Prima dell'introduzione di queste API la developer platform di Twitter forniva di due tipi di accessi ai dati:

  • Le API Standard, pubbliche e gratuite, con funzionalità base per le query e l'accesso ai dati;
  • Le API enterprise (Gnip), con visualizzazione in real-time dei dati.

Le API enterprise si rivolgevano unicamente alle grandi imprese, mentre le API pubbliche ai privati e ai team che intendevano realizzare un client di terze parti.

TwitterPremiumAPIs

Serviva quindi una via di mezzo che si adattasse a più tipologie di clienti, come ad esempio le PMI. Il team di Twitter si è dunque impegnato per risolvere questo gap all'interno della propria suite di interfacce per la programmazione.

Le nuove premium API portano affidabilità, stabilità e buona parte delle feature delle enterprise API all'interno dell'ecosistema di sviluppatori e aziende che prima era limitato dalle API Standard. I developer Twitter hanno poi creato un sistema di upgrade alle nuove API semplificando anche i rispettivi piani di abbonamento.

È stato introdotto un nuovo self-serve developer portal, cosi da offrire un accesso più trasparente ai dati utilizzati. Inoltre, sempre da questa risorsa, sarà possibile sbloccare nuove feature premium a seconda delle necessità legate al proprio progetto.

Twitter

Le premium API si trovano ancora in fase di beta testing, tuttavia è già possibile testarle. Attraverso di esse si possono ottenere fino a 30 giorni di dati, mentre in futuro verrà esteso l'arco temporale su cui potersi basare per le ricerche. Il nuovo premium search endpoint offre quindi più tweet per singola richiesta, oltre alla possibilità di formulare query più complesse.

Via Blog Twitter

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