Come si chiude un sito?
Martedì 16 Giugno 2009 - 08:29
di Massimiliano Scorza

Non è una domanda tecnica, sia chiaro. Purtroppo per lavoro, in quest’ultimo periodo, sto assistendo alla chiusura di due siti. Letteralmente, ho ricevuto due mail il cui oggetto era identico: ragazzi, si chiude.
Spegnere un sito da un giorno all’altro significa lasciare a bocca asciutta (con allegato boccone amaro) un certo numero di utenti che quel sito lo visitavano, lo guardavano, lo vivevano. Non importa il numero. Uno, nessuno, centouno, centomila.
Un po’ come un negozio di quartiere, che chiudendo sbatte la saracinesca in faccia agli aficionados, anche un sito web talvolta conosce la stessa fine.
Però non mi convince. Un sito non ha la saracinesca. Non voglio credere che si tratti solo di spegnere il server e buonanotte.
Dal punto di vista del marketing e della comunicazione, secondo voi, quale potrebbe essere il modo migliore per chiudere un sito?
Io farei una festa. Inviterei tutti gli utenti iscritti e i comuni navigatori, sperando che dalle ceneri nascano nuove opportunità. E che magari si faccia avanti un acquirente…
Categoria: Web Marketing | Permalink
Commenti
1
No dai, quello è esagerato :)
Io darei tipo 10 giorni di preavviso con un messaggio in homepage, ed alla fine lasciare per qualche giorno una schermata in cui si dice che il sito è chiuso, con magari dei link ad altri siti di possibile interesse…
2
Io credo che dipende dal motivo per cui si chiude un sito:
- Carenza di traffico,
- Non raggiungimento dell’obbiettivo
- Puro marketingI primi due forse si sovrappongono per certi aspetti o non si è raggiunti la massa critica che crea mercato o non si è riusciti a mandare un messaggio chiaro dello scopo del sito.
Prendendo invece in considerazione il terzo aspetto, può darsi che la chiusura sia intenzionale: si vuole veicolare l’utente del sito verso nuovi servizi, oppure se il sito è promettente e viene acquisito da un big che sta lanciando un servizio analogo, la scelta condizionata è quello ovviamente di chiudere la concorrenza. Ancora? L’acquisizione di una serie di informazioni riutilizzabili ad altri scopi (prendiamo un sito che colleziona dati personali) senza soffermarci su quanto possa essere lecito, ma raggiunto il suo scopo (es. 1000 nominativi), non ha motivo più di esistere, quindi chiude e dopo qualche mese i dati vengono riutilizzati secondo la reale necessità.
A me personalmente è capitato di chiudere un sito, ma non dalla mattina alla sera, ho mandato una mail 60 giorni prima della chiusura del servizio segnalando che i dati degli utilizzatori sarebbero stati conservati off-line per un periodo successivo e che avrebbero potuto richiederli via mail.
# - postato da Diego - 16 Giugno 2009 - 10:03
3
Mi piacerebbe poter “festeggiare” ma nel 90% dei casi s’interrompe l’attività dopo mesi (se non anni) di mortorio e zero aggiornamenti.
Quindi è bastato staccare la spina…
# - postato da PiccoloSocrate - 16 Giugno 2009 - 10:56
4
In certi casi molti siti sono già “chiusi” anche se presenti on-line. Prendiamo per esempio tutti quei blog aperti con un paio di post e poi abbandonati lì da anni? Non credo che il mondo abbia dell’amaro in bocca per la chiusura di quei siti.
5
Bah… mi sembra una domanda un po’ troppo generica per poter ottenere una risposta sensata. Di che tipo di sito si tratta? Era informativo? Forniva un servizio? Gratuito? Motivi della chiusura? Numero di visitatori e pageview giornaliere? E’ presente un forum o una community? Ci sono dei dati personali registrati?
Senza sapere nulla… come si fa a rispondere?!?
In generale cmq credo che un buon grado di trasparenza verso i propri visitatori, sia sempre la soluzione migliore.
# - postato da Andrea - 16 Giugno 2009 - 12:38
6
@ Andrea
Sì hai ragione. Mi sono riletto, sono rimasto sul vago. Diciamo un sito di informazione, che ha migliaia di utenti unici al giorno ma che non converte più. Un sito che è diventato un costo ma che viene visitato da migliaia di persone. Magari per una % di questi è diventato un punto di riferimento, e noi, grazie alle statistiche, lo sappiamo molto bene. Però dobbiamo chiudere per esigenze di budget. Che si fa?
# - postato da Massimiliano Scorza - 16 Giugno 2009 - 14:45
7
Ma chiude solo il sito o l’intero reparto/azienda?
Chiudere il sito per motivi di budget mantendendo l’azienda aperta mi pare una stupidaggine. Il sito da visibilità anche a costi limitati.
8
Massimiliano, a me purtroppo è capitata proprio una situazione analoga a quella da te ipotizzata, con comunity, tutto, ma con problemi di rendimento monetario. Come si chiude? Preavviso, soprattutto per far riflettere ( diciamo che il mio era un caso particolare ) e poi pagina di chiusura con le motivazioni.
# - postato da Nives - 16 Giugno 2009 - 15:03
9
io ancora piango per il mitico “risorseflash”…
10
si crea un gruppo su facebook e gli ficionados ne faranno parte continuando a mantenere viva la comunità.
# - postato da Salvatore Pecoraro - 16 Giugno 2009 - 22:45
11
Magari se si fanno tutte le cose dette sepra dopo si cambia idea e il sito non lo si chiude più
12
La “zona dolente” di quel che hai citato sta nella frase “sito di informazione, che ha migliaia di utenti unici al giorno ma che non converte più”. Avere visitatori, tanti, unici e non saperli convertire, significa aver fallito negli obiettivi ….. Bisognerebbe saper fare una dura auto analisi con senso critico: prima di chiudere il sito e perdere la preziosa risorsa dei visitatori magari far cedere e cambiare qualche “testa” che probabilmente non ha saputo lavorare bene ….
# - postato da Simonflag - 18 Giugno 2009 - 09:30
13
Premettendo che sono daccordo con Simonflag, credo anche che se proprio non converte magari lo si potrebbe lasciar morire per conto suo semplicemente non aggiornandolo. Se continua ad avere visitatori vuol dire che comunque ci sono informazioni utili: non renderle più disponibili scontenterebbe molti. Siete sicuri che una chiusura di un solo sito non possa avere ripercussioni anche sugli eventuali altri? Quanto costa mantenerlo in vita in un anno? Siete sicuri che vada pproprio chiuso? Ripeto, lo si potrebbe semplicemente non aggiornare più, magari avvertendo gli utenti che è stato “abbandonato”. Pian piano credo che le visite caleranno e a quel punto lo si potrà spegnere.
# - postato da Adamo - 18 Giugno 2009 - 10:22
14
Però è preferibile un abbandono controllato, schedulando vecchi articoli sempre verdi (in questo periodo andrebbero bene articoli che parlano genericamente di viaggi, mete estive, proteggersi dal sole e dal caldo, ecc…)
Per ora è l’idea migliore a mio avviso, anche se non rinuncio al “funeral party”, magari con tanto di pagina su facebook…;-)
# - postato da Massimiliano Scorza - 18 Giugno 2009 - 15:38
15
A me personalmente è capitato di chiudere un sito vetrina, causa inadempienza economica da parte del cliente per cui lo mantenevo e non è una bella esperienza ….
16
Secondo me la cosa migliore è mettere un messaggio che informa l’utente che il blog o il sito è chiuso e non sarà più aggiornato ma lasciare tutto online.
Chissà, magari tra 1 giorno, 1 mese o 1 anno potrebbe tornare utile a qualcuno o comunque restare online e consultabile, soprattutto per quanto riguarda i blog.
Poi c’è sempre l’opzione di vendita…
17
L’opzione di vendita…potrebbe essere quasi un argomento per un altro post…ma affrontiamolo qui: come si valuta un sito web? chi fa il prezzo?
# - postato da Massimiliano Scorza - 19 Giugno 2009 - 17:55
18
[…] Una decina di giorni fa leggevo il post di Massimiliano Scorza su Edit, dal titolo abbastanza esplicativo “Come si chiude un sito?”. […]
# - postato da Come Mettere in Stop il Tuo Blog Evitando di Ignorare gli Utenti » Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web & Blogosfera - 29 Giugno 2009 - 05:32
19
[…] Una decina di giorni fa leggevo il post di Massimiliano Scorza su Edit, dal titolo abbastanza esplicativo “Come si chiude un sito?”. […]
# - postato da Come Mettere in Stop il Tuo Blog Evitando di Ignorare gli Utenti | Fabrizio Savella - 29 Giugno 2009 - 10:49
20
ho provato il sistema di contrattazione di NetworkSolution (Washington dc), ho fatto un’offerta, ho lasciato l’obolo 19$, una settimana di attesa per sapere se il venditore accettava, non ha accettato. non mi è parso un bel sistema…
# - postato da eu - 20 Luglio 2009 - 17:57
21
Ecco la risposta di Yahoo, così chiude Geocities:
http://geocities.yahoo.com/# - postato da Massimiliano Scorza - 09 Ottobre 2009 - 13:51
22
alla fine come si chiude un sito perchè io non c’è la facio..chiuderlo….
# - postato da anna - 16 Marzo 2010 - 02:23
23
lo vorrei chiudere perche mi sta rovinando







