Oh MAMA mia, solo il 4% del Web è validato
Giovedì 16 Ottobre 2008 - 12:32
di Giacomo Dotta

Solo il 4.13% del web passa la validazione W3C. E 4 pagine su 10 in Italia hanno su qualcosa in Flash. Javascript nel mondo è usato su 3 pagine su 4. C’è anche molto altro nei primi report di MAMA, strumento in cantiere nei laboratori Opera Software:
Si apprende così che i tag HTML più popolari sono i vari HEAD, TITLE, HTML, BODY, A, META, IMG e TABLE, mentre i meno utilizzati in assoluto sono VAR, DEL e BDO. Adobe Flash risulta presente nel 35% delle pagine analizzate da MAMA (circa 3 milioni e mezzo), con picchi di utilizzo in Cina (ove è presente nel 67% delle pagine). Fanalino di coda la Danimarca, ove Flash è presente solamente nel 25% pelle pagine. Il componente XMLHttpRequest, elemento fondamentale della tecnica di sviluppo web conosciuta come Ajax, viene utilizzato nel 3,2% dei siti Web indicizzati e risulta particolarmente popolare in Norvegia, ove la percentuale sale al 10%. Sorprendentemente popolare l’utilizzo dei fogli di stile a cascata (CSS), scovati da MAMA all’interno dell’80% dei siti analizzati; le proprietà più popolari sono apparse essere “color” e “font”. Molto utilizzato anche il codice JavaScript, presente nel 75% dei siti indicizzati.
Ricerca e strumento interessante. Potrebbe dire molto su quelle che sono le dinamiche di costruzione del Web. E potrebbe dire molto anche su quelle che sono le pratiche comuni, al di là dei dettami degli standard e del W3C.
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Commenti
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Il dato più assurdo è che tra tutti i siti che mostrano i badge di validità del W3C, solo il 50% sia effettivamente valido. Un quadro abbastanza eloquente, comunque prevedibile.
Peccato che queste statistiche non possano indicare il metodo di utilizzo delle varie tecnologie: sono sicuro che gran parte dei siti con incluso un CSS abbiano ancora tag FONT e layout a tabelle.
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[…] da Edit […]
# - postato da Solo il 4% del Web è validato su Bitique / formaggio e patatine - 16 Ottobre 2008 - 12:50
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Probabilmente i siti validati sono qualcosa di più, c’è da considerare che un programmatore magari può aver scordato di chiudere un tag img o cose così, invalidando il sito per un errore solo.
Di certo questi dati non sono felici, troppo flash, troppo javascript, troppe tabelle e per fortuna molti css.
Purtroppo, e non è solo una cosa italiana, il web è percepito ancora come una cosa che ognuno può fare, tutti possono farsi un sito (non blog gratuito su qualche host apposito) e finchè non cambia questa mentalità, tutti possono spacciarsi per webcoso, e i dati saranno sempre sconfortanti.
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Si beh..
Escludendo head, html, body e meta per ovvie ragioni, a ed img per le stesse, resta table che è il tag più usato tra quelli “meno fondamentali”..E scommetto che almeno il 90 per cento di quell’uso non è per dati tabellari.. Che tristezza..:(
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4% di siti validati. Bisognerebbe vedere validati come. Se si trattano di siti gestiti da CMS dove la struttura del sito e’ realizzata in maniera impeccabile ma e’ qualche contenuto a rompere la validazione… o se e’ un sito dove magari ci sono solo un paio di errori dovuti ad una & ampersand negli anchor… o se invece il sito e’ realizzato senza tenere alcuna considerazione degli standard.
# - postato da Martin Sarsini - 16 Ottobre 2008 - 12:56
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@Martin:
Non importa, un sito è Valido o non è valido, non esiste per gli standard web il sito “quasi valido” o “molto invalido” :D# - postato da rollsappletree - 16 Ottobre 2008 - 13:55
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@rollsappletree
non intendevo dire questo, quello che intendo e’ qualcosa a mio parare importa. Il fatto di avere un sito non perfettamente valido nella maggioranza dei casi non comporta problemi alla fruizione del sito# - postato da Martin Sarsini - 16 Ottobre 2008 - 15:34
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non mi sorprendono questi dati… quando il più classico dei “webmaster” è uno che usa un Joomla e che quando tocca qualcosa il sito non gli funziona più.
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cosa c’è di sorprendente nell’ultizzo dei CSS?
“sorprendentemente popolare l’utilizzo dei fogli di stile a cascata (CSS)”
fare un sito senza css è impensabile
# - postato da mario - 16 Ottobre 2008 - 16:22
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il dato preoccupante, a mio avviso, non è che i webmaster non tengano conto del w3c ma che il w3c non tenga conto dei webmaster
prima di inventare tag inutili, che nessuno mai userà, e deprecare altri strautilizzati, dovrebbe guardare le statistiche,
così come il bravo webmaster guarda le statistiche su cosa fa, cosa usa, … un utente nel suo sitofra le due visioni contrapposte c’è la stessa differenza che passava fra l’economia del libero mercato e la pianificazione sovietica,
e la storia ha decretato la vittoria del primo sul secondo, perché tante teste pensanti, anche poco, ragionano meglio di pochi illuminati# - postato da Mik - 16 Ottobre 2008 - 16:28
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@rollsappletree
Quindi per te un sito costruito a tabelle e un sito in xhtml con un tag non chiuso hanno lo stesso valore? Ok validato vuol dire quello (grazie per averlo detto, credo che nessuno qua dentro lo sapesse), ma c’è un abisso di differenza, personalmente trovo assolutamente inutile il dato di quanti siti siano perfettamente validati, mentre troverei molto più interessante sapere quanti dati siano “quasi” validati… insomma nella sfida tabelle vs html, chi sta vincendo e con che percentuale.# - postato da Giacomo - 17 Ottobre 2008 - 00:42
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@ Mik
hai ragione, ma io ritengo che i webmaster spesso non abbiano quelle competenze e conoscenze tecniche che invece dovrebbero avere…
Se il web ed i siti fossero gestiti sempre da professionisti sarebbe meglio e, quindi, il tuo punto di vista sul w3c sarebbe differente.
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Ragazzi..oggi sono i CMS che stanno pian piano distruggendo il web e i professionisti che ci lavorano. Da quando si può creare un sito con 5 mosse e magari utilizzando anche un programmino pirata che fa tutto da solo, tutti si credono professionisti del web e non vengono più da noi per avere un sito. A loro non importa se il sito è secondo gli standard o no, non importa se il sito è leggibile dai motori di ricerca o no. Importa solo risparmiare le 100 euro e dire a tutti che hanno un sito web e che è fatto da loro.questo è il fatto. È troppo facile ormai fare web. Ma è sempre più difficile per noi fare il vero web.
# - postato da mancarius - 17 Ottobre 2008 - 12:47
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Ma alla fine la questione validazione o meno a cosa serve?
A porre una targhetta con su scritto “Il mio sito è validato”?
Prendete un tipo imprenditore medio - piccolo (75% del tessuto economico italiano) che non sa nemmeno cosa sia Internet e cercate di convincerlo a fare un sito validato.
Forse non riuscite nemmeno a convincerlo a fare un sito.Alla sua domanda, perchè spendere xyz euro in più per validare il sito, cosa gli rispondete?
Il sito sarà più bello? Il sito più accessibile?
Ma accessibile a chi?
Molti siti c.d. validati hanno un testo grigio chiaro su sfondo bianco, un captcha illeggibile, errori anche gravi di grammatica nei testi, foto da 500 kb quando va bene per mostrare poco o niente, controlli js che spesso vanno in tilt, musiche odiose di sottofondo.
E’questi sarebbero i siti validati?
Io avrei semplicemente distinto tra siti che funzionano (alias siti che vendono) dai siti che non funzionano.
Questa suddivisione avrebbe avuto molto più senso.E fate un pò caso che la maggior parte dei siti che funzionanso spesso di validato non hanno nemmeno le prima riga di codice… sarà mica che la questione validazione è la solita cosa più utile ad alzare il prezzo che poi a far funzionare gli affari dei clienti?
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@seotopic
si..anche questo è vero..spesso per far siti nuovi, accattivanti e interessanti si deve un pò uscir fuori dagli schemi..o meglio dagli standard…e credo che un cliente “ignorante” preferisca più spendere per un sito bello da vedere che per un sito validato…e poi parliamoci chiaro..con tutti i problemi del cross-browser e gli hack che si usano per venirne fuori(o anche javascript)è assai difficile mantenere un sito entro gli standard. Magari non viene validato il codice solo per una riga di codice che abbiamo dovuto usare, e che comunque funziona su tutti i browser..# - postato da mancarius - 17 Ottobre 2008 - 20:59
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@seotopic
quoto!
con una precisione (e forse differenza), io non sminuisco il valore della validazione, il rispetto delle regole di markup è uno dei tanti fattori che un webmaster dovrebbe tener presente.
se queste regole sono x me sbagliate le critico e critico chi le fa, ma poi le rispetto nel momento in cui creo pagine web.@Sintetica
il bello del web è proprio questo
che ci siano tanti siti realizzati anche a bassissimo costo anche durante il tempo libero,
dove tutti possono informarsi, condividere, esprimere se stessi e le loro idee senza inutili barriere economiche, burocratiche, ecc.esistono tanti altri strumenti editoriali riservati solo ai professionisti (stampa, libri, tv, …) lasciamolo libero sto web dal grigiore calato dall’alto dai pochi oligarchi dei media
pensa che noia un web riservato ai professionisti,
sarebbe una collezione online di depliant pubblicitari
con la intro in flashil web è un mezzo non un fine
@mancarius
i CMS sono usati anche, e sopratutto, da quelli che si ritengono professionisti perché sono in grado di installarli
# - postato da Mik - 17 Ottobre 2008 - 22:17
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Voi guardate sempre il bicchiere dalla parte sbagliata :-) ma pochi anni fa non si diceva che il 99% del Web era fatto male e inaccessibile?
Ebbene ora siamo al 96% dobbiamo lavorare di più, bene sotto a chi tocca.
A parte gli scherzi, in parte concordo con quanto scritto ma attenzione, non c’è solo gente strafalciona, tolti noi stessi che siamo bravissimi, c’è gente molto onesta che lavora in questo ambiente e che come già detto da qualcuno ogni tanto fa un errore e non chiude un paragrafo, va be capita.
C’è anche chi come il sottoscritto si crea il suo CMS perché è stufo di reinventare la ruota ogni santa volta, non esistono solo Joomla! e amici.
La questione della validazione è un fatto di stile personale oltre che un obbligo, o meglio sarebbe un obbligo morale ed etico dare un prodotto finito più che perfetto, in altre parole, non vedo come nel discorso col cliente questo debba entrarci, io mi aspetto da lui un buon prodotto finito e tanto lui si aspetta da me, non vado a dirgli che le gomme della sua auto gliele monto già gonfiate, questo è implicito.
Poi se altri fanno questo meglio per noi, ma sarà la serietà nostra a dimostrare chi è onesto e chi no, chi vende aria fritta e chi un prodotto di qualità.
Eppure c’è ancora gente che discute di accessibilità col cliente, ma per me questa è un valore aggiunto, se un sito è accessibile più gente lo guarda, più il cliente è felice e più facilmente raggiunge i suoi scopi, per me creare un markup decente e fruibile almeno al minimo delle regole WCAG mi rende orgoglioso e creo un lavoro migliore senza veri costi aggiuntivi, ma c’è chi considera questo un costo aggiuntivo, chiunque di fronte ad una spesa aggiuntiva se non la ritiene necessaria dice no. Ecco il sito fatto male!M.
# - postato da Marco GRAZIA - 20 Ottobre 2008 - 11:15
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Io non vedo nulla di male nei CMS, anzi. Collaboro con un piccolo studio che fa siti internet e ormai usiamo solo CMS… motivo? Inutile reinventare la ruota (e farla pagare al cliente)
Noi facciamo pagare la realizzazione grafica (ovviamente non usiamo template gratuiti), la configurazione e la creazione di moduli specifici per il cliente (quando servono).
Il sito ha un prezzo contenuto, la qualita’ del codice e’ alta (sicuramente piu’ alta della media di chi si fa un cms in casa) e i servizi sono facilmente espandibile.E indovina un po’… scegliendo attentamente il CMS si possono fare anche siti validati (o quasi), ci sono CMS che non usano piu’ le tabelle per la struttura da anni.
# - postato da Giacomo - 20 Ottobre 2008 - 11:16
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@ Giacomo:
ma poi fornite anche il servizio di aggiornamento dei CMS?
come lo spiegate al cliente che il cms va aggiornato? vi fate pagare per questi interventi extra?io comunque resto dell’idea che il lavoro fatto ad hoc sia qualitativamente superiore sotto ogni punto di vista rispeto all’uso di un cms qualunque.
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Io come ho espresso già in un precedente post, dico che sia giusto validare le proprie pagine, ma più per un discorso di soddisfazione personale che di mera gratificazione del cliente….
Che uno poi usi flash, javascript, i fogli css, o un complesso cms il risultato non cambia…
Credo sia importante che si tenga molto più conto del fatto di creare accessibilità, e non distruggere quello che finora è stato creato, senza tenere cura della sruttura usata dagli altri!
# - postato da sasso - 23 Ottobre 2008 - 08:27







