PHP Speedy: velocizzare il caricamento delle pagine facilmente
Venerdì 16 Settembre 2011 - 11:00
di napolux

PHPspeedy è un tool che installato sui vostri webserver e incluso nei vostri file PHP permette di “velocizzare” il download delle pagine web “accorpando” le richieste HTTP dove possibile.
Da quello che abbiamo potuto testare è un tool dedicato a siti web di piccole dimensioni, magari su hosting condiviso o ambienti dove non è possibile utilizzare tecniche di caching/sitespeed più evolute come Varnish o similari.
Come funziona? Va incluso all’inizio di ogni pagina PHP che stampa output HTML e alla fine della pagina va inserita la chiamata a PHP Speedy che si occuperà di comprimere l’output.
Ecco un esempio di implementazione:
require('php_speedy/php_speedy.php');
// Codice PHP che genera la pagina
// Ultima riga del file
$compressor->finish();
Facile no?
Sito web ufficiale: PHPspeedy
Categoria: PHP e Open Source | Permalink
Commenti
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Una sorta di mod_pagespeed di Google, se non si ha la possibilità di installare il modulo. Ben venga, ma come per il mod_pagespeed, ritengo che questi tool non dovrebbero esistere come concetto, visto che le tecniche proposte dovrebbero essere sempre considerate in partenza da tutti gli sviluppatori, quando si inizia il progetto.
# - postato da Slam - 16 Settembre 2011 - 11:49
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benvengano invece, a volte si mette mano a cose fatte da altri, a volte nascono necessità non previste all’origine….a volte si mette mano a siti su shared hosting ermetici.
bel post
3
Esattamente,
non sempre si può intervenire con mod_pagespeed, e troppo spesso capita di dover mettere una toppa a lavori altrui (cosa che odio profondamente).
Lo proverò appena ci sarà occasione.
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Sono d’accordo con Slam. Questi tool sono utili in alcune situazioni (gia’ citate), ma non sono sicuramente una buona soluzione in generale.
Non c’e’ nulla di male ad usarle come “cerotto”, il problema e’ che inevitabilmente molti sviluppatori le utilizzeranno cecamente senza capirne il funzionamento. E il discorso host condivisi in questo contesto non c’entra molto, perche’ per implementare lo stesso funzionamento ma senza pagare la penalita’ delle performance del server basta un piccolo script bash da eseguire prima di caricare il sito (ovviamente come gia’ detto questo non sempre e’ possibile quando si parla di modificare lavori altrui)
# - postato da Giacomo - 16 Settembre 2011 - 16:05
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@Giacomo: quando si ha a che fare con siti statici sono d’accordo con te. L’ottimizzazione deve essere punto fondante del progetto.
Quando si ha a che fare con CMS può non essere possibile gestire un’ottimizzazione radicale in fase progettuale.
Si pensi ad una semplice installazione WP cui vengono aggiunti N° plugins ognuno dei quali accoda un suo personale foglio di stile alla pagina.
In questo caso moduli quali Google Page Speed o script come quello qui recensito aiutano a migliorare le prestazioni globali del progetto.
Molte scelte di qualità sono dettate dagli strumenti che è necessario utilizzare.
# - postato da Marco Pegoraro - 19 Settembre 2011 - 14:44
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@Marco Pegoraro
Non sono un esperto di WP, ma se non fornisce alcun modo di ottimizzare l’uso dei CSS… forse è il CMS sbagliato :)Inoltre secondo me se ci si ingenia ci si può riuscire ugualmente. Per un mio progetto ho usato un CMS modulare che non supportava la “compressione” dei css… così ho rimosso la maggior parte dei CSS dai moduli, li ho spostati nel tema principale, e con Phing li ho uniti e compressi… :)
Risultato simile, nessun carico sul server e caching lato client massimizzato (al contrario di php speedy… che ogni volta che trova un nuovo file rifà la compressione e genera un nuovo file, ed obbliga il client a ri-scaricare anche quella parte di codice che non è cambiata)# - postato da Giacomo - 20 Settembre 2011 - 00:43
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@Giacomo: il mio discorso si basa su un panorama di sviluppo commerciale dove il time2market è un fattore importante e diventa difficile procedere ad una personalizzazione di core e moduli.
Tieni presente che mettere mano al sorgente di core e moduli soggetti ad un ciclo di aggiornamento interrompe tale ciclo esponendo il progetto a rischi correlati a sicurezza, prestazioni ed in generale ad una mancata evoluzione.
Ovviamente tutto questo si limita al panorama commerciale… per progetti in ambito privato le possibilità sono molto più ampie.
Marco.
# - postato da Marco Pegoraro - 20 Settembre 2011 - 09:18
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@Marco Pegoraro
Mi trovi in disaccordo :)
Sacrificare la qualita’ in nome del tempo e’ troppo spesso una scusa scleta piu’ che una necessita’. Ci son professionisti che riescono a bilanciare le due cose, offrendo prodotti di qualita’ nei tempi richiesti.
Perche’ un conto e’ usare delle soluzioni discutibili in un progetto che ci viene chiesto all’ultimo minuto, ben diverso e’ optare per la soluzione veloce ogni volta.# - postato da Giacomo - 20 Settembre 2011 - 12:12
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Io purtoppo lavoro come dipendente in agenzia ed il livello di qualità da adottare mi è imposto da scelte aziendali che però in parte comprendo.
In questo contesto apprezzo e consiglio strumenti che consentono di migliorare la qualità del risultato senza influenzare i costi (imposti) di sviluppo.
Marco.
# - postato da Marco Pegoraro - 20 Settembre 2011 - 13:51







