WebKit introduce i gradienti CSS
Mercoledì 16 Aprile 2008 - 10:07
di Cesare Lamanna

Ci risiamo. Nemmeno il tempo di accennare alle nuove proposte in tema di CSS ufficialmente avanzate nei gironi scorsi, ed ecco che il team di WebKit annuncia l’introduzione dei gradienti CSS (per visualizzare correttamente gli esempi proposti è necessario scaricare l’ultima nightly build del framework, un paio di screenshot in questo post di Ajaxian).
Il gradiente è ottenuto generando di fatto una nuova immagine a cui applicare l’effetto attraverso una sintassi a dire il vero un po’ complessa. Ma qui mi interessa discutere di un’altra cosa: come giudicare l’introduzione di queste nuove (e al momento esclusive) proprietà CSS da parte di WebKit. Le interpretazioni più in voga sono due.
Secondo la prima è un bene questo movimento, perché anima un ambito, quello legato ai CSS, ultimamente un po’ stagnante. Se solo gli altri produttori avessero il coraggio di seguire WebKit, avremmo rapidamente a disposizione nuove, interessanti feature senza dover attendere i tempi biblici del W3C.
La seconda interpretazione è più maliziosa. WebKit sta più o meno facendo quello che fece Microsoft anni fa. E all’epoca e in futuro non ricevette reazioni molto calorose per l’introduzione di soluzioni proprietarie…
Commenti
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L’effetto non è niente male…
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Personalmente non ho nulla in contrario con chi introduce soluzioni proprietarie, se queste sono inedite e per le quali non esiste ancora uno standard. Saranno difficili da usare per i soliti problemi di resa cross-browser, ma non complicano certo la vita a noi sviluppatori.
Anche Microsoft ovviamente può farlo: il problema sorge quando esiste una specifica ufficiale e un browser realizza lo stesso effetto per mezzo di una codifica tutta sua, allora sì che ci complica la vita!!!
# - postato da Luca - 16 Aprile 2008 - 10:40
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Non sono fino a che punto sia auspicabile un movimento del genere, sopratutto se ognuno tira per la sua strada, che di solito è diversa anche da quella del W3C. Sarebbe utile a questo punto che i produttori dei maggiori browser si organizzino tra di loro bypassando il W3C che ormai è un pachiderma burocratico senza arte ne parte.
Però almeno una direzione comune tra gli sviluppatori sarebbe auspicabile, altrimenti che poi si trova a lavorare con queste cose fa prima a spararsi# - postato da \\Dav - 16 Aprile 2008 - 11:21
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Non sono daccordo che il w3c sia un pachiderma burocratico senza ne arte ne parte.
# - postato da Nemesis Design - 16 Aprile 2008 - 11:39
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Finchè non esistono alternative e degli standard definiti, l’introduzione di soluzioni proprietarie non è un male assoluto, anzi.
Il problema è cosa succederà quando (se) certe funzionalità avranno degli standard. Continueremo a proseguire su 2 binari diversi o webkit si uniformerà alle convenzioni?
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Il modo in cui Webkit ha introdotto i nuovi attribbuti e’ ok, ed anche Opera e Firefox lo fanno. E per rispondere a Tom, si, hanno tutti intenzione di uniformarsi: per quello si usa il prefisso webkit- (per esempio), che poi si toglie per la resa “ufficiale”.
Non solo ma ritengo che sia utile anche per il W3C questo genere di cose, perche’ spesso e’ solo con l’implementazione che si scoprono alcuni problemi nella sintassi, etc… (se non credo per completare l’iter della approvazione W3C, c’e’ appunto bisogno che qualcuno lo implementi).
A me preoccupa solo un po’ Firefox, che ultimamente si muove a rilento. (gecko 1.9 e’ arrivato non so quanti anni dopo gecko 1.8 ed e’ gia’ indietro rispetto a Webkit e Opera).
# - postato da Diego Virasoro - 16 Aprile 2008 - 16:34







