Testare per imparare

Martedì 16 Marzo 2010 - 07:49

di Gabriele Romanato

Web StandardsLavoro

Recentemente ho sostenuto un colloquio di lavoro in una società con sede nella mia città. Il colloquio si è rivelato interessante per quello che riguarda la concezione che si ha in genere su chi per un certo periodo di tempo ha svolto un percorso di ricerca e di testing su vari linguaggi e standard. Mi è stato detto: “Forse questo non è il lavoro che fa per lei. Vedo che lei è più portato per la ricerca. Qui si tratta di lavorare.”

Capisco le perplessità dell’intervistatore, e colgo l’opportunità per fare una breve digressione. Testare vuol dire imparare. Imparare significa risparmiare in seguito del tempo prezioso in fase di sviluppo. Sappiamo benissimo che le esigenze del cliente sono tra le più disparate. Non sempre si ha la fortuna di avere tra le mani un progetto di cui si conoscono a priori tutti i dettagli implementativi perchè ci risultano già noti. Spesso bisogna imparare cose nuove e approcci nuovi.

Testare significa dedicare pochissimo tempo alla settimana (o al mese) per chiarirci dei dubbi su un linguaggio, uno standard o un’implementazione particolare. Testando, aggiungiamo un tassello importante al bagaglio delle nostre competenze professionali. I dubbi non risolti prima o poi reclameranno il loro tempo. Cosa succederebbe se questi dubbi saltasssero fuori proprio nel mentre dello sviluppo di un progetto? Saremmo costretti a testare direttamente nel bel mezzo del nostro lavoro. E così perderemmo tempo. E il tempo è denaro. “Qui si tratta di lavorare”.

Non sto facendo un’apologia dei test. Semplicemente posso dire che testare mi ha aiutato molto spesso nel mio lavoro. Tutto qui. Spero che questa condivisione di esperienze possa giovare anche a voi. Alla prossima.

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Categoria: Web Standards, Lavoro | Permalink

Commenti

1

Non sempre si ha la fortuna di avere tra le mani un progetto di cui si conoscono a priori tutti i dettagli implementativi

io non l’ho mai avuta questa fortuna, anzi: su 20 progetti solo 4/5 avevano un documento di analisi e dei requisiti (il tutto in circa 1 pagina) !!! ;(

# - postato da markux - 16 Marzo 2010 - 09:28

2

Siamo in Italia, non possiamo certo evolverci o pensare ad un futuro che vada oltre l’ora di cena! Che assurde pretese!

# - postato da Delio - 16 Marzo 2010 - 10:13

3

Io non riesco ancora a distinguere tra ricerca e lavoro…
Posso dire che testare (nel senso di sperimentare) rappresenta un buon 50% del mio lavoro quotidiano

# - postato da Andrea - 16 Marzo 2010 - 10:27

4

questo tuo simpatico post mi ricorda l’assurdità delle società informatiche italiane che pretendono di avere dei professionisti su un linguaggio quando non investono neanche un centesimo nella formazione del personale.Cosi il programmatore non deve fare ricerca e test perchè è la società che paga ma deve nascere imparato e sviluppare fino alla morte(possibilmente dopo la consegna del progetto).
Potete leggere un mio divertente articolo sull’argomento al seguente indirizzo

# - postato da Simone - 16 Marzo 2010 - 10:58

5

I dubbi non risolti prima o poi reclameranno il loro tempo.

La chiave del concetto è lì. Senza test non si evitano le trappole, non si migliora, non i scoprono nuove potenzialità.
La ricerca va a braccetto con lo sviluppo.

# - postato da Sky - 16 Marzo 2010 - 10:59

6

Questi qui sono gli stessi che chiamano un idraulico in casa loro per una perdita d’acqua e pretendono che appena arrivato gli dica quanto costerà loro, e come secondo passo parta a sfasciare muri e avvitare tubi: il tutto ovviamente senza aver provato neanche per un minuto a capire dove sia il problema e come intervenire.
L’unica differenza è che per caso o perché dotati di soldi per fondare una società, si trovano a decidere in che maniera sia giusto o meno lavorare in ambito informatico.
Secondo me meglio perderli che trovarli :-)

# - postato da seralf - 16 Marzo 2010 - 11:31

7

questo tuo simpatico post mi ricorda l’assurdità delle società informatiche italiane che pretendono di avere dei professionisti su un linguaggio quando non investono neanche un centesimo nella formazione del personale.Cosi il programmatore non deve fare ricerca e test perchè è la società che paga ma deve nascere imparato e sviluppare fino alla morte(possibilmente dopo la consegna del progetto).

Per questo molte aziende rimangono piccole/medie aziende!

# - postato da MaiNick - 16 Marzo 2010 - 12:06

8

Grazie per i commenti! Fortunatamente ho poi trovato delle persone con la vostra stessa forma mentis con cui ora collaboro. Per fortuna l’Italia ha anche delle realtà diverse dalla solita mentalità corrente (e mi fermo qui.. niente polemiche!). ciao :-)

# - postato da Gabriele Romanato - 16 Marzo 2010 - 12:52

9

D’accordo con tutti i commenti e aggiungerei che spesso gli “informatici” (categoria ampia e confusa) sono considerati dei lavoratori diversi che si “divertono” e quindi si devono autoformare fuori dall’orario di lavoro, sfruttando i loro interessi, curiosità, hobby ecc.
Spesso “informatici” giovani si fanno fregare in questo modo, già che sono contenti di lavorare sui computer ed essere pagati, ma non si rendono conto che invece il loro lavoro non è diverso da altri tipi e non devono prendersi degli svantaggi come non essere formati a spese dell’azienda (e alcune certificazioni costano, e non è giusto prenderle nel tempo libero e di tasca propria)

# - postato da sundog - 16 Marzo 2010 - 13:01

10

E’ forse un bene che tu non sia stato assunto da una azienda che considera la ricerca NON un lavoro.

# - postato da Vinz - 16 Marzo 2010 - 23:23

11

… “informatici” giovani si fanno fregare in questo modo, già che sono contenti di lavorare sui computer ed essere pagati …

Gia’ il problema e’ proprio questo! :-)

Ci sono lavori “in questa Italia” che pur essendo considerati anche “in tempo di crisi” ancora solidi vengono considerati come passatempi per gli sfigati o i disadattati della societa’. E qui entrano in gioco tutti quei fattori anche fisici e comportamentali che ne giustificano una causa: l’assunzione. Nello specifico, poi, nell’informatica, dove pare si debba solo essere o un pirla di Facebook o un Guru di linguaggi di programmazione di 30 anni fa’ … Perche’ questa e’ la realta’ italiana. O cercano esperti di AJAX o programmatori di PLC su ORACLE in Cobol e/ Fortrand! :-)-

IMHO, quando sei un pivello vuoi dimostrare a tutti di di essere bravo a fare la cosa che ti piace e sei disporto a qualsiasi cosa … ma appena passi gli enta diventi spazzatura … la stessa che hai contribuito a creare tu stesso lavorando a 50 euro e studiando la notte a casa o nel weekend mentre “gli altri” vivono uscendo di casa, conoscendo gente, facendo cose, limonando, scopando, facendosi una famiglia …

SBAGLIATISSIMO! ;-)-

Sempre IMHO dovrebbero capire che si stanno dando la zappa sui piedi da soli e si troveranno ad elemosinare, poi, un qualche straccio di lavoro che non riusciranno piu’ a trovare o anche se lo travassero non riuscirebbe “a campargli” non solo la famiglia ma nemmeno se stessi.

Insomma non bisogna sempre uscire di casa “gia mangiati” ma farsi imboccare dalla formazione culturale che le Aziende dovrebbero sostenere.

Il problema e’ che se al potere c’e’ “la Sinistra” si lavora a 50 euro studiando a casa (giovani e pensionati), se c’e’ “la Destra” si assume personale “gia’ imparato” tanto la’ fuori lo troviamo sicuramente quell’1 da assumere in mezzo ai 1000 a spasso … poi quando non serve piu’ avanti il prossimo e calci nel culo a quell’1 che non sa’ piu’ le cose.

Si badi bene che questo succede non solo nell’informatica ma anche nella grande distribuzione dei centri commerciali, (MediaWorld e IKEE del caso) nelle discoteche, nei bar e locali notturni, eccetera … in pratica in tutti quei lavori considerati “un divertimento” come se un addetto al reparto fotografia, dischi, musica, informatica, ecc… di in centro commerciale o il barman, il DJ, il buttafuori, l’addetto luci, il PR, ecc … di un locale debbano solo essere dei pirla da sfruttare perche’ hanno la passione di quello che fanno.

# - postato da sLa - 17 Marzo 2010 - 09:58

12

c’è ancora chi avvia progetti nuovi su vb6

# - postato da Gunn - 17 Marzo 2010 - 12:39

13

@Gunn
è vero ne ho visto anche io realtà del genere!

# - postato da MaiNick - 18 Marzo 2010 - 21:23

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