Un rapporto su privacy e Permission Marketing

Martedì 16 Giugno 2009 - 13:15

di Cesare Lamanna

Eventi e segnalazioni

Commissionato da MagNews e realizzato da Human Highway, è stato appena pubblicato Privacy e Permission Marketing online - Rapporto Italia 2009, un corposo studio svolto su un campione di 981 utenti che intende fornire un quadro aggiornato su quello che è il rapporto dei frequentatori italiani della rete con la tutela privacy sul web e non solo.

I temi chiave affrontati nel sondaggio vanno dalla preoccupazione rispetto al tracciamento dei dati personali alla conoscenza della legislazione sulla privacy, dagli elementi che influenzano negativamente la compilazione di moduli per la raccolta di dati allo spam.

Il rapporto, distribuito con una licenza Creative Commons, può essere reperito all’indirizzo http://www.mag-news.it/privacy2009.htm.

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Commenti

1

“un corposo studio svolto su un campione di 981 utenti”
Non sembra anche a voi un ossimoro?

Un corposo studio fatto su una manciata di utenti?
Potrei capire fossero stati 5000 ma meno di 1000 mi sembra uno studio inutile.
Anche avessero fatto un gran bel lavoro sarebbero comunque meno di 50 persone per regione che significa 1 persona per comune.
Mi pare decisamente poco per avere un quadro reale della situazione.

# - postato da lordmax - 16 Giugno 2009 - 15:41

2

lordmax, ‘corposo’ non era nelle mie intenzioni riferito al campione ma alla mole del lavoro, visto che sono più di 100 pagine/slide piene di dati. non sono poi un esperto di statistica per poter contestare la tua tesi, ma credo che la cosa cruciale in queste cose sia la rappresentatività del campione.

# - postato da Cesare Lamanna - 16 Giugno 2009 - 18:27

3

Ciao,
abbiamo realizzato la ricerca e riteniamo che i casi siano sufficienti per rappresentare adeguatamente il fenomeno che ci è stato chiesto di descrivere.
Possiamo precisare che:

1. in linea generale la bontà di un campione non dipende dal numero dei suoi casi ma dalla sua struttura interna e dal metodo con cui è stato prodotto (maggiori info qui)
2. 1.000 casi è la dimensione più comune tra i campioni che indagano fenomeni sociali diffusi in un’intera popolazione. E’ una dimensione che garantisce l’affidabilità dei risultati (95% di confidenza) entro un errore statistico del 3% (al 50% di penetrazione)
3. il fenomeno oggetto dello studio dipende in modo debole - e spesso marginale - dai parametri geografici associati ai rispondenti. Abbiamo preferito curare altre quote nella struttura del campione, molto più rilevanti nel discriminare un fenomeno fortemente correlato con l’online, in particolare la frequenza settimanale di connessione alla Rete Internet

Buona lettura

# - postato da Human Highway - 16 Giugno 2009 - 19:01

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