Il futuro è dei guru (quelli veri…)

Giovedì 16 Novembre 2006 - 09:42

di Cesare Lamanna

Web Design

Cari webdesignerz, ma anche voi, poveri consulenti di Usabilità & Informescion Architecture, dura la vita vero? Dite la verità, quanto dovete sbattervi per trovare uno straccio di cliente in grado di apprezzare le vostre qualità e che voglia elargirvi il giusto compenso per le vostre mirabolanti prestazioni? La verità è che non avete capito… niente, vah. Studiate, vi fate i vostri masters, vi aggiornate, magari perdete pure tempo a leggere i blogs. E intanto il mondo gira veloce e la via per i soldi e il successo diventa semplicemente un miraggio.

Il futuro è dei guru, lo sapevate? Ma quelli veri, anche nel web design. Prendete Smita Jain Narang. Ha trent’anni, è indiana (anzi: one of India’s hottest Web designers), e dietro la porta del suo ufficio c’è una coda di clienti che non finisce mai. In poco tempo ha ridisegnato 500, dico 500, siti, che grazie alla sua opera hanno visto un’esplosione immediata di accessi. Di lei hanno parlato la CNN, la Reuter e Wired, mica HTML.it.

Come? Perché? Grazie ad un libro, WebVastu, in cui applica al web design i principi del Vastu Shastra, un’antica scienza indiana che studia l’armonioso disporsi degli elementi (Aria, Terra, Fuoco, Acqua e Spazio) in strutture abitative, città e, grazie a lei, pagine web.

Ora, volete mettere dire ad un cliente ‘Usiamo font sans-serif perché facilitano la lettura sullo schermo’ e affascinarlo affermando che ‘I font sans-serif suscitano naturalmente un positivo fluire dell’Acqua’? Suvvia, aggiornatevi. Buttatevi sulla mistica spinta o sull’esoterico, e vedrete. Qualche suggerimento per il libro che vi proietterà nell’Olimpo degli hottest web designers? Il web design come trasmutazione alchemica. Ma anche I segreti del web design secondo la prospettiva dei Templari. E perché no, Confucio usava i CSS per i layout.

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Commenti

1

Non ho capito se è una bufala. E’ possibile vedere uno, dico uno solo, dei 500 sito che questa ha fatto?
Non sono riuscito a trovare il link

# - postato da Matteo - 16 Novembre 2006 - 10:05

2

Ingredibbbile!
Le mode orientali sono arrivate anche nel web design… Non bastavano i marocchini che vendono gli incensi al posto degli accendini, i negozietti cinesi, le magliette con lo scollo alla coreana e i buddha sulle cime delle montagne al posto dei crocefissi…
Non ho parole…
Però voglio informarmi… Chissà che non trovi qualche ispirazione…

# - postato da Cheope - 16 Novembre 2006 - 10:11

3

In italia il futuro è dei mafiosi.

Quanti siti devo fare per poter dimostrare di fare meglio di questa gentaglia?

http://www.repubblica.it/2006/.....orfan.html

Era già storia nota, ma ne sono venuto a conoscenza da pochi giorni e sono indignato.

# - postato da Giovanni Battista Lenoci - 16 Novembre 2006 - 10:12

4

Sia nell’articolo, sia nei primi commenti trovo (almeno così pare) un’ironia facile facile che ha tanto il sapore dell’invidia, se mi è permesso dirlo.

# - postato da gianluca - 16 Novembre 2006 - 10:18

5

Ora, volete mettere dire ad un cliente ‘Usiamo font sans-serif perché facilitano la lettura sullo schermo’ e affascinarlo affermando che ‘I font sans-serif suscitano naturalmente un positivo fluire dell’Acqua’?

se dicessi una cosa del genere ad un cliente mi prenderebbe per una sciroccata. Più di quanto sembro già così.

# - postato da turtlein77 - 16 Novembre 2006 - 10:55

6

Beh diciamo che ci potrebbe anche stare questa nuova filosofia/visione di insieme per proporre un lavoro ad un cliente magari in maniera molto fascinosa, e magari riuscendo molto di più a suscitare il suo interesse. Personalmente credo che non sia per nulla male come idea, e qualcosa mi dice che comprerò questo libro. Sono proprio curioso di sapere ciò che ci può o meno insegnare.

# - postato da Davide Espertini - 16 Novembre 2006 - 11:06

7

Siamo sicuri che in Italia una frase del tipo …i font sans-serif suscitano naturalmente un positivo fluire dell’Acqua faccia effetto su un potenziale cliente ? Non riceveremo il classico sguardo fisso della mucca che guarda un treno passare ?
Forse dobbiamo aggiornare le motivazioni ad un contesto locale italico :
Guardi, usare una impaginazione dei contenuti a tabelle e’ come partire da meno 26 (chi vi ricorda?)

# - postato da Nicola Bortolini - 16 Novembre 2006 - 11:10

8

@invidiaCuriosa: ma i siti che fa sono tutti così:
www.webvastu.com

p.s.: forse l’ho postato per sbaglio 2 volte questo commento

# - postato da Merlinox - 16 Novembre 2006 - 11:15

9

ohmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm …………..

# - postato da maurizio - 16 Novembre 2006 - 11:34

10

Siete pronti per il WebJitzu?
Oppure per il ninjsainer?
Io sicuramente sarei più portato per seguire la Weboeira, l’arte di fare siti web a testa in giù ascoltando il ritmo del berimbau!

# - postato da Merlinox - 16 Novembre 2006 - 11:38

11

ovviamente il tutto mira a pubblicizzare (e vendere) il libro… per dare credibilità alla notizia avrebbero almeno dovuto inserire il sito di qualche sito fatto … comunque, veloci… ai primi 10000 verrà regalato un sito con 1000000 visite giornaliere

# - postato da Mike - 16 Novembre 2006 - 11:49

12

a meno che la nostra guru non si faccia fare siti da un’altra agenzia, questo dovrebbe essere il suo sito:
http://www.intermesh.net

# - postato da Roncioso - 16 Novembre 2006 - 12:21

13

Per quanto riguarda il sito in questione io vedo solo che il codice html non valida. forse i principi del Vastu Shastra non lo prevedono?

per quanto riguarda il libro, penso lo acquisterò - un punto di vista diverso, che stimola.

# - postato da claudio_c - 16 Novembre 2006 - 12:32

14

Mi sembra chiaro che tutto il post è giocato sull’ironia, quanto al fatto che quest’ultima possa essere scambiata per invidia, beh, sorvoliamo. La ‘notizia’ è quella ripresa dall’articolo di wired che ho linkato. Manca però la parte relativa all’analisi del sito di Slashdot fatta sulla copia cartacea della rivista (che ho qui sotto gli occhi). Bene, contiene le stesse osservazioni che si leggevano in rete sul web design intorno al 1996, ma secondo i canoni di questo Vastu Shantra. Che sia una straordinaria operazione di marketing e self-promotion nessuno lo mette in dubbio. Complimenti. Ma la sostanza? Il punto è quello: saper vendere il proprio lavoro, le proprie capacità. Bastano bravura, professionalità, preparazione, etc. o bisogna ricorrere all’aria fritta, in questo caso in salsa indiana?

# - postato da cesare - 16 Novembre 2006 - 12:54

15

Mi tiro fuori dalla satira :-)

E’ un metodo efficace, applicabile perchè Smita Narang è indiana, ha sicuramente conoscenze radicate di tale cultura e riesce ad innovare abbinando tecnologia e sapere extra-tecnologico in un metodo di lavoro.

Se in Italia riuscissimo a studiare una soluzione analoga, basata sulla cultura nostrana invece che su quella del Vastu Shastra, secondo me ne sortirebbe fuori qualcosa di originale.

# - postato da Francesco Gori - 16 Novembre 2006 - 12:59

16

e sta tipa è così impegnata che non trova il tempo per rifarsi il suo di sito?

mah….

# - postato da troglos - 16 Novembre 2006 - 13:24

17

Un sito fatto (male) come quello della “Joni” che si progessa guru del web-yoga sono capaci tutti di farlo.

Non valida come HTML e come WAI, tabelle, font e quant’altro nel codice…

500 clienti cinesi per fare 500 siti brutti&cattivi uguali a 1 euro l’uno li trovo anch’io

# - postato da evocattivo - 16 Novembre 2006 - 13:51

18

Il punto è quello: saper vendere il proprio lavoro, le proprie capacità. Bastano bravura, professionalità, preparazione, etc. o bisogna ricorrere all’aria fritta, in questo caso in salsa indiana?

Bisogna assolutamente ricorrere all’aria fritta! E in qualsiasi salsa.
Io purtroppo non sono capace di vendere il mio lavoro, e questo mi penalizza molto. Bravura, professionalità e capacità da sole non bastano, specialmente quando chi hai davanti non è in grado di apprezzarle. E allora per andare bene ai clienti devi assecondarli, dire loro esattamente quello che vorrebbero sentirsi dire.
E se per caso sono patiti delle culture orientali, va bene anche dire che i

I font sans-serif suscitano naturalmente un positivo fluire dell’Acqua

# - postato da Cheope - 16 Novembre 2006 - 13:59

19

Un’osservazione da fare su www.intermesh.net:
hanno posto il menu di navigazione al principio e alla fine della pagina, sviluppandolo orizzontalmente.

Quindi non ha senso, secondo me, posizionare la navigazione di secondo livello a sinistra e in verticale.

Per capirci qualcosa devo fare riferimento a due aree distinte della pagina.

Mah…

Comunque mi interessa leggere cosa ha scritto la Guru designer, forse era solo questo il suo obiettivo…un pò di popolarità.

# - postato da francesco - 16 Novembre 2006 - 14:43

20

Il punto è quello: saper vendere il proprio lavoro, le proprie capacità. Bastano bravura, professionalità, preparazione, etc. o bisogna ricorrere all’aria fritta, in questo caso in salsa indiana?
Bisogna assolutamente ricorrere all’aria fritta!

Purtroppo è vero… è vero anche, che ogni tanto qualcuno ci riesce senza aria fritta (Dave Shea?)…

# - postato da Demetrio - 16 Novembre 2006 - 15:01

21

ehm… ho visitato il sito.
in calce il link “sito fatto da…”. Lo vedo.
Trovo il “progetto dle mese”. Tutto bello descritto.
Clicco il link… bello.
Unico problema: i menu a tendina son coperti da un livello. a parte il non poter navigare le sezioni… si.. a livello di design è ben fatto.
rotfl.

# - postato da Evi|A|ivE - 16 Novembre 2006 - 16:49

22

Ragazzi, ma xchè parlate di “aria fritta”? A furia di fare i tecnici, ci dimentichiamo che il web design è “design”, cioè anche creatività. La stessa creatività della moda, che ogni sei mesi ricicla qualche concetto simile: indiano, messicano, thai, jappo… (sembra un elenco di ristoranti! LOL)
Come nella moda, c’è la qualità di quello che si compra (in termini di tessuto, di taglio del capo etc.) e c’è l’idea che sta dietro, che quasi sempre è un “ritorno a [qualcosa]”. Brava lei che l’ha applicato al web design.

Semmai possiamo contestare come ha messo in pratica l’idea (visto che non produce codice validato W3C), ma non l’idea!

Domani ho un appuntamento con un potenziale cliente… gli parlerò subito della mia idea del “ritorno alla sobrietà medievale”! :D

_YD

# - postato da paperogiallo - 16 Novembre 2006 - 18:03

23

Dimenticavo: bravo Cesare, è un post illuminante, molto di tanti altre (sempre ottime, peraltro) segnalazioni about technical issues ;-)

_YD

# - postato da paperogiallo - 16 Novembre 2006 - 18:06

24

accidenti che acidi i web designer…

# - postato da Chris - 17 Novembre 2006 - 00:13

25

Vige la legge del più esperto di marketing. Considerando la fascinosa opera dell’artista, il suo merito è del 50%

# - postato da DATAMAX - 17 Novembre 2006 - 08:24

26

Comunque il libro lo vende solo in quel sitazzo postato. In amazon non ho trovato traccia di webvastu, anche se ho cercato di fretta e furia.

Il design comunque non sempre è da apprezzare, ma è da vendere. Spesso il miglior design è quello di chi si vede meglio e fa vedere cose che non si vedono.

Ci sono artisti famosi diventati tali per aver fatto una riga in una tela e creato attorno a quella riga la storia infinita :)

# - postato da Merlinox - 17 Novembre 2006 - 08:59

27

da quello che ho capito lei è una web-designer, cura solo l’aspetto grafico del sito, per cui tutti i post riguardanti il codice mi sembrano inutili, mi sembra che si voglia cercare per forza un difetto per screditare una persona che e’ riuscita a trovare il modo di vendere bene il suo lavoro. se poi si e’ affidata ad un programmatore che non sa fare a programmare gli conviene cambiarlo perche’ anche il suo lavoro perde di qualita’. e non ditemi che voi non cercate mai dei compromessi e tutto il vostro codice e’ perfetto, in caso contrario mi chiado perche’ la legge Stanca sarebbe stata fatta.

# - postato da lirresponsabile - 17 Novembre 2006 - 10:09

28

Sta tipa guadagna 10000 volte più noi come faccia non lo so, ma di certo non perde tempo come noi tra codice valido e legge stanca…

# - postato da max - 17 Novembre 2006 - 10:50

29

Legge Stanca a parte… ho conosciuto grafici meravigliosi che però buttavano fuori codice impressionante. Miliardi di tabelle nidificate, magari anche male… un disastro.

Se dovevi integrarci il DB era da impazzire… ma d’altronde non sapevano nemmeno del DB.

Quindi chi sviluppa web, secondo me, non può fermarsi a dire “io sono grafico” deve sapere anche come saranno i loop, i flussi della navigazione etc…

E per la codifica magari affidarsi a uno bravo, ma anche un buon coder senza un minimo di base di design secondo me, rischia di fare porcherie.

Secondo me specializzazione va bene, ma senza escludere a priori il resto.

# - postato da Merlinox - 17 Novembre 2006 - 10:58

30

Se il futuro è dei guru, prego, si accomodino.
Poi però il semplice utente non venga a lamentarsi da me, ipotetico semplice webdesigner, che il “grande maestro dell’informatica” gli fa pagare cifre esorbitanti. Chi è causa del suo mal…

# - postato da Catone il Censore - 17 Novembre 2006 - 12:50

31

Caro Guru La Manna, ho sempre apprezzato la tua preparazione, arguzia, intelligenza ed ho sempre seguito con particolare interesse i tuoi scritti.
Credo però che, adesso, stai un po’ scarrellando.
Capisco che ci possa essere una utenza abbastanza giovane, nel blog…..ma non esagerare con consigli scarrellati e ridicoli come questo.
Mal si addicono alla tua riconosciuta bravura.
Cordiali saluti. francomà

# - postato da francomà - 17 Novembre 2006 - 13:15

32

@Catone il Censore: ci sono siti meravigliosi dal punto di vista di design, ma metteteci un utente normale medio e non tecnocrato a navigare e vedere se capisce dove andare.

Nella mia breve esperienza ho visto parecchia gente mentre navigava e vi garantisco che più dell’80% delle cose che diamo per scontato, loro no! Es.: che una zona della pagina è il menù, che la manina è il link etc.

E’ sempre un fattore di cultura, che in italia sta molto ritardando ad arrivare.

# - postato da Merlinox - 17 Novembre 2006 - 14:47

33

Sarò strano io, ma continuo ad essere perplesso riguardo le critiche mosse ad un libro che mi pare nessuno abbia letto.

Leggo “spericolate” ipotesi su ciò che il libro potrebbe contenere senza che nessuno si sia effettivamente chiesto se non abbia senso cercare di applicare antiche filosofie (che generalmente non nascono dal nulla) alle moderne tecnologie.

Tutti lì a validare il codice, come se scrivere codice valido fosse difficile o una nota di merito, come se il libro parlasse di come si scrive il codice (e non mi pare che lo faccia).

Qualcuno si mette anche a schernire una cultura antica e lontana dalla nostra solo perché diversa; triste vedere come l’ignoranza non generi curiosità ma ilarità.

Triste l’aria di supponenza che il blog sta prendendo, con un’autoreferenzialità, forse eccessiva, che trova origine nei curatori e sfogo nei lettori.

# - postato da gianluca - 17 Novembre 2006 - 14:54

34

penso che gianluca abbia colto nel segno.

e penso anche che se avro’ l’occasione mi leggero’ il libro che di sicuro non mi fara’ diventare piu’ ignorante di adesso.

e preso da merlinox:[..] e’ sempre un fattore di cultura, che in italia sta molto ritardando ad arrivare.

hai ragione merlinox ma qui si parla di cultura generale nel saper imparare da cio’ che ci circonda e non dal rinnegarlo e anzi cercando in tutti i modi di trovare il classico pelo nell’uovo.

ecco a me e’ sembrato, leggendo il blog e i commenti, che si stia cercando di sminuire il lavoro fatto da una persona cercando di arrampicarsi sugli specchi con problemi inerenti il codice i javascript e tutte le altre cavolate che ci stanno dietro, guardiamo pero’ il lato pratico, questa persona fa dei bei siti grafici che attirano clienti e all’azienda non gli interessa tanto che il sito sia fatto bene oppure no, gli interessa principalmente che attiri clienti.

se poi vogliamo parlare di leggibilita’ del codice o usabilita’ del sito allora apriamo un altro blog dato che, preso dal testo:

In poco tempo ha ridisegnato 500, dico 500, siti, che grazie alla sua opera hanno visto un’esplosione immediata di accessi.

tra le righe infatti si parla di “ridisegnare” ovvero lei ha preso un sito esistente e a rifatto la grafica di quel sito (ma il codice mi par di capire che non e’ stato toccato). adesso mi viene da pensare, ma avete letto bene il blog o no?

# - postato da lirresponsabile - 17 Novembre 2006 - 15:28

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