Questa partnership è stata possibile grazie ad un piccolo device chiamato Voice HAT, si tratta sostanzialmente di un device accessorio che aggiunge alla Raspberry Pi un microfono e delle casse stereo, consentendo quindi di realizzare diversi progetti incentrati sull'audio come, ad esempio, un personal assistant intelligente "fatto in casa". È qui che entra in scena Big G, che è intervenuta per consentire la connessione del suo voice service Cloud based con la Raspberry Pi attraverso il Voice HAT.

raspberry pi

Il tutto è stato realizzato utilizzando l'Assistant SDK, ovvero il set di tool per lo sviluppo che consente ai developer team di terza parti di interfacciarsi con Google Assistant, tramite le apposite API, per integrarlo con le proprie applicazioni.

Con Voice HAT e Raspberry Pi, Google Assistant è in grado di rispondere alle istruzioni vocali formulate dagli utilizzatori, fornendo anche dettagli su argomenti specifici grazie ad informazioni prelevate dalla Rete. Si potranno poi sfruttare questi due componenti per comandi basati sulla voce naturale da impiegare in altri progetti, come per esempio la creazione di piccoli robot da utilizzare in ambito domestico e lavorativo per svolgere semplici compiti.

La possibilità di realizzare soluzioni low-cost per l'assistenza virtuale rappresenta un vantaggio per chi opera nel mondo della domotica e dell'IoT (Internet of Things), ora la palla è in mano alla community della piccola board che potrà sfruttare Voice HAT per la realizzazione di applicazioni dedicate all'interazione vocale.

Via MagPi

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