementi del sito. Per realizzare ogni pagina secondaria impiega circa 3 - 5 ore.
Il resto delle voci sono li solo per giustificare il coding html/css e il php specificando ogni singola task.
Per quanto riguarda il CMS calcolata sempre che anche se ne prendete uno opensource avete i costi di implementazione del codice creato e del setup che vi porta via giorni di lavoro.Per il rinnovo tempo fa io mettevo solo il costo del dominio db, facendo un grande errore, perché il cliente sia durante l’anno passato che durante quello in corso chiede spesso ritocchi e modifiche varie che nessuno vi paga se non quel “rinnovo”… aggiungo con il dire che ad ogni rinnovo mi piace anche fare un po di manutenzione al codice e al database (oltre ad aggiornare i cms).
PS ecco il link
Spero di essere stato utile.
Antonio
# - postato da Antonio.ResetStudio - 18 Gennaio 2008 - 10:54
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Anche io mi muovo come te, i prezzi sono differenti… ma è utile vedere come si muovono gli altri.
Io ho un costo e quello non varia, sicuramente un preventivo ordinato e chiaro giustifica certi costi e da anche una certa impressione sul cliente.
Una volta come punto di partenza usai OSCON…. mi pare lo aggiornino di frequente….googolate.
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Poi dipende da dove sei geograficamente, e da che cliente hai davanti (cliente che da solo rogne o meno), se puoi avere o - tempo per elaborare la home perché il cliente la vuole più originale/curata/elaborata(quindi si alzano o abbassano i costi grafici), quanto è simile il codice html tra le pagine (si abbassano o alzano i costi di coding), quanti moduli ex novo vai a creare etc…
Addirittura si potrebbero spezzettare ulteriormente le task elencate in microtask, ma mi sembra ridicolo e forse si impiegherebbe più tempo nello stilare il preventivo che nel generare il progetto.
Il problema più grosso è che un preventivo in realtà altro non è che una stima della mole di lavoro che si andrà ad effettuare, e quindi essendo stretti nei costi si rischia di andarci in perdita e stando larghi si rischia di perdere il cliente.
PS. ciao tac! (lo sai chi sono?)
# - postato da Antonio.ResetStudio - 18 Gennaio 2008 - 17:06
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Spesso i tempi di sviluppo si equivalgono e in molti casi è difficilissimo farlo capire ai clienti che utilizzano il termine “redesign” come alibi per risparmiare. I redesign non sono tutti uguali. Ci sono casi in cui, come è stato detto, la quantità (e la qualità) di modifiche da apportare è così consistente che occorre inevitabilmente partire da zero… Poi, ha ragione Nemesis Design quando dice che è impossibile inserire alcuni lavori di redesign in portfolio.
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Penso che la grande confusione sia sul termine “redesign” che viene confuso con la semplice rieborazione di alcuni elementi grafici (di costo inferiore alla costruzione da 0 di un sito).
In realtà il redesign di un sito mi sembra molto simile ad una ristrutturazione di una casa: cambiare una porta comporta un lavoro totalmente diverso dal cambiarne la grandezza e la forma, e quindi un compenso differente. Il problema è che il cliente tende a minimizzare la difficoltà dei cambiamenti che vuole solo per ottenere un prezzo da fame. Fame per noi, ovviamente ;)







