Ecco allora il fiorire di tanti progetti per estendere queste funzionalità  tramite altri metodi. Il progetto forse più noto (ne accennammo a suo tempo) è Transformie, uno script basato su jQuery e creato da Paul Bakaus per implementare le trasformazioni CSS su IE.

Sempre fondata sull'utilizzo di jQuery è la proposta di Weston Ruter per estendere questa volta su IE7 e Firefox 2/3 il supporto per le transizioni CSS. Il post è ricco di dettagli e rimanda a questa pagina per degli esempi dimostrativi.

Una nota margine. Introducendo il suo lavoro, Ruter così si esprime:

Gli effetti di animazione sul web sono oggi ottenuti con codice Javascript che va a modificare di continuo gli stili di un elemento in un certo intervallo di tempo per creare l'effetto desiderato. Questa pratica, tuttavia, viola il principio della separazione tra presentazione e interazione perché le interazioni relative all'animazione vanno a modificare la presentazione del documento (per esempio modificando le proprietà  di stile). Idealmente, tutte cià che attiva un'animazione e i vari stati della presentazione dovrebbero essere invece dichiarati nei CSS.

Tutti d'accordo? àˆ questa, anche concettualmente, la via da seguire?

2 CommentiDi' la tua

Concordo pienamente con Ruter, sia da un punto di vista logico e sia - come ha già  fato notare Gio - da un punto di vista applicativo.

Marco
Marco

Molto più comodo delegare tutto il lavoro al browser, dichiarando tutto nei CSS, così da non dover usare "pesanti" (si fa per dire) script. Concordo in pieno.

Gio
Gio