Maledetti template…

Giovedì 16 Novembre 2006 - 09:07

di Cesare Lamanna

Web Design

A dire il vero sono anche comodi, chi può negarlo. Se lavori su un sito, ne fai 3, 4, 5 e poi li applichi alle varie pagine. Secondo Jeff Croft, che lancia la discussione in Five things I’m doing to get better at web design, il risultato possono essere siti monotoni e alla fine un po’ noiosi. Traduco il pezzo più rilevante:

Mi lamento spesso del fatto che i siti web siano così incredibilmente basati sull’uso di template. Sulla maggior parte dei siti quasi tutte le pagine usano praticamente lo stesso layout di base. Raramente, insomma, progettiamo pagine, quanto piuttosto template. Che poi vengono applicati a molte pagine. Su molti siti tutto ciò è necessario per ragioni pratiche. Trovo però che sia un limite. Quando leggo l’articolo principale sul giornale della domenica e osservo come abbia il suo bellissimo layout perfettamente adattato ai contenuti della storia, e poi lo leggo online, sul sito, con lo stesso template di tutti gli altri, beh, mi viene davvero da piangere.

Riprende il post Paul Scrivens, abbracciando l’idea di fondo espressa da Croft. Su siti che non siano semplici semplici in termini di struttura come i blog, si dovrebbe avere il coraggio di osare, valutando, ad esempio, se ciascuna sezione non possa avere un proprio layout, adeguato ovviamente al tipo di informazione che si intende trasmettere. Un esempio? Il sito di Apple e le sezioni interne dedicate ai vari prodotti, da iPod a iMac al nuovo MacBook.

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Commenti

1

Ha senso creare dei layout specifici per pagine interne a un sito quando, secondo me, queste siano una sorta di “mini-sito” interno (l’es. di Apple va in questa direzione, è come se ogni singolo prodotto avesse il proprio sito).

Ma non si diceva che diversificare troppo le pagine di un sito disorienti l’utente?!

# - postato da francesco - 16 Novembre 2006 - 09:24

2

Concordo con Francesco.
La monotonia rassicura i navigatori. Se seguiamo delle convenzioni, saremo anche noiosi, ma, come dice qualcuno… Don’t make me think!

# - postato da Cheope - 16 Novembre 2006 - 09:49

3

Condivido quanto detto da Francesco… anch’io leggo da anni:
Ma non si diceva che diversificare troppo le pagine di un sito disorienti l’utente?!

Aggiungo soltanto, che la maggiorparte dei “siti aziendali” oggi funziona con CMS e avere diversi layout all’interno del sito implica costi più elevati che non tutti sono disposti a spendere…

# - postato da Demetrio - 16 Novembre 2006 - 10:00

4

Probabilmente il Sig. Croft (magari marito di Lara Croft!!) intendeva sottolineare il fatto che i template generino pagine simili al 99% su tutto il sito, quando magari basterebbe un 10% modificato in ogni pagina (contenuto principale escluso) per dare un’idea di … movimento!

Consideriamo pure che sulla carta stampata è un conto, sul web e un altro.
I percorsi logici sono differenti: sfogliare 1 giornale è ben diverso da interagire col web :)

# - postato da PiccoloSocrate - 16 Novembre 2006 - 10:29

5

E’ soprattutto una questione di costi, ma concordo che differenziare troppo i template delle pagine interne a volte può essere controproducente (”in che sito sono finito?”).

Variare sì, ma non troppo.. e se il budget lo permette.

# - postato da Tom - 16 Novembre 2006 - 10:34

6

La diversificazione delle varie pagine deve essere giustificata da un qualche motivo… Avere pagine uguali non è un limite, ma una forza, un filo conduttore comune. Se si trova modo di mantenere questo filo conduttore anche costruendo pagine graficamente molto diverse ben venga, altrimenti si finisce per disorientare l’utente.

# - postato da d3vid - 16 Novembre 2006 - 10:42

7

Dipende anche a quale tipo di sito si stesse riferendo il Sig. Croft: se, infatti, parliamo di siti istituzionali, beh, non c’è dubbio che il concetto tanto in voga di “immagine coordinata” andrebbe a farsi benedire.

# - postato da francesco - 16 Novembre 2006 - 11:07

8

Anche io penso che cambiare completamente il layout delle sezioni sia a danno di un utente, a meno che queste non siano cambiate in piccole parti, soprattutto nel content, ma che, sostanzialmente, l’impianto di fondo rimanga lo stesso: per variare si possono utilizzare anche diversi colori, perchè no?

# - postato da Andrea Micheloni - 16 Novembre 2006 - 14:02

9

io non vorrei fare il guastafeste ma i tre siti Apple citati sono identici … cambia solo una piccola parte di CSS.

E’ questo che intendeva ? Un bg diverso e qualche bordo grafico ?

da leggere il source code, stesso motore, stessi CSS … solo una piccola parte modificata … e questo è quanto fanno tutti i giorni gli utilizzatori dei più comuni sistemi di blog o cms … cambiano il css … fossero 2 blogs diversi, userebbero 2 css.

… a meno che non abbia capito il senso del post :E

# - postato da andr3a - 16 Novembre 2006 - 14:39

10

Cambiare totalmente layout nelle varie pagine lo vedo forse anche un po’ controproducente… Certo però che, come farò io a breve, cambiare magari il colore o dei dettagli, l’header, ecc può essere bello per le varie sezioni di un sito…

# - postato da Epper - 16 Novembre 2006 - 16:37

11

si appunto … basta usare porzioni diverse di un css globale ma non mi sembra tutta questa novità/rivoluzione … anzi, è una pratica piuttosto datata ed Apple non fa nulla di diverso di un sito con lo switch layout.

Magari è vero che temi diversi potrebbero richiedere siti diversi … ma non mi sembra che Apple stessa l’abbia fatto.

# - postato da andr3a - 16 Novembre 2006 - 20:30

12

Beh direi che il mio sito è un esempio perfetto… e ce l’ho da un anno e passa… dove sta la novità?

# - postato da Andrea Paiola - 19 Novembre 2006 - 10:30

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