La nuovissima single board Raspberry Pi Zero WH verrà dunque distribuita con tanto di header già saldati in modo professionale, cosi da garantire una qualità ed una esperienza d'uso migliore per gli utenti finali. Questi ultimi non dovranno più eseguire tale operazione manualmente e si ritroveranno con saldature di qualità nettamente migliore rispetto a quelle che è possibile realizzare "in proprio" con strumenti limitati.

Inoltre, secondo il team di sviluppo della Raspberry Pi Foundation, gli header già saldati "di fabbrica" permetteranno di sfruttare pienamente il GPIO expander tool presente in Raspbian, la variante di Debian per le architettura ARM.

Questo tool consente un accesso semplice e rapido al physical computing, senza la necessità di disporre di un setup completo della Raspberry Pi e senza dover necessariamente flashare una distribuzione in una microSD. Questa feature rende la nuova Raspberry Pi Zero WH un dispositivo ottimizzato per le procedure di prototipazione.

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A parte gli header pre-saldati di cui abbiamo già parlato ampiamente, la configurazione hardware del Raspberry Pi Zero WH rimane invariata. Quindi nel caso in cui si stia lavorando a progetti realizzati su misura per la Raspberry Pi Zero non sarà necessario riprogettare il tutto per effettuare degli adattamenti a nuovi SoC ARM.

Via Raspberry Pi Foundation

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